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lunedì 2 gennaio 2012
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Intervista ad un agricoltore. Ma quale crisi, ma quali tasse: il problema sono i truffatori, le banche e persino la mafia. Che sta mettendo le mani sulle terre in tutta Italia.
Mi è capitato, durante le vacanze natalizie, di incontrare alcuni imprenditori agricoli. Piccole imprese: non agrindustria, ma neppure contadini con l'orticello. Proprietari di aziende agricole toscane, che hanno sempre più o meno prosperato, e che come si usa diffusamente in Toscana pagano puntualmente le tasse e rifuggono il nero.
Uno di essi, un quarantenne con un'ottima azienda che chiameremo signor G., ha risposto ad alcune mie domande e mi ha raccontato cose molto interessanti. In questo blog l'agricoltura è da sempre argomento principe.
Signor G., come vanno gli affari?
Ora meglio. La banca mi ha finalmente ridiscusso il mutuo, come da tempo avevo chiesto.
Perché ha ridiscusso il mutuo? Il business va male, troppe tasse?

Nulla di tutto questo. Non ne avrei avuto alcun bisogno, in realtà. Avendo venduto un terreno di valore, chiesi alla banca un anticipo su quanto avrei presto riscosso, per investirlo nell'azienda. Purtroppo, il compratore (un costruttore) non mi ha mai pagato, e io mi sono ritrovato con 300 mila euro in meno, da restituire alla banca.
Non poteva fare nulla?
Il costruttore è un tipo con i suoi agganci. Ha fatto fallimento. Non rivedrò mai quei soldi, e neppure il mio terreno dove ora sorge una palazzina neanche finita. Molti agricoltori sono in crisi per colpa di clienti-truffatori che non pagano, e la giustizia non può nulla.
E la banca?
La banca mi ha tenuto in sospeso per mesi. Per ridiscutere il mio prestito, ha atteso che la UE erogasse i famosi prestiti alle banche, quelli all'1%. Il giorno stesso mi ha chiamato, e mi ha concesso il mutuo aumentandomi l'interesse, ora al 5%. In pratica sono stato finanziato dai soldi dei cittadini UE, e la banca ci guadagna su.
Cosa pensa degli espropri operati da Equitalia? In Sicilia 1 azienda agricola su 4 sta andando all'asta. In Sardegna non è diverso.
Si dice che sono evasori fiscali quindi meritano ogni punizione. In realtà, secondo me, mandare le aziende subito all'asta è come fare un favore alla mafia: chi crede compri tutte quelle aziende agricole per un tozzo di pane? Non certo normali cittadini che investono. E' la criminalità organizzata, che non sa più dove sbattere tutti i soldi che si ritrova. Da qualche parte vanno pur investiti, e in questo modo diventano padroni delle terre di mezza Sicilia oltre che di macchinari buoni e aziende spesso sane.
Ma è sicuro di quel che dice?
Altroché. Non è mica solo un fenomeno siciliano. Equitalia a parte, anche qui in Toscana ci sono aziende agricole in crisi. E vediamo ogni giorno personaggi equivoci che arrivano col malloppo di soldi e facilmente se ne impadroniscono. Molte aziende toscane sono gestite da persone non del luogo ma da compagnie nazionali o internazionali perché qui si fa prodotto di qualità, e quando c'è crisi svendono il ramo d'azienda a chi paga bene senza tanti complimenti. Poi questi personaggi fanno concorrenza a noi che lavoriamo onestamente. E' una catena.
Lei venderebbe a costoro, in caso di bisogno?
Io? Se succede qualcosa, piuttosto che farmi rubare l'azienda di mio padre brucio tutto.

fonte

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