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sabato 17 dicembre 2011
Usa, le bugie della Casa Bianca sul traffico internazionale di cocaina
Da molti anni gli USA sono impegnati in Colombia per - ufficialmente - "combattere il narcotraffico". Ma nessuno capisce (si fa per dire) come mai la più grande potenza mondiale, nonostante investa molti milioni di dollari, non riesca a stroncare la produzione della pianta della Coca...
In Colombia ci sono piantagioni - visibilissime dai satelliti - estese quanto diverse regioni italiane. La notizia che illustra l'articolo pubblicato di seguito, ha del clamoroso: la quantità di cocaina sequestrata nel 2011 (che è una minima parte di quella prodotta) ha superato la stima della produzione mondiale, fornita dal dipartimento USA! E' ovvio che nel riconoscere che il quantitativo prodotto è elevatissimo, gli americani sono in imbarazzo: come giustificare che nonostante i loro interventi, sia prodotta così tanta droga?


Curiosità. In Afganistan, sul "fronte" della produzione di eroina, da quando gli americani hanno rimosso il governo dei talebani, sostituito da uno da loro controllato, la produzione di oppio è decuplicata... 
staff nocensura.com


Di seguito, riportiamo l'articolo di PeaceReporter:


La cocaina sequestrata nel 2011 ha superato la stima della produzione mondiale fornita dal Dipartimento di Stato Usa.
 Nonostante Washington dica il contrario, la Colombia continua ad essere il maggior paese produttore e la stessa guardia costiera statunitense smentisce clamorosamente i dati della Casa Bianca. Le cinque domande di Narcoleaks sulle imbarazzanti contraddizioni made in Usa sul narcotraffico.
Obama, we have a problem. La cocaina sequestrata in tutto il mondo nel 2011 ha superato la stima della produzione mondiale fornita dagli Stati Uniti d'America. Ad un mese dalla fine dell'anno, sono state intercettate sulle rotte mondiali oltre 734 tonnellate, ma il Dipartimento di Stato Usa afferma che al mondo se ne producono soltanto 700. Una contraddizione destinata ad ampliarsi fino alla fine dell'anno: al 31 dicembre stimiamo verranno sequestrate tra le 744-794 tonnellate di cocaina.
Non tornano i conti neanche con le ultime dichiarazioni ufficiali dell'Unodc (Ufficio Onu per la droga e la criminalità), delle autorità Usa e del Governo colombiano secondo cui la produzione di cocaina in Perù avrebbe superato quella colombiana. Un'affermazione smentita dai dati sui sequestri: nel 2011, circa l'80 percento della cocaina sequestrata e di cui è stato appurato e reso noto il Paese di produzione, proviene dalla Colombia, mentre dal Perù poco più del 10 percento. I dati ufficiali sulla Colombia sono ancora più sconcertanti. L'ultima stima fornita dagli americani sulla produzione annua di cocaina in Colombia parla di 290 tonnellate. Ad oggi, però, i sequestri di cocaina colombiana effettuati da diversi paesi è pari a 351.8 tonnellate, cioè al 121.3 percento della produzione colombiana stimata dal Dipartimento di Stato Usa.

A mettere un punto sulla vicenda, ironia della sorte, è la stessa Policia Nacional de Colombia con un suo dispaccio ufficiale. Lo scorso 14 ottobre, nel dipartimento di Meta, ha individuato un "maxi cristalizadero" con circa 6 tonnellate di cocaina, ma soprattutto con una capacità produttiva tra i 500 e gli 800 chili di cocaina al giorno, cioè tra le 182 e le 292 tonnellate di cocaina l'anno. Se prendiamo per vera la produzione annua stimata dal Dipartimento di Stato americano di 290 tonnellate, vuol dire che in Colombia esiste un solo laboratorio di cocaina. E questo è davvero ridicolo. In Colombia, annualmente vengono individuati e distrutti tra 250 e 300 cristalizaderos attivi e con capacità produttive spaventose, e sono solo una parte di quelli esistenti realmente.
Ma non è ancora finita. A colpire nel cuore le stime fornite dal Dipartimento di Stato americano, recentemente è stato il "fuoco amico". Il primo di dicembre, un dispaccio ufficiale della U.S. Coast Guard afferma che nel 2011 le autorità statunitensi hanno accertato un traffico di cocaina verso i propri confini di 771 tonnellate, di cui più dell'85 percento trasportate via mare. Smentendo i dati diffusi dal Dipartimento di Stato (e dalle Nazioni unite), secondo i quali il traffico verso gli Stati Uniti negli ultimi anni si sarebbe ridotto a 200 tonnellate .
Le imbarazzanti contraddizioni sono sotto gli occhi di tutti e non serve sbirciare tra i cable per vederle. Le analisi di sono il frutto di un monitoraggio quotidiano compiuto da un gruppo di giornalisti e ricercatori italiani in collaborazione con l'agenzia di stampa Redattore Sociale. Oltre 100 le fonti ufficiali istituzionali e giornalistiche controllate ogni giorno dal primo gennaio scorso, più di 4.700 operazioni antidroga che hanno portato al sequestro di ingenti quantitativi di cocaina: una media di 14 importanti operazioni al giorno e di 2 tonnellate di cocaina intercettate quotidianamente in tutto il mondo. La raccolta dei dati di Narcoleaks avviene in modo minuzioso, senza tralasciare i dettagli di ogni sequestro per evitare doppie registrazioni e per cogliere le diverse dinamiche. Narcoleaks ha conteggiato unicamente i sequestri per i quali è certo l'alto grado di purezza della cocaina.
Troppo spesso i media internazionali si fidano ad occhi chiusi dei dati delle Istituzioni governative senza verificare quanto propongono nei loro report annuali. E' sgradevole, inoltre, sapere che all'interno dei grandi organismi investigativi e nelle grandi sessioni di discussione sulle politiche di contrasto al narcotraffico, ci sia una piena consapevolezza dei dati "sballati", ma che nessuno abbia il coraggio di farli emergere. Gli interessi sono enormi, i sistemi per occultare la realtà sono sofisticati ma, le bugie hanno le gambe corte e basta un errore per mandare all'aria anche la più collaudata missione spaziale.
Detto questo, al presidente degli Stati uniti d'America Barak Obama, al Segretario di Stato Hillary Clinton, e al direttore dell'Office of National Drug Control Policy, Gil Kerlikowske, chiediamo:
1. Come è possibile che la quantità di cocaina sequestrata sia superiore a quella prodotta secondo i vostri dati ufficiali?
2. Come è possibile che il Dipartimento di Stato affermi che nel mondo si producono 700 tonnellate di cocaina, quando la U.S. Guard Coast afferma che il solo traffico di cocaina dal Sud America agli Usa è di ben 771 tonnellate?
3. Come è possibile che diverse autorità americane siano in netta contraddizione tra di loro?
4. Perché si continua ad affermare che la produzione di cocaina colombiana è calata quando tutti i dati disponibili dicono il contrario?
5. Alla luce di queste contraddizioni, sono giustificati i miliardi di dollari spesi per finanziare il Plan Colombia?
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