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sabato 3 dicembre 2011

Aumentano i minori senza fratelli: così cambia la vita quotidiana dei bambini. Aumentano i minori senza fratelli, raddoppiano quelli che vivono con un solo genitori. Ma non solo: sale l'utilizzo di internet come quello dei videogiochi. È la 'fotografia' del rapporto su 'Infanzia e vita quotidiana' riferita al 2011 diffusa oggi dall'Istat.

- Cambia il contesto di vita familiare di bambini e ragazzi: tra il 1998 e il 2011 la quota di minori senza fratelli sale dal 23,8% al 25,7%; i minori con 2 o piu' fratelli diminuiscono dal 23,1% al 21,2%; sostanzialmente stabili al 53,1% coloro che hanno un solo fratello.

- Raddoppia il numero di minori che vivono con un solo genitore: dal 6% del 1998 al 12% del 2011.
- Nello stesso arco di tempo diminuisce dal 40,5% al 28,7% la percentuale di minori con padre occupato e madre casalinga. Sono dunque ormai di piu' i minori che hanno ambedue i genitori occupati (41,5%) rispetto a quelli che hanno la madre casalinga.
- Le nuove tecnologie sono il terreno rispetto al quale cambia piu' velocemente il comportamento di bambini e ragazzi. Cresce l'uso del cellulare, che quasi raddoppia tra gli 11-17enni (dal 55,6% del 2000 al 92,7% del 2011), e si trasforma in strumento multimediale: diminuisce dal 20,3% al 3,9% la percentuale di 11-17enni che usano il cellulare solo per telefonare.

- Aumenta notevolmente anche l'utilizzo di internet: per la classe di eta' 6-17 anni si passa dal 34,3% nel 2001 al 64,3% nel 2011; per gli 11-17enni si passa addirittura dal 47,0% al 82,7%.
- Cresce la quota di bambini di 3-5 anni che usano videogiochi e computer per giocare: dal 19,6% del 1998 al 24,1% del 2011 per i maschi e dal 6,7% al 15,9% per le femmine.
Di seguito ancora il 'report' dell'Istat:
- In testa alla graduatoria dei giochi preferiti dai bambini di 3-5 anni ci sono i giocattoli piu' tradizionali: le bambole per le femmine (86,4%) e le automobiline, i trenini e simili per i maschi (77,3%). A 6-10 anni la graduatoria vede al primo posto il pallone (74,2%), seguito da videogiochi (65,8%) per i maschi e, per le femmine, il disegno (77,7%) e le bambole (67,6%).
- Rispetto al 1998 cresce la quota di bambini di 3-10 anni che giocano con i genitori, con i nonni e con i coetanei. Nei giorni feriali la quota di bambini che giocano con la madre passa dal 32,4% al 57,8%, con il padre dal 22,5% al 46,2%; nei giorni festivi la quota di chi gioca con la madre passa dal 40,5% al 64,6%, con il padre dal 39,9% al 60,6%.
- Tra il 1998 e il 2011 aumenta la percentuale di ragazzi di 6 17 anni che vanno a teatro (dal 19,9% al 31,6%), al cinema (dal 69,2% all'80,2%), a visitare musei e mostre (dal 38,3% al 43,1%), a concerti di musica classica (dal 5,7% al 7,9%) o a spettacoli sportivi (dal 38,7% al 42,1%), leggono libri (dal 51,6% al 56,9%). Nella fruizione culturale permangono pero' forti differenze geografiche tra Nord e Sud.
- Nel 2011, 314 mila ragazzi da 6 a 17 anni (il 4,6% di questa fascia d'eta') non sono andati al cinema nei 12 mesi precedenti l'intervista, non hanno letto libri, non hanno usato ne' il pc ne' Internet, e non hanno praticato sport. Nel 2001 tale quota era pari al 7,2%.
Ancora il report dell'Istituto di statistica:
- Tra il 1998 e il 2011 aumenta la partecipazione ai corsi di formazione extrascolastica (dal 41% al 51% tra i 3 e i 17 anni), piu' per le femmine (dal 39,7% al 50,4%) che per i maschi (dal 42,3% al 51,6%).
- Tra il 1998 e il 2011 diminuisce la quota dei bambini e dei ragazzi tra 6 e 17 anni che riceve regolarmente denaro dai genitori (dal 35,1% al 25,6%): la diminuzione piu' forte si ha tra il 2008 e il 2011. Ad aumentare in modo piu' consistente e' la quota di coloro che non ricevono mai denaro: dal 30,2% del 1998 al 37,4% del 2011.

fonte: Redattore Sociale


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