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venerdì 16 dicembre 2011

Per l'ex Pdci, l'Italia è stata ridotta a colonia franco-tedesca e i partiti a vassalli del potere finanziario



Roma «Serve il Ful: un Fronte unitario dei lavoratori ovunque collocati, politicamente e sindacalmente, per dare un segno chiaro che questo massacro sociale non può passare così. Sciopero generale prolungato e blocco generalizzato del Paese». Scene di lotta di classe secondo Marco Rizzo, fondatore e segretario dei Comunisti-Sinistra popolare («ma scriva che sto lavorando per la costruzione di un vero partito comunista») di fronte alla manovra del governo tecnico. Che poi «non c’è governo più politico di uno tecnico».

In che senso, scusi?
«Nel senso che il governo Monti è la diretta emanazione del capitale finanziario della Bce e del potere neo carolingio franco-tedesco che c’è oggi in Europa. Dietro la logica neutrale dei numeri si nascondono i più grandi crimini e non è un caso che noi siamo l’unico Paese che inserisce il pareggio di bilancio nella Costituzione».

Quindi siamo a sovranità limitata?
«L’Italia ahimé sarà ridotta a una sorta di colonia. E infatti il governo coloniale è in qualche modo tecnico, perché funziona secondo indicazioni altrui. E il prossimo colpo verrà dato ai gioielli di famiglia con le privatizzazioni di Finmeccanica, Enel, Eni. L’Italia sarà spogliata dai veri padroni di tutto, quelli di là, che comandano anche sui padroni di qua».

Non la commuovono nemmeno le lacrime della ministra Fornero?
«Le lacrime di coccodrillo di chi sa di aver fatto il lavoro sporco».

Ma come: rigore, sviluppo, equità...
«Trovare equità in questa manovra è impossibile. Siamo attorno ai 17 miliardi di nuove imposte e 13 di tagli alla spesa pubblica e sociale; è una logica chiara di lotta di classe dall’alto verso il basso. Dovevano scegliere tra toccare le imposte dirette o quelle indirette e hanno toccato entrambe. E poi hanno distrutto l’ipotesi di vita pensionistica per operai, impiegati, quadri intermedi».

Che quadro definitivo...
«Fa sorridere, anzi fa pena vedere le ambizioni dei partiti che sostengono il governo Monti perché pensano che adesso sia il momento della responsabilità, e poi quando torneranno loro a governare... Ma loro non torneranno più a governare. Potranno fare i vassalli del capitale finanziario fuso a quello industriale franco-tedesco».

E in tutto ciò, la sinistra?
«Deve vergognarsi di esistere. Mi chiedo, ancor di più dopo aver visto la performance da giullare di corte di Benigni da Fiorello: dove sono oggi gli indignados? Dov’è il popolo viola? Dove sono quei milioni di persone che erano scesi in piazza per l’acqua pubblica? Mi viene un sospetto».

Quale?
«Che tutta questa gente faceva una battaglia contro l’estetica del potere di Berlusconi e non contro la sostanza del potere, il massacro sociale di oggi».

Scommetto che ce l’ha con il Pd.
«Il Pd è oggi il partito più conseguente a quello a cui stiamo assistendo. Con il Pd e con i suoi servi finto-comunisti che ci flirtavano pur di battere Berlusconi, non avremo più nulla a che fare».


fonte: Il Giornale



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1 commenti:

Anonimo ha detto...

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