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martedì 22 novembre 2011
terzaguerramondiale 150x150 SEMPLICE CRISI FINANZIARIA O TERZA GUERRA MONDIALE ?

Intervista immaginaria a Frank (che spiega perche’ l’Italia fallira’) ed a Mario (che spiega perche’ non fallira’)
D: Perche’ l’Italia e’ sotto attacco?
  • Frank: Perche’ i nodi vengono al pettine. L’Italia ha un Debito del 119% che e’ il quarto debito pubblico mondiale; inoltre il paese non cresce e la classe politica appare poco credibile.
  • Mario: Perche’ e’ in atto un’attacco frontale all’Euro, e la speculazione colpisce uno dopo l’altro “I ventri molli” europei, con l’obiettivo di far saltare il banco.

D: Chi c’e’ dietro questo attacco?
  • Frank: non credo ad attacchi pre-ordinati; semplicemente risparmiatori ed investitori, fuggono da cio’ che reputano inaffidabile.
  • Mario: chi ha convenienza a destabilizzare l’Euro? Gli USA. Cosi’ distolgono l’attenzione dalle loro magagne, che fondamentali alla mano sono assai peggiori di quelli dell’area Euro.

D: Puo’ portare cifre a supporto della sua tesi?

  • Frank: il 120% di Debito sul PIL dell’Italia parla da solo. Se poi, nel mezzo di una crisi, il Governo si mette a fare manovre che avranno effetti tra 2-3 anni, litigano, appaiono disuniti e sono coinvolti in scandali, direi che la conseguenza e’ cio’ che vediamo. Inoltre l’Italia ha un PIL piatto, che da 20 anni cresce sistematicamente dell’1% meno della media UE e degli USA, ha un tasso di occupazione asfittico, evasione fiscale astronomica e forze politiche poco serie ed affidabili. Ste robe alla fine si pagano.
  • Mario: guardi, le cito alcuni dati in sequenza.
    a) Debito Pubblico: quest’anno gli USA Marciano verso il 100% (deterioramento del 35% in 15 anni), UE all’85% (+15% in 15 anni), Italia 120% (-5% in 15 anni).
    b) Deficit Pubblico 2011: USA sul 10%, UE al 6%, Italia 4%.
    c) Debito Complessivo (pubblico, privato, imprese): l’Italia ha il miglior dato dopo la Germania. Negli USA la situazione e’ assai piu’ deteriorata. L’Italia ha un debito sulle famiglie, per dire, che e’ in rapporto al PIL meta’ di quello USA. Anche sui Debiti Finanziari, il sistema Bancario Italiano e’ enormemente meno esposto verso I PIGS di quello Francese e Tedesco, ma ha anche in tasca molti meno titoli Junk di varia natura, rispetto a quello USA.
    d) Qualita’ del Debito Pubblico: in Italia meta’ e’ in mano agli Italiani stessi, il grosso che resta, in mano a Francia e Germania; negli USA enormi quantita’ di debito sono in mano agli asiatici.
    e) Ricchezza delle Famiglie nel 2008 (somma tra attivita’ reali e finanziarie, meno passivita’ finanziarie): il Italia 7,8 volte il PIL, nella UE circa 7 volte, negli USA 4,7 volte.
    f) Economia Reale: gli USA sprofondano in Deficit commerciali con l’estero sempre piu’ astronomici, l’Italia al netto della bolletta petrolifera e’ in avanzo. In Italia il 20% del PIL e dell’occupazione viene da un settore “reale” come quello dell’industria manifatturiera, idem la UE, gli USA hanno dati dimezzati, ed il paese ha ormai abbandonato le attivita’ produttive concentrandosi su servizi, distribuzione e finanza. Perfino sui dati di Disoccupazione, poverta’ e vita media, gli USA hanno dati assai peggiori di quelli Italiani
Ma scusi, ha letto bene? Le sembra che ci sia una qualche ragione razionale per giustificare che gli USA paghino I BOND a 10 anni al 3% e noi al 6%. La cosa comica, e’ che cio’ accade in un momento in cui l’Italia sta approvando una Manovra che blinda il bilancio al pareggio, mentre negli USA litigano per scongiurare un Defaut tra 1 mese.
D: Come si sta comportando l’Europa e la BCE?
  • Frank: in modo scoordinato e poco razionale. Logica vorrebbe che prendessero una decisione in un senso (lasciare andare in default I paesi periferici senza intervenire, lasciando autoregolamentare I mercati, e lasciando uscire tali paesi dall’Euro) o nel senso opposto (stampare Eurobond, rafforzare la coesione decisionale e le competenze BCE; in sintesi Europeizzare il Debito degli stati, passo importante per gli Stati Uniti d’Europa). In ambedue I casi, I nodi verrebbero al pettine subito.
  • Mario: Concordo pienamente, di fatto stanno rimandando l’Ora X in attesa che passi la tempesta. La Germania e’ di fronte alla scelta tra la padella e la brace. In un caso, sfascerebbero l’Euro (e l’Europa), e si troverebbero in saccoccia un quantita’ di titoli tossici nel sistema bancario enorme (ripianandoli il Debito volerebbe al 100-120%), oltre ad una moneta ultra-valutata (con impatti sull’economia reale); nel caso opposto finirebbero a mantenere mezza Europa per il resto dei loro giorni. In ambedue I casi, la MERKEL verrebbe impalata dall’opinione pubbica. Quindi non scelgono, ed obbligano gli stati ad aiuti bilaterali, che alla fine consentono di “affibbiare” titoli spazzatura ad altri, in luogo che alle proprie banche.

