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venerdì 16 dicembre 2011

L'art.6 della manovra cancella causa di servizio, la pensione privilegiata e l'equo indennizzo per chi si ammala al lavoro nel settore pubblico


Nei contratti, di solito, son quelle scritte in piccolo, in fondo al testo. E sono delle fregature. Nel caso della manovra del governo Monti, invece, era in bella mostra, ma sembra che non se ne sia accorto nessuno.
L'articolo 6 del Decreto Legge 6 dicembre 2011 n. 201 "Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici" varato dall'esecutivo recita: ''Ferma la tutela derivante dall'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali, sono abrogati gli istituti dell'accertamento della dipendenza dell'infermità da causa di servizio, del rimborso delle spese di degenza per causa di servizio, dell'equo indennizzo e della pensione privilegiata. La disposizione di cui al primo periodo del presente comma non si applica nei confronti del personale appartenente al comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico. La disposizione di cui al primo periodo del presente comma non si applica, inoltre, ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, nonché ai procedimenti per i quali, alla predetta data, non sia ancora scaduto il termine di presentazione della domanda, nonché ai procedimenti instaurabili d'ufficio per eventi occorsi prima della predetta data''.


Di botto vengono cancellate cause di servizio ed equo indennizzo. Che tradotto in soldoni, lascia senza tutela e senza speranza di vedersi riconosciuto in giudizio un equo risarcimento le persone che si sono ammalate al lavoro.
I casi sono tanti, migliaia, in particolare per due categorie: coloro che vengono fatti oggetto di mobbing sul posto di lavoro e coloro che si ammalano per essere stati a contatto con l'amianto.

Cgil, Cisl e Uil, per lunedì 19 dicembre, hanno indetto uno sciopero del settore pubblicocontro la manovra Monti, ma non appare nessun riferimento all'articolo 6 nei comunicati della mobilitazione. Anche su tutti i principali quotidiani nazionali non c'è traccia della norma. Ma la gravità della decisione, che salva solo i dipendenti pubblici del '' comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico'', pare passare inosservata.
Gli istituti tagliati sono tipici del rapporto di pubblico impiego. La causa di servizio è costituita dalla sussistenza di un rapporto di causalità tra la prestazione lavorativa effettuata ed una determinata infermità. Al fine di determinarne l'esistenza viene effettuato un giudizio medico-legale teso ad accertare il nesso tra la minorazione ed il servizio. Scompare anche la pensione privilegiata introdotta nel 1973, attribuita al lavoratore pubblico se in conseguenza dell'infermità o della lesione derivante da fatti di servizio ha comportato l'inabilità assoluta o permanente. Infine svanisce l'equo indennizzo, che è uno speciale emolumento avente natura indennitaria e per tali ragioni cumulabile sia con il risarcimento del danno che con il trattamento di pensione privilegiata, attribuito al dipendente pubblico nel caso in cui questi abbia subito una patologia riconosciuta dipendente da causa di servizio.
''Questa norma colpirà tutti quelli che si ammalano lavorando. Compresi i malati di amianto'', ha commentato l'avvocato Ezio Bonanni, presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto. ''La nostra associazione adirà tutte le sedi competenti, non escludendo una pregiudiziale di illegittimità costituzionale, oltre alle iniziative di mobilitazione già in corso in Italia, e all'appello a tutte le autorìtà istituzionali e forze politiche affinché non si prestino ad avallare dette modificazioni, contrarie allo stesso principio di uguaglianza, oltre che di equità e giustizia, rispetto a chi è stato già pesantemente pregiudicato in seguito a una patologia per causa di servizio''.


da PeaceReporter


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7 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma capire una cosa. La causa di servizio l'hanno solo i dipendenti statali ? tutti gli altri italiani lavoratori no ? se e' cosi' non si tratta di diritti ma di privilegi, i soliti. Giusto levarla.

Carcass ha detto...

Io seguo questo sito costantemente e la vostra informazione è MOLTO preziosa.............e inoltre mi fa sempre piu prendere i conati di vomito :(((

Carcass ha detto...

seguo costantemente il vostro sito ed è MOLTO preziosa l'informazione che date........e che in definitiva mi fa venire sempre piu spesso i conati di vomito :(((((

Grazie.

Anonimo ha detto...

già,l'amianto.forse non siete aconoscenza di quanti prepensionamnti ci sono stati per esempio all'italsider con la scusa dell'amianto,tipo personale addetto all'ufficio acquisti che se va bene la parola amianto l'ha letta su qualche ordine.
Sono di genova e pronto a fornire prove ,non parole tendenziose!

Sergio Serafini ha detto...

Egregi Signori
in riferimento a quanto da voi affermato: "Di botto vengono cancellate cause di servizio ed equo indennizzo. Che tradotto in soldoni, lascia senza tutela e senza speranza di vedersi riconosciuto in giudizio un equo risarcimento le persone che si sono ammalate al lavoro" mi da modo di affermare con cognizione di causa che la cancellazione cui accennate, elimina un "privilegio" concesso soltanto ai pubblici dipendenti. D'ora in avanti, infatti, anche questi lavoratori, avranno il trattamento spettante a tutti gli altri ossia: ricorso all'INAIL in caso di infortunio sul lavoro o malattia determinate dalle condizioni di servizio. In sostanza, non possono più optare per un trattamento piuttosto che per l'altro. Dov'è lo "scandalo"?
Tra l'altro, vengono salvaguardati i procedimenti in essere alla data di entrata in vigore della nuova norma. Quanto al mobbing e all'amianto esistono leggi apposite che tutelano tutti i lavoratori e quelli pubblici non sono diversi dagli altri. Quanto alla "privilegiata", i pubblici dipendenti, avranno il trattamento a cui hanno diritto i privati: invalidità e inabilità. Inoltre, l'accorpamento dell'INPDAP e dell'ENPALS nell'INPS, oltre a consentire, nel tempo enormi risparmi, può contribuire ad armonizzare i trattamenti pubblici, parapubblici e privati. Trovate che sia scandalosa anche questa norma ?
Grazie per l'attenzione
Sergio Serafini

Anonimo ha detto...

un bazzuca un missile e si spari al parlamento quando è bello pieno di merda

Daniele S.

Anonimo ha detto...

Ma scusate, non sarebbe meglio estendere questi "privilegi" anche ai lavoratori privati piuttosto che toglierlo ai lavoratori pubblici? Secondo me il problema è che di leggi buone ne abbiamo tante, dovremmo prima di tutto fare in modo che vengano rispettate. E' questo che non riusciamo a fare. Dovremmo avere uno Stato efficiente che sappia controllare e gestire le ottime risorse che abbiamo e non lasciarci infinocchiare da un modello che non funziona. L'unica cosa che doveva fare Monti(se proprio lui doveva essere), da tecnico, era una riforma sugli stipendi e gli sprechi del sistema politico,la riforma elettorale e togliersi di mezzo. Buona serata a tutti quanti.

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