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sabato 3 marzo 2012
Gli economisti americani Mark Anderson, della Montana State University, e Benjamin Hansen, dell’Università dell’Oregon, sono convinti che legalizzare la droga renda le strade più sicure. Per giungere a questa conclusione i due studiosi hanno osservato le statistiche relative agli incidenti stradali verificatisi negli stati in cui è consentito l’utilizzo di marijuana medica. I ricercatori hanno rilevato dopo le liberalizzazioni un calo delle morti sulla stada dell’8,7%.
L’approvazione di norme che consentono il ricorso alla sostanza stupefacente per motivi medici – spiegano gli esperti – tende a far aumentare il numero di adulti che utilizzano la droga. I dati osservati dagli economisti sono quelli forniti dal National Survey. Anderson ed Hansen hanno notato, ad esempio, un aumento del numero di persone che fumano, in Rhode Island e in Montana, dove la marijuana è stata legalizzata di recente, aumento maggiore rispetto a quello notato nelle aree dove la droga era stata già legalizzata da tempo, come in Vermont. Successivamente gli studiosi hanno osservato le statistiche relative agli incidenti stradali relative al periodo 1990-2009.

Anderson ed Hansen hanno rilevato che nei 13 stati in cui, in quello stesso periodo hanno aperto alla marijuana medica, gli incidenti stradali mortali sono diminuiti dell’8,7%. E’ diminuito sensibilmente (del 12%, per la precisione), anche il numero dei decessi in incidenti della strada causati da un conducente ubriaco. Cosa sta succedendo? Gli esperti spiegano che laddove viene liberalizzata la droga leggera molte persone sostituiscono l’alcol con la sostanza stupefacente. E che, mentre l’alcol rende un conducente d’auto estremamente pericoloso, gli effetti della marijuana sono più leggeri.

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