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martedì 8 novembre 2011
La sede Mediaset di Cologno Monzese

Nella stessa operazione, arrestate altre dieci persone per un giro di droga "conclamato e ripetuto nel tempo". L'azienda del Biscione è totalmente estranea alla vicenda, tanto da risultare parte lesa nel procedimento

Avevano messo in piedi una rete di spaccio “conclamata e ripetuta nel tempo” all’interno del luogo di lavoro: per questo motivo, i carabinieri del nucleo investigativo di Milano hanno arrestato tre dipendenti Mediaset, accusati a vario titolo di concorso nella detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Secondo l’accusa,Domenico MolleDamiano Foschi e Nicolò Ghinzani – tutti tecnici dell’azienda della famiglia Berlusconi – vendevano cocaina e hashish all’interno delle sedi del Biscione di Cologno Monzese e di Segrate. I primi due sono destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, mentre Ghinzani è stato arrestato in flagranza perché trovato in possesso di 60 grammi di hashish.

“Si trattava di una rete di spaccio al minuto: gli arrestati si procuravano la droga all’esterno, cocaina e hashish, per poi spacciarla anche all’interno degli uffici Mediaset”, ha spiegatoAntonino Bolognani, comandante dei carabinieri che hanno eseguito l’ordinanza firmata dal gip D’Arcangelo nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal pm Antonio Sangermano. L’arresto dei tre dipendenti Mediaset fa parte di un’operazione più grande, che ha portato all’emissione complessiva di 13 ordini di arresto per spaccio di droga. Secondo quanto confermato dagli inquirenti, l’azienda sarebbe totalmente estranea alla vicenda, tanto da essere parte lesa nel procedimento giudiziario a carico dei tre tecnici.



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