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giovedì 17 novembre 2011
Era il 10 Ottobre quando abbiamo pubblicato l'articolo "Roma capitale anche degli sfratti, uno ogni 252 famiglie" e oggi siamo a descrivere la situazione di Lecce. Ma la situazione è difficile in tutta Italia: e in particolare nel centrosud, anche se i media non ne parlano...



Sono sempre più le famiglie leccesi costrette ad abbandonare la propria abitazione perché non riescono più a pagare l’affitto. Lo denuncia il Sunia, il sindacato nazionale unitario inquilini ed assegnatari, che riporta i dati allarmanti di una città ad alta “emergenza abitativa”.
Nella provincia di Lecce nel 2009 erano 881 i casi di sfratto in corso. Nel 2010 – rivela il rapporto- gli sfrati sono aumentati del 7,04%, con 943 richieste di sfratto pendenti. Invece gli sfratti esecutivi, quelli realmente realizzati, nella Provincia di Lecce nel 2010 sono 495. A Lecce città i casi registrati sono 110. Dati che vengono così sintetizzati dal Sunia:
“La realtà è che sono quasi 500 le famiglie che nella provincia di Lecce sono invitate ad abbandonare il tetto sotto cui vivono, nella maggior parte dei casi perché sono morose nel pagamento dell’affitto al proprietario dell’abitazione”
Da interfaccia con il mondo degli inquilini, il Sunia ha dunque registrato negli ultimi anni un peggioramento complessivo delle condizioni economiche di chi è in cerca di una casa. E, per contro, l’assenza di politiche abitative adeguate da parte delle istituzioni locali. Come spiega Mario Vantaggiato, responsabile del settore privato del Sunia:
“Vediamo la pubblicazione di bandi comunali di vendita di alloggi che potrebbero essere ristrutturati e destinati alla povera gente con canoni di locazione accessibili e a prezzi concordati in funzione del reddito certificato. Segnaliamo inoltre che sono sempre più numerosi i cittadini che si rivolgono ai nostri sportelli chiedendo una sistemazione anche di natura provvisoria a seguito della esecuzione dello sfratto per morosità”.
E rientra proprio nella lettura critica di questi dati, la necessità di un tavolo di trattativa tra Comune e organizzazioni sindacali presenti sul territorio, che il Sunia chiede. Ad esempio, gli ultimi accordi territoriali tra il Comune di Lecce, le organizzazioni degli inquilini e quelle dei piccoli proprietari immobiliari risalgono al 1999.

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