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mercoledì 29 febbraio 2012
Quella che vedete nella foto è Nella, cinque mesi di vita, dopo la fucilata che l’ha colpita in pieno muso. 
Fucilata sparata da un 45enne che l’accusava di aver ucciso alcune galline. Il fatto è avvenuto nella mattinata di due giorni fa, nel centro di Specchia, provincia di Lecce. 
Nella l’hanno trovata agonizzante in una pozza di sangue, in Piazza Aldo Moro, a due passi dal Comune. In centro al paese, in pratica. Qualcuno le aveva sparato in faccia, e un pallino di piombo le si era conficcato dritto in un occhio. La rosa dei pallini però l’aveva raggiunta in più punti, come dimostra la foto che mostriamo, scattata sul tavolo del veterinario e che dà un’idea della dose di violenza cui questa cucciola sia stata sottoposta. 
La cagnolina è stata subito ricoverata presso un ambulatorio veterinario, dove i medici hanno provveduto a tamponare l’emorragia. Sul posto sono poi arrivati i Carabinieri, che una volta accertatisi delle condizioni di Nella, hanno deciso di visionare i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona del ritrovamento. 

Niente da fare: chiunque avesse sparato alla piccola, l’aveva fatto lontano dall’occhio delle telecamere.
I Carabinieri però non hanno desistito e dalla banca dati dell’Arma sono saltati fuori sette nominativi: tutti uomini della zona in possesso di porto d’armi da caccia. È bastata una rapida indagine e qualche visita a domicilio per scoprire, nel giardino di un’abitazione, alcune tracce di sangue.
L’abitazione in questione appartiene al 45enne P.S., che ha confessato ai militari di essersi “innervosito” vedendo il cucciolo girare attorno al suo orto. Si era convinto che avesse ucciso alcune galline, e allora ha imbracciato al fucile e ha sparato al cane in pieno muso. 
Il fucile con cui ha sparato, tra l’altro, non era neppure stato denunciato e dunque l’uomo dovrà ora rispondere dei reati di possesso illegale di armi, esplosione incauta di arma da fuoco e – soprattutto – maltrattamento di animali.

Nella, nel frattempo, è in gravi condizioni e si aspetta di capire se ce la farà.

fonte


7 commenti:

Anonimo ha detto...

Denunciatelo a quell'essere spregievole, denunciatelo all' ENPA

Anonimo ha detto...

Mi auguro che questa brava persona possa avere una punizione esemplare, che il suo nome non sia solo P.S. Ma sia reso pubblico in barba alla privacy e che se la giustizia non farà il suo corso, giusto che ogni cittadino degno di coscienza si augura, sia il giudizio del destino a fargliela pagare.FORZA PICCOLA DIMOSTRA CHE SEI PIù FORTE DI lui

Ciro Mennella ha detto...

spero che sto bifolco muoia con tutta la sua parentela, spero che le peggiori malattie lo colpiscano e lo facciano pentire di essere nato. peccato che lecce è lontana perche... se eri un mio paesano, ti strappavo le orecchie e le friggevo e poi le facevo ingoiare ai tuoi figli a quella cagna che ti ha partorito.

Anonimo ha detto...

gli venga tolta la licenza caccia e porto d'armi e messo in galera, carcere duro almeno per 10 anni a pane ed acqua.....ma come si fà adessere così crudeli.....Luisa

Francesca5454 ha detto...

L'ignoranza e la malvagità di certa gente non ha limiti, crediamo solo di essere civili, ma siamo ancora ben lontani dall'esserlo veramente.

Lorella Lattavo ha detto...

Io penso che la cultura violenta regni in molte zone d'Italia, specie al Sud dove basta uno sguardo di troppo ad una donna per scatenare follie omicide...mi auguro veramente che la cagnolina ce la faccia e oltre a farla pagare al mascalzone che le ha sparato, pure il suo padrone paghi per averla lasciata girovagare da sola...

Anonimo ha detto...

Purtroppo non abbiamo la legge del taglione.

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