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Servono 1.000.000 di firme per mettere renzi e soci con le spalle al muro, con una legge di iniziativa popolare. Il comitato promotore ha raccolto 850.000 firme, tra web e dal vivo, i media non ne parlano e non ne parleranno, per evitare imbarazzi a Renzi, che sarebbe in difficoltà a dire NO alla cancellazione del vitalizio a corrotti, mafiosi e affini... vogliamo continuare a dire "tanto non cambia niente" - "tanto non serve a niente" o ci iniziamo a muovere per ottenere ciò che esigiamo? Una semplice firma conta più di quanto sembra. Grazie ai referendum non ci hanno imposto il nucleare, anche se c'è da dire che quello sull'acqua è stato disatteso... e più ne disattenderanno, più la gente aprirà gli occhi... calano i consensi e convincere la gente è sempre più difficile per loro... FIRMATE!!!
sabato 3 dicembre 2011

Aumentano i minori senza fratelli: così cambia la vita quotidiana dei bambini. Aumentano i minori senza fratelli, raddoppiano quelli che vivono con un solo genitori. Ma non solo: sale l'utilizzo di internet come quello dei videogiochi. È la 'fotografia' del rapporto su 'Infanzia e vita quotidiana' riferita al 2011 diffusa oggi dall'Istat.

- Cambia il contesto di vita familiare di bambini e ragazzi: tra il 1998 e il 2011 la quota di minori senza fratelli sale dal 23,8% al 25,7%; i minori con 2 o piu' fratelli diminuiscono dal 23,1% al 21,2%; sostanzialmente stabili al 53,1% coloro che hanno un solo fratello.

- Raddoppia il numero di minori che vivono con un solo genitore: dal 6% del 1998 al 12% del 2011.
- Nello stesso arco di tempo diminuisce dal 40,5% al 28,7% la percentuale di minori con padre occupato e madre casalinga. Sono dunque ormai di piu' i minori che hanno ambedue i genitori occupati (41,5%) rispetto a quelli che hanno la madre casalinga.
- Le nuove tecnologie sono il terreno rispetto al quale cambia piu' velocemente il comportamento di bambini e ragazzi. Cresce l'uso del cellulare, che quasi raddoppia tra gli 11-17enni (dal 55,6% del 2000 al 92,7% del 2011), e si trasforma in strumento multimediale: diminuisce dal 20,3% al 3,9% la percentuale di 11-17enni che usano il cellulare solo per telefonare.

- Aumenta notevolmente anche l'utilizzo di internet: per la classe di eta' 6-17 anni si passa dal 34,3% nel 2001 al 64,3% nel 2011; per gli 11-17enni si passa addirittura dal 47,0% al 82,7%.
- Cresce la quota di bambini di 3-5 anni che usano videogiochi e computer per giocare: dal 19,6% del 1998 al 24,1% del 2011 per i maschi e dal 6,7% al 15,9% per le femmine.
Di seguito ancora il 'report' dell'Istat:
- In testa alla graduatoria dei giochi preferiti dai bambini di 3-5 anni ci sono i giocattoli piu' tradizionali: le bambole per le femmine (86,4%) e le automobiline, i trenini e simili per i maschi (77,3%). A 6-10 anni la graduatoria vede al primo posto il pallone (74,2%), seguito da videogiochi (65,8%) per i maschi e, per le femmine, il disegno (77,7%) e le bambole (67,6%).
- Rispetto al 1998 cresce la quota di bambini di 3-10 anni che giocano con i genitori, con i nonni e con i coetanei. Nei giorni feriali la quota di bambini che giocano con la madre passa dal 32,4% al 57,8%, con il padre dal 22,5% al 46,2%; nei giorni festivi la quota di chi gioca con la madre passa dal 40,5% al 64,6%, con il padre dal 39,9% al 60,6%.
- Tra il 1998 e il 2011 aumenta la percentuale di ragazzi di 6 17 anni che vanno a teatro (dal 19,9% al 31,6%), al cinema (dal 69,2% all'80,2%), a visitare musei e mostre (dal 38,3% al 43,1%), a concerti di musica classica (dal 5,7% al 7,9%) o a spettacoli sportivi (dal 38,7% al 42,1%), leggono libri (dal 51,6% al 56,9%). Nella fruizione culturale permangono pero' forti differenze geografiche tra Nord e Sud.
- Nel 2011, 314 mila ragazzi da 6 a 17 anni (il 4,6% di questa fascia d'eta') non sono andati al cinema nei 12 mesi precedenti l'intervista, non hanno letto libri, non hanno usato ne' il pc ne' Internet, e non hanno praticato sport. Nel 2001 tale quota era pari al 7,2%.
Ancora il report dell'Istituto di statistica:
- Tra il 1998 e il 2011 aumenta la partecipazione ai corsi di formazione extrascolastica (dal 41% al 51% tra i 3 e i 17 anni), piu' per le femmine (dal 39,7% al 50,4%) che per i maschi (dal 42,3% al 51,6%).
- Tra il 1998 e il 2011 diminuisce la quota dei bambini e dei ragazzi tra 6 e 17 anni che riceve regolarmente denaro dai genitori (dal 35,1% al 25,6%): la diminuzione piu' forte si ha tra il 2008 e il 2011. Ad aumentare in modo piu' consistente e' la quota di coloro che non ricevono mai denaro: dal 30,2% del 1998 al 37,4% del 2011.

fonte: Redattore Sociale


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