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giovedì 1 marzo 2012
 Un esercito di collaboratori a progetto per 800 euro
I collaboratori a progetto (co.co.pro) in Italia sono 676mila. È quanto rilevano i primi risultati di uno studio condotto dall'Isfol (Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori) sul lavoro parasubordinato (ben un milione 422mila persone nel 2010). Una realtà fatta di contratti di breve durata e difficoltà economiche, con un reddito medio per persona di 9855 euro l'anno, il ché significa 820 euro al mese. Il 35,1% dei co.co.pro ha meno di 30 anni, il 28,7% un'età compresa tra i 30 e i 39 anni.
La ricerca dell'Isfol, che si basa su dati con fonte Inps, ha evidenziato come l'84,2% dei co.co.pro a progetto sia «caratterizzato da un regime contributivo esclusivo» e nessun'altra attività lavorativa. Si tratta di 569mila lavoratori, il cui reddito medio annuo scende a 8500 euro.

Inoltre, nella maggior parte dei casi ad un contratto di collaborazione non corrisponde affatto un effettivo lavoro occasionale. Come fa sapere l'Istituto, «oltre il 70% dei collaboratori è tenuto a garantire la presenza presso la sede di lavoro, il 67% ha concordato un orario giornaliero con il datore di lavoro e il 71% utilizza nello svolgimento della prestazione mezzi e strumenti del datore di lavoro». D'altra parte, aggiunge, «più del 70% dei collaboratori dichiara che la forma di contratto non deriva da una sua scelta, ma da una richiesta del datore di lavoro».
Tali dati segnalerebbero quindi, per un vero e proprio esercito di persone, «la concreta possibilità che questi contratti nascondano in realtà forme di lavoro subordinate».

fonte


1 commenti:

Anonimo ha detto...

Non è certo una novità e direi che i dati siano leggermente sotto la vera soglia (676 mila mi sembrano pochini) visto che in tutte le grandi multinazionali e non in cui ho lavorato (compreso rai) solo pochissimi eletti sono effettivi .

Il problema e che stiamo affondando e neanche lentamente.

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