D: L’Italia fallira’?
  • Franksecondo me SI. La Germania non decidera’ l’opzione Eurobond per Roma, e non puo’ salvare Madrid e Roma, perche’ troppo grosse. Presto anche le agenize di Rating penalizzeranno Italia e Spagna.
  • MarioNO. Sono tentato di sposare la risposta di Frank, ma ci sono 3 fattori che ha tralasciato. In primo luogo l’Italia ha un Debito Pubblico enorme, ma di buona qualita’, vita media dei titoli lunga, ed in mano nazionale e Franco-Tedesca (secondo lei Francia e Germania faranno fallire uno stato come l’Italia, quando hanno in saccoccia 600-800 miliardi del suo Debito?); in secondo luogo l’Italia ha risorse e ricchezze enormi, come detto sopra, e’ una nazione abituata a gestire da 20 anni alti debiti, ed ha conti pubblici con avanzo primario (caso unico in Europa); in ultima analisi, un’Italia fuori dall’Euro e con debito basso (visto che lo ristrutturerebbe) sarebbe una minaccia seria per Francia e Germania (che si troverebbero con Debiti alti e moneta ipervalutata) ed anche questo fattore porta a far pensare che I 2 paesi Europei non potranno mai consentire un Default dell’Italia.

D: Come finira’ la crisi in atto?
  • FrankLa Germania si muovera’ con l’Eurobond solo per salvare e presenvare una zona Euro ristretta con Francia, Benelux e piccoli paesi. Non escludo comunque, che dopo l’area Euro la crisi prosegua verso paesi dell’est Europa, verso il Giappone o verso gli USA. L’Italia verra’ marginalizzata per alcuni anni dal panorama europeo.
  • Mario: Marginalizzata? Magari! Una svalutazione con l’uscita dall’Euro ed un default selettivo, ci darebbero carburante per ripartire a tutta birra. Comunque l’Europa, prevedo che si dara’ un’assetto un tantino piu’ credibile.Ritengo comunque inevitabile, che chi ha generato la crisi del 2008 (gli USA) e chi sta fomentando la crisi sui periferici in Europa (gli USA) prima o poi pagheranno il conto. Le vendite arriveranno pure su di loro. Guardi il Dollaro: nonostante questa crisi, resta ad 1,40 sull’Euro, quindi non ha carburante. Gli USA, stanno combattendo questa Guerra coi mezzi di guerriglia che ho esposto, perche’ sono incapaci di chiedere alla propria popolazione un drastico ridimensionamento del livello di vita. Quando saranno messi alle strette, useranno l’Arma X, l’ultima che hanno, una Supersvalutazione del Dollaro, mandando il Pianeta a gambe all’aria insieme a loro e generando una Crisi Mondiale al cui confronto quelle del 1929 e quella del 2008 sono all’acqua di Rose. La loro speranza sara’, una crisi dei paesi Produttori, investiti da crolli dell’export, e da tensioni sui prezzi enormi (un crollo del dollaro generera’ un caos sui prezzi delle materie prime denominate in dollari): probabilmente negli USA sono convinti (a ragione) di avere un sistema “distributivo” assai meno oneroso e piu’ flessibile ed efficente di tutti gli altri, e da un caos generale, ne potrebbero uscire meno malconci di altri. Saranno comunque pagliativi, costosissimi pagliativi per prendere tempo, e se non affronteranno seriamente I problemi di fondo a casa loro, alla lunga perderanno la guerra.


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