Mentre i cittadini piangono, la casta sfila al teatro "La Scala" di Milano...

di Enzo Picco, estratto da un commento sulla nostra pagina Facebook "Cose che nessuno ti dirà di nocensura.com 


Erano anni che il Presidente della Repubblica e il Capo del Governo non presenziavano assieme all'inaugurazione della Stagione Lirica alla "SCALA" di Milano. L'accordo e la sintonia tra le due alte cariche dello Stato, in un momento così difficile e incerto per il futuro del Paese, è sicuramente di un buon auspicio, come sottolineato dagli organi d'informazione e conferma l'esistenza di un'intesa che con la complicità di quasi tutte le forze politiche presenti in Parlamento, ha reso possibile l'approvazione di quella manovra, definita "Salva Italia", ma che a mio avviso, potrebbe costituire un'autentica pietra tombale per le speranze di buona parte degli italiani onesti, che campano del proprio lavoro o della propria pensione. Nei giorni scorsi sono rimasto molto sorpreso nel sentire affermare il neo Presidente del Consiglio, che in questi anni gli italiani hanno vissuto al di sopra delle loro possibilità. Non sò a quali e quanti concittadini si riferiva il prof. Monti, forse a quello sparuto gruppo di benestanti che lo ha applaudito all'ingresso in teatro, appartenenti ad un ceto di intoccabili, che dalla recente manovra sono stati appena sfiorati, non certo a coloro che stanno vedendo vanificare i loro sacrosanti diritti aquisiti con anni e anni di lavoro e sacrifici.

In questo periodo seguo le trasmissioni televisive dove partecipano i politici dei vari schieramenti presenti in Parlamento, spesso rimango sbalordito dalle loro affermazioni e mi domando se sono totalmente ignoranti o fanno finta di esserlo. Tutti parlano del gran debito pubblico che il nostro Paese detiene, senza fornire alcuna spiegazione sulle modalità con cui questo è maturato, guardandosi bene dal fare alcun riferimentoal Signoraggio bancario, causa principale del nostro indebitamento.
Questa classe politica ignora, anzi fa finta di ignorare che la sovranità monetaria è stata inspiegabilmente trasferita dal Ministero del Tesoro alla Banca d'Italia e da questa alla banca Centrale Europea (BCE), entrambe private, di proprietà di altre banche o associazioni, che grazie alla loro complicità si sono accaparrate un diritto, quello dell'emissione monetaria, che dovrebbe appartenere al solo Stato sovrano, altrimenti chiunque potrebbe essere autorizzato a fare altrettanto.
Bisogna tenere presente che lo Stato, paga con titoli a debito emessi dal Ministero del Tesoro, BOT, CCT, alla BCE, il valore nominale stampato sulla banconota più il 2,5% per spese e utile d’impresa, questo è il meccanismo che genera quasi totalmente il debito pubblico. Non credo che sia logico e neppure legale che il nostro Stato debba comprare una cosa che già gli appartiene.
Il popolo Italiano deve riappropriarsi della sovranità monetaria e far emettere la moneta dal nostro Ministero del Tesoro a costo zero. Se così succederà non dovremo più pagare, come quest'anno, ottanta miliardi d’Euro, a titolo d’interesse su un debito pubblico artificiosamente creato tramite il Signoraggio bancario. Senza questo furto legalizzato, i conti dello Stato sarebbero in attivo, per cui riveste un’importanza vitale per il nostro sistema, porre fine a questo perverso meccanismo.
Altrimenti non sarà possibile uscire da questa situazione, in futuro ci saranno sempre maggiori restrizioni e tagli al Welfare con conseguente impoverimento della popolazione. L'unico obiettivo dei fautori di questo sistema è quello di travasare i risparmi della gente comune nelle loro casse. L’unica soluzione praticabile per uscirne, e non ne vedo altre, è quella di imitare la popolazione Islandese, che è riuscita a liberarsene.
Non bisogna dare adito alle affermazioni di quei falsi esperti (sul libro paga dei poteri forti) che imperversano in tutte le trasmissioni televisive, dicendo che, se l’Italia esce dall’Euro sarà il fallimento dell’economia nel nostro Paese. Anche se fosse così, è meglio morire lentamente come i malati di Tumore, o si deve tentare di guarire dal male estirpandolo, gettando così le basi per la tanto auspicata ripresa economica, come successo in Argentina e in Islanda? Questi esperti e con loro i signori politici, temono un tale cambiamento perchè così perderebbero i loro privilegi, per questo negano l’esistenza del Signoraggio bancario.
La sera del 4 Dicembre, durante la presentazione della manovra, il sig. MONTI comunicava che avrebbe rinunziato al compenso di Ministro, però si è dimenticato di affermare che pochi giorni prima era stato nominato Senatore a vita, e per tale carica percepirà oltre ventimila-euro al mese, e se non avesse rinunciato al compenso di ministro, avrebbe percepito quasi quarantamila-euro al mese. Ma perché i pensionati non possono cumulare più pensioni, mentre i politici possono farlo? Qual è la discriminante rispetto gli altri cittadini comuni.
Durante la trasmissione “Ballarò” di martedì 6 dicembre, l’onorevole Finocchiaro del PD, ha dichiarato che vota la manovra anche senza modifiche se sarà posta la fiducia per senso di responsabilità.
Una responsabilità dettata soprattutto dalla paura di vedersi venir meno uno stipendio da Parlamentare di ventimila-euro al mese, non certo dalla volontà di tutelari i diritti della classe sociale che le ha affidato un mandato politico, al quale preferisce venire meno, contribuendo così all'approvazione di una manovra che non è altro che un ulteriore salvataggio dei poteri forti.
Il PD non dovrebbe essere il partito che tutela e protegge i diritti dei ceti più deboli, almeno così dicono i suoi esponenti durante le campagne elettorali? Come mai invece si schierano a fianco dei poteri forti? Forse per difendere i loro privilegi? O sono addiritura anche loro i cani da guardia posti a tutela degli interessi dei signori delle banche? Credo che tutte queste domande non avranno mai una risposta.
I Sindacati invece dove sono? Pensano di cavarsela con sole tre ore di sciopero, magari concordate con la classe dirigente? Mentre se lottassero per la tutela dei lavoratori, come sancito dai loro statuti, avrebbero dovuto indire una mobilitazione generale continua a tempo indeterminato, in modo da costringere il Governo a modificare la manovra.
Venerdì prossimo 9 dicembre 2011 spedirò il certificato elettorale al Presidente della Repubblica in modo che quando ci saranno le elezioni potrà andare a votare al mio posto. Invito tutti i cittadini onesti di fare altrettanto. La classe dirigente tratta i cittadini al pari dei limoni, da spremere a loro piacimento, quando lo ritengono opportuno. Fino a quando potrà durare questa situazione? Ricordiamoci i nomi di questi personaggi, quando ci sarà il cambiamento presenteremo loro il conto, che sarà molto salato. L'equità sociale, tanto auspicata dal prof. Monti durante la presentazione della recente manovra, ha lasciato il posto ad un'autentica iniquità nei confronti delle classi meno abbienti, dei lavoratori, dei pensionati, appartenenti una ad una cerchia sempre meno numerosa di italiani onesti.

IL LIBERO PENSATORE


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