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lunedì 20 febbraio 2012

L’ultimo caso, per la verità persino pacchiano e surreale, di un consigliere comunale di Pomezia che si fa beccare con le mani nella marmellata, o per meglio dire nella bustarella, riporta in auge il dibattito sulla “questione morale” all’interno del Pd. Un partito che, nonostante i sondaggi sembrano orientati a far credere il contrario, appare sempre più allo sbando. Non solo per la disaffezione della base e per un segretario come Pier Luigi Bersanila cui popolarità è ai minimi, ma anche e soprattutto per le inchieste giudiziarie che colpiscono il partito. Per un Pd diventato improvvisamente forcaiolo e giustizialista pur di avallare la persecuzione giudiziaria nei confronti dell’ex premier Berlusconi, non deve essere una bella pubblicità quella di essere invischiato un giorno sì e l’altro pure in qualche inchiesta giudiziaria. Gli elettori, divenuti forcaioli e giustizialisti pure loro, cominciano a manifestare insoddisfazione. E’ la legge del contrappasso.
Un articolo uscito oggi sul quotidiano Libero, a firma Andrea Scaglia, parla di ben 35 arrestati e circa 400 indagati tra esponenti nazionali del Pd a partire dal 9 novembre 2009, ossia da quando Bersani è stato nominato segretario. Un vero e proprio record, ovviamente ignorato da organi di stampa sempre pronti a cavalcare il giustizialismo anti-destra come Il Fatto Quotidiano e L’Unità, senza voler neppure nominare i giornali di De Benedetti.


In un post pubblicato lo scorso 19 agosto abbiamo già tracciato un elenco degli esponenti del Pd arrestati, imputati e condannati pubblicato sul settimanale Panorama. Risultavano 101. Dal novembre 2009, però, pare esserci stata un’escalation straordinaria, con alcuni casi pure eclatanti. Quello di Renzo Antonini, il consigliere comunale arrestato in flagranza di reato mentre era intento ad intascarsi una bustarella di 2.500 euro, è solo l’ultimo caso. Viene dopo quelli di ben più noti di Filippo Penati, ex vicepresidente del Consiglio regionale lombardo indagato per concussione e corruzione; Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno indagato per abuso d’ufficio; Alberto Tedesco, senatore indagato sulla gestione della sanità pugliese e salvato dall’arresto nello stesso giorno in cui la Camera ha dato il via libera all’incarcerazione del parlamentare Pdl Papa; Mario Morcone, candidato sindaco di Napoli indagato per abuso d’ufficio, turbativa d’asta e truffa; Vittorio Casale, immobirialista emiliano finito in carcere con l’accusa di bancarotta fraudolenta; Vincenzo Morichino, co-proprietario della barca a vela “Ikarus” con D’Alema, accusato di frode fiscale e false fatturazioni; Gaspare Vitrano, deputato regionale siciliano arrestato per aver intascato una mazzetta da 10.000 euro da un imprenditore del fotovoltaico; Franco Pronzato, consulente e manager amico di Bersani, ex responsabile nazionale per il trasporto aereo del Pd, arrestato per tangenti nell’ambito degli appalti all’Enac (“La tangente? Pensavo fosse un regalo di Natale”, una delle sue dichiarazioni che farebbero impallidire il tanto vituperato Scajola).
E poi c’è Massimo D’Alema, in persona, indagato anch’egli nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti all’Enac: avrebbe usufruito di cinque passaggi aerei gratuiti. E ancora: Luca Bianchini, il coordinatore di un circolo condannato per tre violenze sessuali; le indagini in Piemonte sulle presunte irregolarità della lista “Pensionati e Invalidi” che appoggiava la candidata alla presidenza Mercedes Bresso; l’inchiesta giudiziaria sulle presunte infiltrazioni della Camorra alle primarie del Pd a Napoli. O Andrea Lettieri, sindaco di Gricignano d’Aversa indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. O il Comune di Nicotera, a maggioranza Pd, sciolto per infiltrazioni della n’drangheta. O Ciro Caravà, il sindaco “anti-mafia” di Campobello arrestato proprio per associazione mafiosa.
E poi l’ultimo scandalo umbro, culminato nell’arresto del vice-presidente del consiglio regionale ed ex sindaco di Gubbio Orfeo Goracci, accusato di abuso di ufficio e addirittura violenza sessuale aggravata, in un’inchiesta che ha coinvolto altre nove ordinanza di custodia cautelare.
Senza dimenticare il terremoto giudiziario in Basilicata, che ha coinvolto l’intera classe dirigente regionale del Pd. Dal deputato dalemiano Antonio Luongo al sindaco di Anzi Giovanni Petruzzi; dal governatore lucano Vito De Filippo al presidente del Consiglio regionale Vincenzo Folino; dall’ex assessore regionale Erminio Restaino al sindaco di Potenza Vito Santarsiero; dal consigliere regionalePasquale Robortella al presidente della provincia di Matera Franco Stella, fino al consigliere provinciale di Matera Nicola Montesano. Tutti esponenti del Pd, accusati dei più svariati reati nell’ambito di diverse inchieste: dalla corruzione alla turbativa d’asta, fino alla truffa sui fondi europei. Potete leggere tutto su questo articolo.
E sono solo alcuni dei 400. Insomma, da quando c’è Bersani il Pd ha spiccato il volo. Sì, ma solo nelle inchieste giudiziarie.



