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martedì 31 gennaio 2012
Cosa deve fare l’Italia per uscire dalla crisi? Semplicemente essere la Norvegia.
Il paese del sole di mezzanotte, delle aurore boreali e dei guizzanti e polposi salmoni rosa rappresenta tutto quello che l’Italia non é. Loro hanno l’indice di sviluppo umano più alto del mondo, ma soprattutto, non hanno debito pubblico. la Norvegia é infatti uno dei pochi stati europei in attivo (+10%) mentre il povero Stivale sgangherato ha un debito pubblico del 124% del proprio PIL.
La Banca Centrale Norvegese é ancora statale, il Fondo Pensionistico é in attivo, i settori dell’ energia (Statoil, Statkraft, Norsk Hydro – tutte aziende statali) e delle telecomunicazioni (Telenor) sono efficienti e centralizzati.

Il petrolio norvegese non é in mano alle multinazionali straniere e, nonostante la produzione sia più che modesta rispetto alla Arabia Saudita, risulta uno dei punti di forza dell’economia del Paese. L’equazione é così semplice: buona amministrazione = buona rendita.
Anche il nostro paese avrebbe delle belle potenzialità. Dovete infatti sapere che l’Italia ha, in Abruzzo, il più grande giacimento petrolifero europeo su terraferma. La gestione, estrazione e raffinazione del petrolio però non é roba per italiani. La ricchezza del giacimento abruzzese se la cuccano le grandi aziende petrolifere americane. Da noi, l’equazione norvegese non é applicata.
In Norvegia, la Statoil, azienda petrolifera statale, non rappresenta nient’altro che l’Eni che Mattei avrebbe voluto creare. In Italia però lo abbiamo ammazzato, abbiamo privatizzato la sua azienda e svenduto i nostri pochi giacimenti petroliferi alle multinazionali (Shell ed Esso su tutte).
In Italia il governo ci ha prostituito ai capitali stranieri (vedi la vicenda del Panfilo Britannia).  Tutto il capitale pubblico é stato dismesso e privatizzato. In Norvegia invece la globalizzazione selvaggia é rimasta alla porta. Tutti i settori industriali strategici sono in mano alla Stato, proprio come in Italia negli anni 50, al tempo del boom economico, quando in Italia si stava davvero bene e si parlava di Miracolo Italiano.
É così che il governo norvegese ha potuto creare un Fondo Pensioni Sovrano nel 1995, per ridistribuire i proventi del petrolio, del fisco, dei dividendi, delle cessioni e delle royalties tra la popolazione. I proventi italiani vanno invece in mano a banche e multinazionali.
É così che la Norvegia ha il reddito pro-capite più alto del Mondo con quasi 85.000$ all’anno, sintomo di equità e uguaglianza sociale, mentre in Italia il 10% della popolazione detiene il 50% della ricchezza totale del Paese.
In Norvegia un governo con le palle ha lottato contro tutti, per il proprio popolo, in Italia il nostro governo ha calato le braghe al capitalismo globalizzato:
Il governo norvegese non ha aderito all’Euro. É il principale produttore europeo di petrolio ma non ha accettato di fare parte dell’OPEC. La Norges Bank (Banca Centrale Norvegese) ha denunciato il più grande gruppo finanziario del Mondo, il Citigroup, per aver architettato un attacco speculativo ai Titoli di Stato della Norvegia (in Italia invece, Soros e compagni, a furia di attacchi speculativi, hanno invaso l’Italia con i propri capitali, e ora, si spartiscono gli utili delle nostre principali aziende). E non é tutto! Il Governo norvegese ha anche recentemente firmato un importante Trattato con la Federazione Russa, per il civile e congiunto sfruttamento dei giacimenti gas-petroliferi del Mar del Nord che si trovano lungo il confine, escludendo di fatto le 7 sorelle, termine coniato da Mattei per indicare le potenti multinazionali globali che gestiscono gran parte del gas e del petrolio mondiale, tra cui – manco a dirlo -  anche quello italiano.
Capito perché la Norvegia é uno dei paesi più ricchi del Mondo e l’Italia é piombata in una crisi dalla quale non sembra più capace d’uscirne?
Loro hanno ancora la loro sovranità monetaria, la loro Corona. Non si indebitano con la BCE ogni volta che hanno bisogno di liquidità. Non dipendono da banche private per la produzione di moneta e il controllo dell’inflazione. Non hanno permesso alle multinazionali di trivellare il proprio suolo, non hanno dismesso il proprio capitale pubblico (cosa che gli ha permesso di attuare un efficiente social welfare per la ridistribuzione degli utili ai cittadini), la Corte Suprema di Norvegia ha immediatamente impedito ogni attacco speculativo ai propri titoli di stato.
Un bel colpo di spugna agli errori del passato, una lotta convita ai mali atavici della nostra amata Patria, la ripresa della nostra sovranità monetaria, la cacciata delle multinazionali e degli speculatori finanziari…Ecco cosa servirebbe all’Italia per essere la Norvegia. Un governo con le palle, un popolo che rema all’unisono nella stessa direzione, un’attacco frontale ai Padroni del mondo, uno scossone alla Finanza mondiale, una vera lotta alla malavita organizzata e alla onnipresente corruzione. Insomma, il grande divario si potrà colmare soltanto con una Rivoluzione. O meglio, con un’ Utopia.

