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mercoledì 21 marzo 2012

La VW è la DIMOSTRAZIONE "vivente" di come i discorsi di Marchionne facciano ACQUA da tutte le parti. Se i tedeschi PRODUCENDO IN PATRIA riescono a pagare ai lavoratori 7.500€ di premio produzione e raddoppiare loro i salari (già molto più alti della FIAT) come è possibile che FIAT debba DELOCALIZZARE per sopravvivere??? Diciamo che vogliono "guadagnare tutto il guadagnabile", riducendo al minimo le spese... LE PERSONE SONO TALI SOLO QUANDO DEVONO COMPRARE LE VS AUTO, VERO? ALTRIMENTI SONO "NUMERI"... IO DA QND HO 22 ANNI HO SEMPRE ACQUISTATO AUTO ITALIANE, DA ORA IN POI COL CACCHIO LO FARO'... MAGARI PASSERO' ALLE TEDESCHE... anziché darli ai lavoratori, la FIAT i super-premi li da a Marchionne, che ha avuto un premio di addirittura 100.000.000 di euro!!! Non sarebbe stato più equo dargliene 5 (che non sono noccioline!!!) e utilizzare i restanti 95 per dare un premio ai lavoratori e magari aumentari i salari???  - Alessandro Raffa di nocensura.com:

di Fulvio Lo CiceroIl bilancio della “Volkswagen” ha chiuso il 2011 con utili pari a 15,799 miliardi, esattamente il doppio rispetto al 2010. Ha venduto complessivamente otto milioni di autoveicoli, insediandosi stabilmente al secondo posto dopo la “General Motors” e davanti alla “Toyota”, fabbrica che per molti anni ha detenuto la medesima posizione.


Un operaio metalmeccanico della fabbrica di Wolfsburg ha un salario reale medio che si aggira intorno ai tremila euro, più del doppio di un suo collega italiano di Mirafiori e può aumentare se fa degli straordinari. Il sindacato metalmeccanico, la “IG-Metall”, l’equivalente della nostra “Fiom” in quanto associazione con più iscritti, non solo non è discriminato dall’azienda ma siede nel consiglio di sorveglianza ed ha voce in capitolo sulle politiche e strategie aziendali. In Italia, l’iscritto alla “Fiom” può avere problemi qualora organizzi assemblee della rappresentanza sindacale interna per discutere la riforma dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Il consiglio di sorveglianza o di amministrazione lo può vedere dai depliant pubblicitari che ritraggono le poltrone degli uffici direzionali.

L’industria automobilistica tedesca delocalizza parti della produzione, in pieno accordo con il sindacato, senza tagliare alcun posto di lavoro. Il conflitto fra lavoratori e datori di lavoro è praticamente assente, così come le ore di sciopero registrate negli ultimi anni. Il modello del “capitalismo renano” non solo ha partorito un tipo di società per azioni (il cosiddetto “ modello duale”, perché incentrato su un consiglio di sorveglianza che approva il bilancio e un’assemblea degli azionisti), poi copiato senza alcun risultato, dal punto di vista della cogestione, dalla legislazione italiana nel 2004, che risulta socialmente efficiente ma ha previsto come indispensabile una equa ripartizione del valore derivante dall’aumento della produttività per addetto fra impresa (capitale) e lavoro, attraverso aumenti salari superiori all’inflazione. Non solo, ma parte degli utili dell’impresa sono investiti, in percentuali impensabili nel nostro Paese, in ricerca e sviluppo che, in settori strategici quali l’autotrazione, risultano indispensabili per battere la concorrenza e rimanere competitivi.
Nel capitalismo renano, il realismo aziendale e l’assenza di steccati ideologici (tipici della destra confindustriale e berlusconiana), consentono di giudicare l’azione del sindacato da ciò che richiede, stemperando in anticipo le contrapposizioni e non rinunciando mai al metodo della concertazione. In Italia, sia il Governo, sia la principale azienda privata, cioè la Fiat, concepiscono il “dialogo”  in questo modo: «Discutiamo ma se non ci mettiamo d’accordo si fa come dico io». I tedeschi sono convinti che un sindacato ostile impedisce all’azienda di fare buone automobili, quindi si evita che lo diventi; in Italia si è convinti che un sindacato ostile va semplicemente emarginato e possibilmente distrutto e, ovviamente, se i nuovi modelli non hanno successo la colpa è soltanto sua.

fonte

Vedi anche: "Ai dipendenti VolkWagen 7.500€ di premio produzione" del 09/03/2012


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