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venerdì 17 febbraio 2012
Sisma in GiapponeUn forte terremoto ha fatto tremare, lo scorso 14 febbraio (2012), la costa orientale del Giappone, risvegliando l'incubo vissuto poco meno di un anno fa.
Lo ha reso noto l'Usgs, l'istituto sismologico statunitense, secondo cui il sisma, con una magnitudine di 6,0 sulla scala Richter, ha avuto un epicentro a 10 chilometri di profondità, circa 166 chilometri ad est/nord-est di Tokyo, dove gli edifici hanno oscillato. La Tepco, società che gestisce il disastrato impianto di Fukushima, ha riferito che l'impianto è rimasto stabile. 
Tuttavia, a riaccendere i timori per una nuova emergenza nucleare è uno studio (pdf) di un team di esperti giapponesi secondo cui le autorità dovrebbero intensificare ulteriormente le misure di sicurezza intorno alla centrale per “resistere ai possibili terremoti di elevata magnitudine che potrebbero verificarsi nella regione”.

Secondo lo studio coordinato dall'università giapponese di Tohoku e pubblicato sulla rivista Solid Earth della European Geosciences Union (Egu) il rischio sismico nell'area dove si trova l'impianto nucleare di Fukushima potrebbe essere aumentato in seguito al terremoto che ha colpito il Giappone l'11 marzo scorso. Secondo gli studiosi, infatti, potrebbe essersi riattivata una faglia sismica nell'area vicina all'impianto nucleare.
Lo studio è basato su più di 6000 movimenti tellurici che seguirono l'incidente del 2011. L'attenzione degli studiosi si è rivolta in particolare ad una serie di scosse di assestamento che seguirono il sisma che lo scorso marzo ha messo in ginocchio il Giappone. Tra queste la violenta scossa di magnitudo 7,2 è avvenuta nell'aprile 2011 nella zona di Iwaki, 60 chilometri a sud di Fukushima e 200 chilometri dall'epicentro del devastante terremoto dell'anno passato.
I risultati della ricerca hanno mostrato delle anomalie strutturali nei pressi di Iwaki e di Fukushima. Dato che un terremoto è avvenuto poco tempo fa nella regione di Iwaki, gli studiosi ritengono che in un “futuro prossimo” un simile evento potrebbe verificarsi anche a Fukushima.
E mentre il pericolo nucleare continua a preoccupare la popolazione del Paese del Sol Levante, la società di energia eolica inglese Ecotricity invita a dire no alle scorie, all'atomo e alle energie fossili. La società ha lanciato infatti la campagna di boicottaggio Dump the Big Six e diffuso un significativo video.
Chiaro il messaggio lanciato da Ecotricity: “è tempo di andare avanti. Il nostro paese e tutti noi abbiamo bisogno di spostarci da un passato di combustibili fossili ad un futuro di energia rinnovabile”.

fonte




1 commenti:

Anonimo ha detto...

LA NATURA SI RIBELLA ALL UOMO IL VERO CANCRO CHE PER SODDISFARE IL SUO CRESCENTE EGOISMO FINIRA' CON L AUTODISTRUZIONE........E GLI INNOCENTI COME SEMPRE PAGANO PREZZI ALTISSIMI......!!!!

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