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9 commenti:

Anonimo ha detto...

la fine e' vicina. pure la svizzera vaga disperata senza meta per l'europa incuneandosi dove non dovrebbe.

Anonimo ha detto...

Chiedo scusa, ma dove sta scritto che la Norvegia non ha debito pubblico? Secondo dati Eurostat, il debito pubblico norvegese è pari al 44% del PIL, basta vedere sul sito di Eurostat...

卢卡·布雷西亚尼 ha detto...

Sapete dov'è la Svizzera?

Crick ha detto...

un piccolo suggerimento, cambiate la cartina, tra norvegia e finlandia c'è la svezia, non la svizzera.
buon lavoro

Anonimo ha detto...

Per arrivare al livello della Norvegia ci vorranno almeno 50 anni. Questo non lo dico io ma appunto gli scandinavi. Hanno una cultura diversa, anche le persone singole aiutano i più deboli, qui o nei paesi mediterranei, conta solo il clan o la famiglia o il proprio misero interesse, questo per ragioni storiche e geografiche che non sto a spiegare.

Anonimo ha detto...

Che negli cinquanta in Italia si stesse bene, mi pare una palla colossale. In Italia, in quegli anni, dal Veneto alla Calabria, nelle campagne si moriva letteralmente di fame. Riguardo, poi, all'euro, l'Italia, con la lira, nel 1993 corse seriamente il rischio di fallire. Eppure aveva la sovranità monetaria. L'euro non c'entra nulla con la cattiva amministrazione dei conti pubblici. Per noi entrare nell'euro fu quasi una necessità. Non oso nemmeno immaginare quale sarebbe la situazione finanziaria dell'Italia nella crisi economica attuale se avesse ancora la lira.

maurino ha detto...

Entrare nell'Euro non fu una necessità. Fu l'illusione di avere denaro facile a bassi tassi, di diventare più ricchi solo grazie alla moneta. In pratica un'istigazione a delinquere. A perdere di vista che la ricchezza si crea lavorando e non muovendo denaro.
Un disastro totale. Avessimo ancora la nostra lirettà, pagheremmo la benzina 4 Euro ma chi sarebe la fila a comprare prodotti italiani.
Con la crisi economica attuale ci stiamo immolando in nome dell'Euro. Raggiungeremo un livello di povertà ben antecedente alla moneta unica ma con in più la sovranità ceduta alla finanza. Compreso gli ultimi gioielli di famiglia: ENI, ENEL, Finmeccanica e riserve auree.

Anonimo ha detto...

4,700.000 abitanti
325000 kmq
non fà parte della comunità europea
moneta corona norvegese
pozzi petroliferi
pescatori e cacciatori di balene
turismo in estate(lofoten e svalbard oltre a capo nord)
insediamenti in antardide
da quando è finita la guerra
il paese è cresciuto
uno dei grossi problemi è l'alcool
lungo le strade ne è vietata la vendita, ed è possibile l'acquisto solo in spacci aperti tre gg la settimana
per le gravose condizioni climatiche l'immigrazione è minima
monarchia costituzionale
credo sia il paese con il piu' alto reddito reale procapite d'europa
ovvero reddito reale prodotto,
lussemburgo e liechtestein sono davanti ma i motivi sono conosciuti
non sono redditi derivati da prod.industriale.
ma credo che queste notizie le sapete già, provate ad abitare in un paese dove la densità di abitanti è 8300xkmq o 11500xkmq
o in norvegia dove la densità è di soli 14xkmq
ed è facile vivere in una nazione dove le banche non ti fottono un giorno si e l'altro pure o dove non ci sono terremoti ed emergenze nazionali praticamente almeno una volta al mese. Ah dimenticavo, la giustizia funziona molto bene e consiglio agli italiani che ci vanno di non bere, altrimenti sono gli stessi norge a denunciarti!!!

Argon ha detto...

E' possibile conoscere l'autore dell'articolo?? Ci sono degli errori allucinanti, a partire dal TITOLO....."paese senza debito pubblico" non sta nè in cielo nè in terra....in Abruzzo il più grande giacimento petrolifero su terraferma......
Prima di pubblicare certe cose, verificate le fonti dei dati, altrimenti la gente ci crede davvero...

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