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martedì 8 novembre 2011

Il consigliere provinciale di Perugia, Giancarlo Carocci ha lanciato in tv la sua "idea": "Con una spesa di 40-50 euro si fa una puntura: l'animale non soffre, ci sono meno spese per i Comuni e nessuno lascerebbe gli animali in giro". L'Enpa chiede alla procura di aprire un'inchiesta per istigazione a delinquere. Alla fine lui si scusa


Possibilità di sopprimere legalmente un cane se ci si stufa della sua presenza o si ha la necessità di liberarsene per evitare che venga abbandonato e finisca nei canili. Con un risparmio per le casse degli enti pubblici. La proposta è del consigliere provinciale di Perugia, Giancarlo Carocci (di Umbria Tricolore, partito di estrema destra nato il 6 ottobre scorso). L’ha spiegata prima in commissione e poi davanti alle telecamere della rubrica “Voce agli animali” della trasmissione ‘Mia’ di Umbria Tv. L’idea è quella che si possa andare da veterinario e, spiega Carocci, “con una spesa di 40-50 euro fare una puntura: l’animale non soffre, ci sono meno spese per i Comuni e nessuno lascerebbe gli animali in giro”.


Appena si è diffusa la notizia, immediatamente si è scatenata la rabbia delle associazioni animaliste con tanto di petizione online per chiedere le dimissioni del consigliere. Una petizione che ha già raccolto oltre cinquemila adesioni in poche ore. In serata Carocci, attraverso una nota della Provincia si è scusato. “Le numerose reazioni di vasti settori del mondo animalista e non solo, che hanno fatto seguito a una mia dichiarazione – afferma – mi inducono a scusarmi con tutti per aver usato inopportune espressioni che, in verità, hanno superato e distorto il mio stesso pensiero”. Peccato che l’intervista, essendo video, è difficilmente travisabile.

L’Ente nazionale protezione animali (Enpa) ha dato mandato al proprio legale di denunciare il consigliere per istigazione a delinquere. “Giancarlo Carocci – sottolinea l’Enpa – ha un incarico istituzionale. Ciò presuppone che egli sia aggiornato sulle normative del nostro Paese. Ma visto che per sua stessa ammissione non è così, gli consigliamo, di iscriversi a un corso ‘full immersion’ di diritto, prima di ingegnarsi con proposte tanto balzane quanto fantasiose”.

Ma c’è dell’altro. Perché nell’intervista Carrocci ha sostenuto che già oggi molte persone che si vogliono disfare di un cane “lo avvelenano, gli sparano o gli fanno sparare da chi ha un fucile: ci sono già persone che fanno queste cose”. “Da quanto dice – sottolinea pertanto l’Enpa – il consigliere provinciale di Perugia sarebbe a conoscenza di fatti che configurano violazioni del nostro codice penale. Invitiamo quindi Carocci, che ricordiamo detiene una carica pubblica, a presentarsi presso chi di dovere per denunciare i fatti di cui è a conoscenza. In attesa che egli compia questo passo, all’autorità giudiziaria ci rivolgiamo con una denuncia per istigazione a delinquere”. Già ieri il coordinatore nazionale del partito animalista europeo, Enrico Rizzi, aveva a sua volta annunciato di aver dato mandato al proprio legale, l’avvocato Donatella Buscaino, di sporgere formale denuncia-querela presso la Procura della Repubblica di Perugia.

Anche il senatore Franco Asciutti (Pdl) è intervenuto sulla questione. “Sono sconcertato e provo vergogna – ha affermato Asciutti – nel riscontrare che un essere umano sia capace di tali inaudite affermazioni”. Secondo Asciutti, “farebbe meglio a tacere Carocci e nel frattempo chiedere scusa – perché lo si pretende – alla società intera per una dichiarazione che è a dir poco intollerabile”. Il presidente del Consiglio provinciale di Perugia, Giacomo Leonelli, ha intanto “chiarito che non risultano atti formali formulati e presentati dal consigliere Carocci sul tanto discusso argomento dell’abbattimento di animali domestici. Qualora questi atti venissero presentati, come Ufficio di Presidenza, ascoltati anche gli uffici competenti, prenderemmo atto della loro ‘inammissibilità” dato che contrastano con le norme vigenti sul benessere e rispetto degli animali che questa Provincia ha sempre rispettato e valorizzato come dimostrano le azioni della Giunta e dello sportello a quattro zampe della Provincia”. Il presidente Leonelli ha spiegato che, a titolo personale, “condanna le dichiarazioni Carocci che riportano il rapporto uomo-animale domestico indietro di diversi secoli”.



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