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mercoledì 22 febbraio 2012
Quando un lettore del nostro blog ci ha scritto se potevamo fare un articolo sul cosiddetto "deep web", la nostra reazione naturale è stata quella di chiedergli che cosa fosse: nessuno di noi ne aveva sentito mai parlare. Quando ci ha spiegato in cosa consiste, la prima reazione - e credo che sarà quella che avranno molti lettori - è stata di incredulità. Ma è bastato effettuare una breve ricerca, per fugare ogni dubbio; del "deep web" ne parla anche  un approfonditissimo articolo del "Corriere della Sera"

Il web - o almeno quello che noi conosciamo come tale - contiene solo una piccola parte del materiale effettivamente presente in rete: la maggior parte dei file, infatti, risulta nascosta ai motori di ricerca, e per accedere ad essi è necessario utilizzare una particolare tecnologia, peraltro facilmente reperibile sul web (che volutamente non illustreremo) perfettamente legale. I file "in chiaro" sono circa 2 miliardi, contro i 550 miliardi di quelli "sommersi".

Ma la cosa sconcertante, sono i contenuti di questo "lato oscuro" della rete, definito "deep web" o "dark net" dove è possibile trovare di tutto... e quando diciamo "di tutto", intendiamo veramente di tutto: siti web di killer professionisti che propongono omicidi su commissione, a pagamento; altri che vendono armi: dalle pistole alle mitragliatrici di ultima generazione; veri e propri market della droga, elenchi di siti pornografici di tutti i tipi, molti dei quali pedofili: che vengono "proposti" con una normalità disarmante; manuali per costruire artigianalmente armi, molotov e molto altro; siti che propongono immagini di mutilazioni, di esperimenti su esseri umani; siti che vendono codici delle carte di credito; siti web di associazioni/gruppi terroristici; altri che alimentano qualsiasi genere e tipo di pirateria informatica. Se non fosse per la grafica scarna - basata sull'essenzialità - i siti del "deep web" sarebbero simili a quelli a cui accediamo normalmente tutti i giorni, per usufruire di servizi "normali": solo che in questo caso, la maggioranza del materiale è di carattere illegale della peggiore specie.



Per effettuare le transazioni di pagamento, utilizzano i "bitcoin" ovvero una "moneta virtuale" che si appoggia al dollaro, con la quale è possibile effettuare pagamenti nel totale anonimato.

A dirla tutta, c'è anche una parte "sana": nel deep web sono presenti i cable di Wikileaks, manuali e informazioni di pubblico interesse, e quant'altro: ma di fronte ai contenuti sopra descritti, questi perdono di importanza e di interesse: è a dir poco allucinante, che chiunque, in poche ore, può accedere a siti che mettono a disposizione serial killer, armi, veri e propri "supermercati della droga", materiale pedofilo, e tutto l'arsenale citato sopra, che rappresenta solo una piccola parte di ciò che è possibile trovare sul "deep web";


In un primo momento, ci siamo chiesti se le autorità fossero al corrente di tutto questo, e sopratutto come mai non intervengano per eliminare tutto questo, ma facendo una ricerca, abbiamo appreso che - pare - non abbiano la possibilità di farlo: il "deep web" si muove in maniera totalmente anonima, e anche se un sito fosse cancellato, sarebbe ricreato nel giro di poche ore: cosa che in passato, è già avvenuta, come quando i mitici ragazzi di Anonymous si sono scagliati contro i siti pedofili del "deep web": dopo pochi giorni, erano tutti nuovamente disponibili.


Inizialmente, non volevamo scrivere questo articolo, per evitare forme di pubblicità al "lato oscuro" del web: ma vista la mole di materiale disponibile in rete sul tema, con tanto di guide per scoprire i segreti della "dark net", l'atteggiamento oscurantista sarebbe perfettamente inutile: se ne ha parlato il Corriere della Sera, possiamo farlo anche noi...


La soluzione del problema - una "risposta" - dovrebbe arrivare dalle autorità: forse se la CIA anziché preoccuparsi di chiudere Megavideo avesse fatto un po' di pulito su Darknet, sarebbe stato decisamente meglio: ma evidentemente, qualcuno ha preferito tutelare gli interessi delle lobby, piuttosto che mettere "in gabbia" i criminali. Anziché chiudere questo genere di siti, si preoccupano di censurare chi fa informazione...


Approfondimenti:
Alcune immagini provenienti dai siti del "deep web", in uno dei tanti video presenti su Youtube


7 commenti:

Shimazu ha detto...

E' semplicemente l'altro lato della medaglia: vogliamo internet libero? Dobbiamo, per forza, volere anche le montagne di schifezze che altri possono metterci.
Controllare tutto il web è semplicemente impossibile, ragazzi, a meno che non ci si avvalga dell'aiuto di tutti gli internauti. Se, per esempio, la Polizia avesse un servizio al quale segnalare dei siti particolari, chiunque potrebbe collaborare, ma la Polizia - o chi per lei - non muoverà mai il sedere per rimuovere da sola tutta la sporcizia.

Anonimo ha detto...

pazzesco!ora collego molte cose!mi piacerebbe vedere come sono i siti dei serial killer,non perche voglio uccidere qualcuno,ma per pura curiosità!

Cicciolino ha detto...

credo fermamente, che tra l`altro i maggiori utilizzatori di questo "dark side" del web siano ufficiali delle forze armate, politici e importanti uomini della finanza, per cui: perche` questa gente dovrebbe volere la soppressione di un servizio a loro tanto caro ed utile...??

Anonimo ha detto...

io credo che un internet libero ( cosi come un mondo libero) sia regolato almeno dal rispetto verso gli altri,dal senso etico e da un minimo di concezione di giusto o sbagliato. Non è un altro lato della medaglia, questa darknet è solo un utilizzo di internet e dei suoi pregi in maniera eccessiva e sbagliata.

Anonimo ha detto...

Con i giusti link, tutto ciò si trova anche nel web di superficie. L'unica differenza è l'anonimato (eh già, a mettere il child porn sul deepweb sono proprio i 'mitici ragazzi di Anonymous'! Certo non gli italioti di VxVendetta). O si censura tutto l'Internet, oppure niente. Fra l'altro, riguardo ai killers su commissione, il 90% sono troll che vogliono fregare bitcoins: certe trattative garantiscono l'anonimato da parte di entrambi, rendendo poco affidabile la cosa.

Anonimo ha detto...

È così che mi piace la rete: libera.

Anonimo ha detto...

Magari sono ingenuo ma secondo me la maggior parte dei siti di killer e hitman vari sono solo delle truffe. Pensateci: nel deep web esiste l'anonimato, chiunque può spacciarsi per killer prendere i soldi e scappare, tanto mica sai chi sono!

Poi probabilmente qualche sito "serio" esiste ma non credo sia di così facile accesso

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