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lunedì 19 marzo 2012
Editoriale di nocensura.com


Le Iene hanno documentato truffe e irregolarità riguardanti i FARMACI: il primo caso, una vera e propria TRUFFA che alcune farmacie perpetrano a danno del SSN, con la complicità di medici compiacenti, simulando di consegnare farmaci che in realtà finiscono nella spazzatura (farmaci pagati dallo Stato). Nel secondo caso, farmaci "salvavita" (prescritti a pazienti malati di tumore, leucemia, trombosi, etc.) conservati e trasportati in modo scorretto, tale da far diventare non solo inutile, ma persino TOSSICO il medicinale. VI SUGGERIAMO VIVAMENTE DI GUARDARE I SERVIZI DELLE IENE IN OGGETTO, PER CAPIRE LA PORTATA DI ALCUNI SCANDALI CHE AVVENGONO IN ITALIA... e che NESSUN GOVERNO - ne di politici, ne di "tecnici" prende mai in esame.


Le "Iene" hanno documentato casi di TRUFFA ai danni dello Stato che eventuali farmacisti disonesti, con la complicità di un medico "compiacente" possono perpetrare in modo facilissimo e praticamente PRIVO DI RISCHI. Basta un medico (che sicuramente guadagna la sua parte) disposto a prescrivere farmaci "dispensati" in "ricette" intestate a pazienti ignari e simulare di averli venduti per ricevere dal SSN il rimborso del costo del farmaco, che in realtà finisce nella spazzatura. Il primo servizio delle Iene espone ben 4 sacchetti pieni di medicinali (validi) gettati nel cassonetto, dei quali non è precisato quale sia il valore dei farmaci, ne con quale frequenza e quantità di farmaci veniva compiuta. Stando a quanto documentato dalle "Iene" - che hanno dedicato alla questione diverse puntate, e riferiscono di aver ricevuto numerose segnalazioni - non sembra trattarsi di un "caso isolato", possiamo pertanto ipotizzare un ingente danno all'erario - quindi ai cittadini "contribuenti" - in un periodo in cui non solo i cittadini sono spremuti come limoni dalle tasse, ma ha visto i vari governi che si sono susseguiti TAGLIARE SEMPRE DI PIU' la spesa sanitaria, dalla chiusura di presidi ospedalieri ai vari "ridimensionamenti", fino all'istituzione di ticket e pagamenti per servizi/farmaci che in passato venivano dispensati gratuitamente. Tra l'altro la lista dei "farmaci dispensati" - cioè forniti gratuitamente ai cittadini e pagati dal SSN - si è ridotta notevolmente negli ultimi anni. Ci auguriamo non a causa delle truffe.Qui i servizi delle Iene: Truffe in farmacia - Truffa Farmacie - 2° servizio - Truffe in farmacia: la fuga

LA TRUFFA DELLE FARMACIE
Alcuni farmacisti disonesti (le Iene hanno evidenziato più casi) truffano il "Sistema Sanitario Nazionale" chiedendo rimborsi allo stato per farmaci "dispensati" (cioè consegnati gratuitamente ai pazienti, ma ovviamente pagati dal SSN) che non sono mai stati consegnati ai clienti. Funziona così. Si fanno rilasciare da un medico compiacente una ricetta medica, magari intestata ad un ignaro paziente, applicano sulla stessa la cosiddetta "fustella" - ovvero il codice a barre posto sulla scatola del farmaco - dopodiché si fanno rimborsare dallo stato il costo del medicinale, come avviene nei casi in cui lo stesso fosse stato normalmente consegnato a un paziente. Nel corso dei loro servizi, le Iene documentano farmacie in possesso di grandissimi quantitativi di medicinali senza fustella, conservati nei locali della farmacia stessa, un modo di agire che fa pensare che i farmacisti non abbiano alcuna paura di essere scoperti. Nel primo servizio delle Iene, il conduttore, insieme a un dipendente della farmacia in questione, esibisce ben 4 sacchetti di medicinali gettati nella spazzatura: peccato non hanno fatto "il conto" di quanti soldi avrebbero percepito per tali medicine dal SSN, ma è facile immaginare che si tratti di somme consistenti, giudicando dal volume dei sacchi e dal prezzo medio dei medicinali; anche perché sicuramente, per perpetrare questa truffa, non utilizzano i farmaci meno costosi.  Nel secondo servizio, le "Iene" riferiscono inoltre che le "fustelle" dei farmaci (il codice a barre, mediante il quale i farmacisti si fanno rimborsare dal SSN) viene talvolta falsificato, e illustrano segnalazioni ricevute da numerose regioni d'Italia.



