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domenica 19 febbraio 2012

Sindacati: poche chiacchiere e nessuna trattiva: l'articolo 18 non si tocca e basta!


L'articolo 18 non si tocca, il sindacato faccia poche chiacchiere: deve fare le BARRICATE se necessario, senza ma, senza se... senza tanti discorsi o trattative di sorta... sull'articolo 18 non può esserci alcuna trattativa...


Chi sostiene che "è un ostacolo al mondo del lavoro" MENTE SAPENDO DI MENTIRE. Esistono tipologie di contratto per tutti i gusti, dai contratti part-time a quelli a tempo determinato passando per i contratti a progetto etc... l'unica cosa sana che ha detto la ministra Fornero è che i contratti precari devono costare di più di quelli a tempo indeterminato, mentre fino ad oggi succede incredibilmente l'esatto opposto: i contratti a tempo determinato costano meno di quelli a tempo indeterminato, cosa che logicamente disincentiva le aziende dallo stabilizzare i lavoratori; il fatto che i lavoratori con contratto a termine costino meno di quelli fissi è assurdo e illogico... anche un bambino lo capirebbe; i nostri politici invece, evidentemente no!

I CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO SAREBBERO STATI CREATI PER FARE FRONTE AD ESIGENZE TEMPORANEE: ad esempio, un'azienda riceve un grosso ordine, e ha esigenza di assumere per qualche mese, per poi tornare ai carichi di lavoro consueti al quale fa fronte con i lavoratori a tempo indeterminato: in realtà, molte aziende hanno abusato di questa tipologia contrattuale, rinnovando i contratti a termine infinite volte, per far fronte al lavoro ordinario, e non ad esigenze straordinarie... quando si configura questa situazione, le aziende dovrebbero essere COSTRETTE ad assumere...



Ha ragione Monti a dire che dobbiamo abituarci a non avere il contratto a termine, visto che se rimuovono l'art. 18 i lavoratori saranno PRECARI PER SEMPRE...

PS: l'articolo 18 vale solo per le grandi aziende, quelle con più di 15 dipendenti, che sono tra l'altro quelle più disumane, visto che i lavoratori sono gestiti, nella maggioranza dei casi, da "Direttori delle risorse umane" che non hanno alcun contatto con i lavoratori, relegati a numeri sulla carta e su un badge... nelle piccole aziende, dove il titolare è a contatto quotidiano con i lavoratori, spesso si instaura un rapporto personale di stima e amicizia, e più difficilmente avvengono ingiustizie e abusi...

Il vero "pericolo" per i lavoratori sono i manager che escono da università che hanno rettori come mr Bilderberg Monti... abituati e incentivati a ragionare in termini di rendimento e profitto, con freddezza e lucidità, senza tenere conto che le loro scelte INFLUENZANO LA VITA DELLE PERSONE... LA ROVINANO... CAUSANO SOFFERENZE...

Se questo mondo fa schifo, una bella parte del merito lo hanno anche questo tipo di persone...

Alessandro Raffa per nocensura.com


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Francesco ha detto...

A pensarci non è sbagliato abolire l'art.18 = mandare a casa chi non lavora(e le aziende, soprattutto quelle pubbliche ne sono piene) e assumere nuove leve.
Il problema è che poi in Italia questa possibilità verrebbe usata per liberarsi degli scomodi e assumere amici/parenti/servi

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