*** Clicca su "follow" per iscriverti agli aggiornamenti Facebook di Alessandro Raffa, portavoce di nocensura.com: in caso di problemi o di censura, resterai in contatto con noi! Clicca QUI per iscriverti alla nostra pagina Facebook. Siamo presenti anche su twitter: http://twitter.com/nocensura e su Google Plus: http://plus.google.com/+nocensura

venerdì 30 marzo 2012

BCE i 1.000 mld di euro dati alle banche non sono andati all’economia reale

Long Term Refinancing Operation : negli ultimi mesi la Banca centrale europea ha concesso a centinaia di banche della Zona euro prestiti complessivi per circa 1’000 miliardi di euro, a termine di tre anni e al tasso agevolato del 1%. 489 miliardi a dicembre e 500 miliardi a gennaio..

Questa immensa massa di denaro non sembra essere confluita nell’economia reale, scrive il portale di economia Valori.it : “Secondo i dati diramati dalla Banca centrale europea, i prestiti concessi al settore privato – famiglie e imprese – sono aumentati dello 0,7% rispetto al medesimo periodo del 2011. A gennaio, l’incremento era stato invece dell’1,1%.
In altri termini, i segnali di aumento dei prestiti al settore privato sono deludenti e la stretta creditizia resta un problema per le prospettive di crescita nella Zona euro.

Invece è ben diversa la situazione nel mercato dei titoli sovrani. I prestiti concessi dalla banche agli Stati nazionali, ovvero gli acquisti dei bond, sono aumentati del 6% a febbraio contro il 4,9 di gennaio.
Impressionanti i dati di Portogallo e Grecia. Le banche portoghesi a febbraio hanno acquistato 4,24 miliardi di euro di titoli di Stato, contro i 543 milioni di gennaio.
Le banche greche hanno comprato a febbraio titoli per 4,1 miliardi contro i 128 milioni acquistati nel gennaio 2012.
Le banche italiane hanno mantenuto gli acquisti a un livello costante (22,6 miliardi a gennaio, 23 a febbraio).
Le banche spagnole hanno ridotto le operazioni: dai quasi 23 miliardi di gennaio, a febbraio gli acquisti sono scesi a 15,7 miliardi di euro.
Secondo la Banca centrale europea, prima di osservare effetti significativi sull’erogazione del credito all’economia reale potrebbero passare anche tre anni.”


fonte


Nome

Email *

Messaggio *