QUALE DANNO PER L'ERARIO? 
E' ovviamente impossibile stabilire con certezza quanti siano i farmacisti furbetti in Italia, tuttavia le Iene hanno evidenziato come non si tratti di un caso isolato, e l'estrema semplicità con la quale è possibile commettere la truffa, unito alle scarse possibilità di esser scoperti, fanno presumere che a livello nazionale, possano esser molteplici i farmacisti che truffano il SSN. Facciamo qualche ipotesi. In Italia ci sono ben 17.352 farmacie (15.500 private e quasi 2.000 pubbliche, cioè comunali)

Se questa pratica fosse adottata dal 3% delle 15.500 farmacie private, le farmacie "furbette" sarebbero 465. Se ciascuna di queste truffasse il SSN per 10.000 euro annuali -  circa 833€ al mese - (il valore dei farmaci contenuti nei 4 sacchi mostrati dalle Iene probabilmente è più alto) l'importo richiesto indebitamente allo stato ammonterebbe a un totale di 4.650.000€. Se le farmacie truffaldine fossero il 5% di quelle private, sempre stimando un giro d'affari di 10.000€ all'anno, la somma rubata allo stato ammonterebbe a 7.750.000€ ... OVVIAMENTE SI TRATTA DI UN CONTO ESEMPLIFICATIVO, NON BASATO SU DATI REALI, UNA SEMPLICE IPOTESI DELL'AUTORE. Ci piacerebbe pensare che si tratti di casi isolati, ma giudicando da quanto emerso dall'indagine delle Iene e dalla assoluta semplicità dell'operazione, temiamo che non sia così.


(I dati relativi al numero delle farmacie presenti in Italia lo abbiamo estratto a pagina 10 di questo documento pdf di "e-coop.it" che accredita il dato a FederFarma. Dopo che avrete guardato il secondo servizio delle Iene, diteci secondo voi - a "intuito" quante sono le farmacie che si comportano in modo irregolare...)


I SERVIZI DELLE IENE: (video)
2° Servizio: farmaci "salvavita" conservati in modo non idoneo
Il secondo caso, documentato sempre dalle "Iene", riguarda un'azienda addetta al trasporto di farmaci "SALVAVITA" - specialità medicinali impiegate per prevenire trombosi, curare leucemie e tumori -  che anziché utilizzare un mezzo "coibentato", dotato cioè di un frigorifero e di un particolare isolamento che mantiene la temperatura stabile sia d'inverno che d'estate, da oltre un anno utilizzava un furgoncino come quelli normalmente utilizzati da idraulici, elettricisti, etc, non provvisto della coibentazione. Da Sottolineare che per questi farmaci è prevista la conservazione a una temperatura compresa tra i 2 e gli 8 gradi centigradi. La temperatura interna del mezzo, all'interno del quale i farmaci spesso trascorrevano la notte, raggiungeva temperature come -8° (8 gradi sotto zero) e certamente nel periodo estivo, superava di gran lunga la temperatura raccomandata, che per i farmaci in questione, lo ricordiamo, va dai 2 agli 8 gradi centigradi. Sotto il "sol leone" estivo, un veicolo può facilmente superare i 50°, è sufficiente che rimanga parcheggiato sotto il sole - per esempio - il tempo necessario per pranzare, e anche di notte la temperatura in alcuni periodi dell'anno non scende al di sotto dei 28°-30°. Da evidenziare - come testimonia un medico nel servizio delle Iene - che i farmaci in oggetto, sottoposti a stress termico, non solo NON FUNZIONANO PIU'; MA DIVENGONO PERSINO TOSSICI. Chissà quali effetti hanno avuto sui pazienti, colpiti da gravi patologie (si parla di farmaci "salvavita") come leucemie, tumori, trombosi etc. - qui il servizio delle Iene

Il Servizio Farmaci salvavita inefficaci e tossici *Da vedere!


