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sabato 3 dicembre 2011
 Il dato non compare nella presentazione della relazione 2011 dell’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (Oedt), ma emerge se si confrontano le ultime relazioni

Cresce il numero di europei che hanno usato almeno una volta nella vita cocaina e cannabis. Il dato, messo in secondo piano nella Relazione 2011 dell’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (Oedt) presentato questa mattina a Lisbona, non sfugge se si mettono a confronto le Relazioni dello stesso Osservatorio degli ultimi tre anni. Tuttavia, nella presentazione ufficiale della Relazione, l’Osservatorio ha scelto di dare risalto ad altri dati, come la diminuzione del consumo di cannabis tra i giovani e una “relativa stabilità” nel consumo di droga nel vecchio continente. La stessa relazione parla di “numerosi aspetti contrastanti” riguardo il fenomeno della droga in Europa, note discordanti che si riscontrano sì, ma leggendo attentamente i dati presentati dallo stesso Osservatorio di Lisbona. Da un confronto diretto sul numero dei consumatori in base alla popolazione, è possibile notare come le uniche due variazioni significative che si registrano riguardano la cannabis e la cocaina, dove in tre anni aumentano, anche se non di molto, i consumatori che hanno provato almeno una volta le due sostanze. Un aumento che non è attribuibile soltanto all’aumento della popolazione, in quanto lo stesso trend lo si riscontra nelle percentuali della popolazione di riferimento.


Cannabis. Per quanto riguarda la cannabis, nonostante la Relazione 2011 metta in evidenza la  tendenza in calo, gli europei che hanno provato questo tipo di droga almeno una volta nella loro vita sono 78 milioni, il 23,2 % di tutti i cittadini tra i 15 e i 64 anni di età. Nella Relazione 2010 erano invece 75,5 milioni, il 22,5% di tutti i cittadini tra i 15 e i 64 anni di età. Nella Relazione 2009 erano infine 74 milioni, il 22,1%.

Cocaina. I cittadini europei che hanno provato la cocaina almeno una volta nella vita secondo la Relazione 2011 sono 14,5 milioni, pari a una media del 4,3 % di adulti della fascia dei 15-64 anni di età. Nella Relazione 2010 erano 14 milioni, il 4,1 %. Nel 2009 13 milioni, il 3,9%. Costante invece il numero di chi afferma di aver usato cocaina nell’ultimo anno.

Oppiacei. Dal confronto con le relazioni degli anni scorsi emerge in modo chiaro come il consumo problematico di oppiacei dalla situazione inquadrata nella Relazione del 2009 a quella del 2011 sia lievemente migliorata. Se nel testo del 2009 si indicava una prevalenza media del consumo stimata tra i 3,6 e i 4,6 casi ogni 1.000 abitanti su una popolazione di 15-64 anni, e cioè circa 1,4 milioni, nell’ultima Relazione il dato parla di una prevalenza media tra i 3,6 e i 4,4 casi ogni 1.000 abitanti cioè 1,3 milioni di persone.

Anfetamine e Ecstasy. Il numero di consumatori, in questo caso, è rimasto sostanzialmente costante negli anni, con un lieve incremento nell’ultimo periodo registrato dalla Relazione 2011. Sono 12 milioni gli europei che hanno provato anfetamine almeno una volta nella vita, 11 milioni quelli che allo stesso modo hanno provato ecstasy.

Fonte: Redattore Sociale


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