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martedì 21 febbraio 2012
FreddoIl freddo intenso di questi giorni potrebbe essere causato dalla diminuzione dei ghiacci polari.
No, non avete letto male: secondo i ricercatori della Research Unit Potsdam of the Alfred Wegener Institute for Polar and Marine Research il ritiro dei ghiacci che ricoprono il Polo Nord farebbe cambiare la pressione dell'atmosfera artica con una ricaduta molto importante sugli inverni europei. (Arte da brivido: i più spettacolari capolavori di ghiaccio)
Se in estate si verifica un'abbondante ritiro dei ghiacci sul Polo Nord - come quello che si è verificato negli ultimi anni - si hanno due conseguenze importanti: ritiro dei ghiacci scopre le acque oceaniche, molto più scura dei ghiacci,che trattenendo il calore si riscaldoano notevolmente.
E poi c'è il rilascio di calore nell'atmosfera da parte dell'oceano: "Queste temperature più elevate possono essere misurate nelle correnti oceaniche in prossimità delle regioni artiche", spiega Ralf Jaiser, tra i responsabili dello studio. Il riscaldamento dell'aria vicino al mare determina dei processi di risalita dell'atmosfera che diventa meno stabile. "Abbiamo analizzato i movimenti che si vengono a creare e abbiamo dimostrato che si formano delle condizioni che alterano profondamente la circolazione tipica di quest'area", ha continuato Jaiser. (I pupazzi di neve più grandi del mondo)

Una è l'Oscillazione Artica, la differenza di pressione tra l'Artico e le medie latitudini (Isole Azzorre e Islanda). Se questa differenza è causata da alta pressione sulle Azzorre e bassa sull'Islanda si formano forti venti occidentali che in inverno portano aria atlantica calda e umida verso l'Europa.
Se le condizioni si ribaltano non si formano i venti e l'aria fredda artica è in grado di scendere verso l'Europa, come è avvenuto negli ultimi due inverni e così pure in questi giorni. (Pazzie sulla neve: i più strani sport del freddo)
E per il futuro? Cosa dobbiamo aspettarci? Secondo gli esperti i prossimi inverni saranno sempre più gelidi: all'inizio di questo inverno il modello sembrava non funzionare alla perfezione, in quanto novembre e dicembre sono stati mesi relativamente caldi per l'inverno, ma ciò era solo dovuti a altri fattori contingenti che bloccavano l'aria fredda artica.
A metà gennaio, però, le cose sono decisamente cambiate e il freddo polare è arrivato con tanta neve.
Se così stanno le cose dovremmo aspettarci che questa situazione si ripeterà ancora nei prossimi anni.

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