La questione è emersa solo grazie al senso di responsabilità di un lavoratore (a nero) dell'azienda in questione, che pur sapendo che ciò gli sarebbe costato il posto di lavoro, ha preferito denunciare il caso, per tutelare la salute di coloro che su quelle medicine, basano la speranza di restare in vita. L'azienda in questione pare fosse operativa in Toscana; ci risulta, sicuramente in lucchesia e nel Volterrano (PI) e sicuramente copriva anche altre zone della Toscana. se qualcuno ha assunto i farmaci illustrati nel video (o li hanno assunti i vs familiari) fareste bene a rivolgervi alle autorità per accertare la provenienza dei medicinali assunti; qualora fossero stati trasportati dall'azienda che opera SENZA LA NECESSARIA COIBENTAZIONE, rivolgetevi a un legale per valutare le azioni da intraprendere.

Il secondo video delle Iene illustra che controlli in quest'ambito l'ASL potrebbe effettuarli; potrebbero addirittura verificare se nelle case dei pazienti ci sono i farmaci prescritti; tuttavia evidentemente (come al solito) la "macchina dei controlli" non funziona, e pare che PRIMA DI EFFETTUARE CONTROLLI ALLE FARMACIE, QUESTE SIANO PERSINO AVVISATE!!! Sarebbe senza dubbio opportuno che lo stato assumesse alcuni accorgimenti tali da evitare - o quanto meno rendere più difficile - che casi come questi possano verificarsi, anche se obiettivamente non è facile; un buon "deterrente" sarebbe quello di creare un archivio in grado di valutare se alcune farmacie richiedono i rimborsi più frequentemente della "media", anche in base al fatturato totale, o se alcuni medici emettono più ricette di farmaci "dispensati" della media, e avviare controlli specifici quando emergono dati sospetti; creare un registro dei codici a barre delle fustelle, permetterebbe inoltre di evitare le falsificazioni, rintracciando immediatamente le farmacie che richiedono rimborsi con "fustelle" false. Ovviamente sarebbe un ottimo deterrente, in questi casi, punire severamente i colpevoli: con la revoca definitiva della licenza nel caso delle farmacie, radiando i medici compiacenti dall'albo, ed in entrambi i casi, con multe salatissime. Alla fine del secondo video viene citato un esperimento effettuato dalla Regione Lazio PER UN SOLO MESE,  nell'anno 2002. Limitare ad ogni ricetta medica una sola "fustella" (ovvero era possibile rilasciare una sola confezione di farmaci dispensati) e il risultato è stato a dir poco sorprendente: sono stati risparmiati ben 53.000.000 di Euro!!! In un solo mese, e nella sola Regione Lazio. (guardate il video, al minuto 13:02) pensate quanto sarebbe possibile risparmiare, evitando sprechi e truffe, estendendo tale regola a tutta l'Italia!


Nel secondo caso, quello dei farmaci inefficaci, basterebbe che la procedura che regola il rilascio della licenza e la concessione dei permessi, prevedesse una verifica periodica presso meccanici convenzionati, in grado di verificare che i mezzi deputati al trasporto di farmaci "salvavita" siano coibentati e che il sistema funzioni. E' INAMMISSIBILE che lo stato si affidi al buon senso degli operatori del settore, senza effettuare alcun controllo.
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APPROFONDIMENTI (articoli che parlando della questione)
AIUTATECI A DIVULGARE QUESTO ARTICOLO A PIU' PERSONE POSSIBILE, CONDIVIDENDOLO NEL VS PROFILO, PUBBLICANDOLO SU GRUPPI E PAGINE FACEBOOK, TWITTER, FORUM, etc. SE POSSEDETE UN BLOG RIPORTATE L'ARTICOLO, OPPURE SEGNALATELO AI TITOLARI DI BLOG CHE CONOSCETE. CERCHIAMO DI PORTARE QUESTI SCANDALI ALL'ATTENZIONE DEI MASS MEDIA E MAGARI DEL "LEGISLATORE". SOPRATUTTO NEL SECONDO CASO ILLUSTRATO, LA SALUTE DEI CITTADINI GRAVEMENTE MALATI NON PUO' ESSER AFFIDATA UNICAMENTE AL "SENSO DI RESPONSABILITA'" DI CHI LAVORA NEL SETTORE: CI VOGLIONO CONTROLLI SPECIFICI.



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