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giovedì 9 febbraio 2012
Ringraziamo Anna P di Siracusa per la segnalazione del'articolo, che ha integrato dalle seguenti parole:

"Potreste pubblicare per favore questo articolo che parla di un fatto veramente crudele successo nella zona dove vivo? Siamo tutti veramente indignati per questo fatto e l'augurio è che la giustizia possa punirlo in modo esemplare, ma abbiamo paura che invece se la caverà con poco. Questa è pura cattiveria, gettare un cucciolotto di un mese e mezzo da un dirupo come quello dove lo stava gettando è imperdonabile (....)"

È stato solo grazie all’intervento tempestivo dei Carabinieri, di pattuglia nella zona, che un cucciolo è stato salvato da una fine terribile. I militari dell’Arma hanno infatti notato, nel quartiere Canale di Siracusa, un giovane intento a lanciare una busta verso un dirupo. 

I carabinieri sono scesi dall’auto e hanno intimato al ragazzo di aprire il sacchetto. Nella plastica c’era una cucciola di meticcio, di circa 8 settimane di vita, bagnata, tremante e già allo stremo delle forze. 
Il giovane è stato subito identificato, ma di lui si hanno solo le iniziali, G.M., e l’età: 18 anni. 
Il ragazzo risiede a Francofonte e ha raccontato che era stato lo zio, un 36enne allevatore di bestiame, a intimargli di uccidere il cucciolo dopo averlo ritrovato nella sua proprietà.
I Carabinieri hanno denunciato sia lo zio che il nipote, ma i due sono ovviamente a piede libero, perché in Italia il reato di maltrattamento di animali non prevede l’arresto neppure in flagranza di reato. 
I militari dell’Arma di Francofonte hanno nel frattempo deciso di adottare la piccola, che diventerà la mascotte della caserma. La cucciola ora ha anche un nome: si chiama Tea.

Nella foto: Tea con uno dei militari.


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