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sabato 4 febbraio 2012

ATENE – È allarme abbandono nella Grecia del post-crac finanziario. L’emittente televisiva BBC racconta il dramma della nuova ondata degli abbandonati: i bambini che madri anonime e disperate lasciano davanti ai portoni delle chiese o salutano per sempre davanti all’ingresso delle scuole. Sono i trovatelli del Duemila questi piccoli che portano i nomi di Natasha, 2 anni, di Anastasia, 8 anni, o della piccola Anna, affidata alla fortuna davanti casa di una maestra d’asilo con la sola compagnia di un biglietto: “Oggi non verrò a prendere Anna. Non posso più prendermi cura di lei. Abbiatene cura voi. Sua madre”.

Il reportage della BBC propone l’intervista a un giovane sacerdote della chiesa Ortodossa, padre Antonios. Alle sue cure è stato affidato un centro di accoglienza giovanile ed è responsabile dell’associazione Kivotos. Padre Antonios racconta di avere trovato dietro la porta di casa quattro neonati negli ultimi 60 giorni. In più, una madre affamata gli ha lasciato in custodia due gemellini. Un’altra madre– la madre di Natasha – gli ha lasciato in braccio la figlia per poi dileguarsi.



I casi di genitori che hanno abbandonato i figli a una sorte migliore sono centinaia, secondo le dichiarazioni di padre Antonios. Le cause dell’abbandono sono i soldi e la mancanza di un riparo. Non ci sono più alle spalle «storie di droga, di alcool o di degrado; semplicemente non ci sono più i soldi per occuparsi dei figli», dice il religioso. Ci sono storie di madri che arrivano a perdere 25 kg e che, per ritrovare un impiego, trascorrono ore al giorno fuori casa alla ricerca di un datore di lavoro, senza poter accudire con continuità la figlia. Così l’affidano a un centro per l’infanzia. «Ogni notte piango da sola, il mio cuore sanguina, ma non ho scelta. Avrei potuto tenerla con me, ma perché farla soffrire?», protesta Maria, mamma della piccola Anastasia, che lavora in un bar ma ancora non può mantenerla.

Chiuso un negozio su 4 e disoccupazione in aumento dal 2009 del 25% (dati Klimaka/Centrimetri). Sono le cifre della crisi in Grecia. Saranno capaci di mobilitare la solidarietà e le iniziative del mondo dell’adozione? O resteranno chiusi nel cassetto dell’indifferenza?


Enzo Picco per nocensura.com


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