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Servono 1.000.000 di firme per mettere renzi e soci con le spalle al muro, con una legge di iniziativa popolare. Il comitato promotore ha raccolto 850.000 firme, tra web e dal vivo, i media non ne parlano e non ne parleranno, per evitare imbarazzi a Renzi, che sarebbe in difficoltà a dire NO alla cancellazione del vitalizio a corrotti, mafiosi e affini... vogliamo continuare a dire "tanto non cambia niente" - "tanto non serve a niente" o ci iniziamo a muovere per ottenere ciò che esigiamo? Una semplice firma conta più di quanto sembra. Grazie ai referendum non ci hanno imposto il nucleare, anche se c'è da dire che quello sull'acqua è stato disatteso... e più ne disattenderanno, più la gente aprirà gli occhi... calano i consensi e convincere la gente è sempre più difficile per loro... FIRMATE!!!
sabato 31 marzo 2012
BTP: spread con Bund si allarga a 310 pb in avvio, rendimento sopra 5%
Ci risiamo, non appena il sistema intravvede qualche intoppo al “progetto” inizia a mettere sotto pressione lo Spread. Prima era il governo Berlusconi il problema, oggi molto probabilmente è la riforma del mercato del lavoro.
Se è vero che da più parti nei partiti di maggioranza che sostengono questo “governo del sistema banche” si avvertono dei mal di pancia circa l’approvazione di questa riforma, il mercato (in mano al sistema) reagisce nel solito modo, ovvero mette pressione allo Spread per fa vedere che o passa la riforma o siamo punto e a capo.
Se permettete io non ci sto. In culo allo Spread e al governo delle banche, per me lo Spread può andare anche a 5.000, saranno cavoli di chi incautamente ha prestato i propri soldi al soggetto sbagliato.
In culo alla troika, al FMI e all’Europa, per me l’unica salvezza per l’Italia è uscire dall’euro, tornare alla Lira, riappropriarsi della sovranità monetaria, e ristrutturare il debitotagliandolo di almeno il 50%. Altre soluzioni non ve ne sono, anche perché la strada intrapresa (che poi è la stessa della Grecia) porterà in 2-3 anni 2 famiglie su 3 sulla soglia della povertà e non eviterà lo stesso il default del paese.
E non mi venite a contestare il fatto che uscire dall’euro equivale alla fine del mondo, perchè sono solo leggende metropolitane date in pasto dai media sovvenzionati al popolino per continuare indisturbati l’opera di saccheggio ormai in atto da anni ai danni di chi lavora e produce reddito. Se usciamo dall’euro non possiamo più finanziarci sui mercati? Perfetto, adotteremo il metodo Usa o Giappone o GB, ovvero stamperemo e ci compreremo il debito.
L’inflazione sarà galoppante e la nostra Liretta non varrà nulla? Intanto a me pare che l’inflazione reale sia galoppante anche con l’euro, basta andare al supermercato ogni tanto. In secondo luogo la Liretta svalutata ci permetterà di rimettere in moto un sistema economico al collasso, creare posti di lavoro e finalmente far tornare a crescere il PIL. Provate a chiedere a chi è senza lavoro se preferisce essere disoccupato con l’euro o occupato ma con le lire. Ovviamente il nostro sistema bancario dovrà essere rivoluzionato, in parte nazionalizzato.
L’attuale classe politica e dirigente, responsabile della bancarotta, sostituita in toto.

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