fonte: Qelsi


6 commenti:

gianghe ha detto...

perché su queste notizie non si vedono commenti e nessuno ne parla? siamo tutti bravi a sparlare solo degli altri ,ma come mi sembra il marcio in casa l'abbiamo tutti, perciò misurate le considerazioni su tutti

Anonimo ha detto...

PDL= Partito Dei Ladri, al PD manca la elle ma rubano pari pari. Sono convinto che alle prossime elezioni chi ha creduto in questi farabutti tanti non andranno a votare e tanti altri, a causa di disorientamento e delusione, farà vincere il PDL.

Anonimo ha detto...

Articolo spudoratamente pro Pdl. Il che non farebbe nemmeno male, per citare una frase dell'articolo stesso è la legge del contrappasso. La differenza ed è anche macroscopica e che molti degli indagati non sono parlamentari. Poi i porci sono d'appertutto e con questo non voglio difendere il Pd e men che meno scusarli. Anzi lungi da me anche solo l'idea. Però bisogna ammettere che al Pd fanno finta di cacciarle le mele marce e non gridano al complotto un giorno si e l'altro pure (ogni riferimento al Pdl è puramente voluto). Poi che il "Fatto" sia un giornale di sinistra lo dovevo leggere su questo blog, in quanto da assiduo lettore e pure disattento (del fatto, di repubblica, dell'espresso, del corriere, del giornale e di libero, passando per panorama ed il sole 24 ore) non me ne sono mai accorto. Ma forse leggo troppi giornali. Forse domani per difendersi diranno che libero ed il giornale stesso lo sono (di sinistra ndr). Tornando all'articolo del blog, se i quotidiani o i settimanli dovessero fare un articolo per ogni inquisito del Pdl in Italia non basterebbe un giornale intero a riempirlo in quanto è il partito con la maggioranza relativa non mi permetto dire assoluta (anche se credo che ci si avvicini) di corrotti e corruttori. Poi contestare a Bersani che dall'Inizio della sua segreteria sono stati trovati 400 indagati e non colpevoli e come darsi un calcio lì dove non batte il sole. Perchè un lettore attento potrebbe rispondere, vuol dire che sta facendo un buon lavoro e sta ripulendo il partito, da queste le sue difficoltà.

gianghe ha detto...

perchè sig. Anonimo ha affermato che è articolo pro pdl, ha riportato dei fatti che poi siano colpevoli o meno queste persone è da verificare....ma come al solito voi di sinistra(O comunisti o finti comunisti-vedi regione emilia romagna_) non accettate queste pubblicazioni, evidentemente vi danno fastidio, male, dovete essere un pò obiettivi o siete come santoro, repubblica, travaglio,fazio, rai 3,il fatto, l'espresso e chi più ne ha più ne metta sempre di sinistra e come obiettivo distruggere politicamente l'avversario che se è indagato e certamente colpevole e basta...mi ricorda il periodo del ventennio questo ragionamento..oppure non riuscite a mandare giù quel rospo che avete ingoiato per il lungo periodo di tempo che avete avuto come presidente del consiglio S.B......BUONA VITA A TUTTI SENZA RANCORE E NON ALIMENTATE ODIO....

Anonimo ha detto...

Ancora divisi tra destra e sinistra? Siamo noi a identificarci in schieramenti opposti e contrastanti o sono loro, i partiti, a farci sentire come più gli fa comodo, pronti a versare odio sull'altro perchè basta sia dall'altra barricata che sicuramente non capisce nulla e rovina il paese? Separare il popolo è il loro gioco, sono il gatto e la volpe e noi siamo i burattini da pelare. Loro mangiano noi litighiamo. Prima ve ne rendete conto prima restituiremo il paese alla sua gente. La festa del primo maggio è un'offesa ai suicidi della crisi e a tutti gli eroi tra di noi che a malapena portano a casa la pagnotta. Abbraccio TUTTI

Anonimo ha detto...

per quelli del pdl è una gran gioia se ci sono tanti indagati nel pd, il problema è che di quelli del pdl non si salva nessuno, tanto meno il capo

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