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martedì 8 novembre 2011
ROMA - L'Aula della Camera ha approvato il disegno di legge di rendiconto generale dello Stato per il 2010. I voti a favore sono stati 308, nessun contrario, un astenuto. I non votanti sono stati 321.
BERSANI A BERLUSCONI, ORA RASSEGNI DIMISSIONI
Piazza Affari continua la sua corsa dopo il voto della Camera sul rendiconto dello Stato, passato senza il voto di 321 deputati. Il Ftse Mib avanza del 2,41%.
BERLUSCONI CONTROLLA TABULATO VOTI - Il presidente del Consiglio, subito dopo il voto, si e' messo a controllare il tabulato dei voti che gli e' stato consegnato dalla sottosegretaria Laura Ravetto. Ora tutti i ministri sono intorno al premier per controllare chi ha votato a favore e chi non ha votato per il Rendiconto finanziario dello Stato. Subito dopo il voto Berlusconi ha rivolto qualche parola al ministro dell'Interno Roberto Maroni.
BERLUSCONI IN AULA ALLA CAMERA - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è entrato nell'aula di Montecitorio e ha preso posto tra i banchi del governo accanto ai ministri leghisti Roberto Maroni e Umberto Bossi. Il premier ha fatto il suo ingresso mentre l'assemblea stava ricordando la scomparsa del deputato del Pdl Franzoso al quale è subentrato, come parlamentare, il capo ufficio stampa del Pdl, Luca D'Alessandro. Il premier è rimasto fino a pochi minuti fa a Palazzo Grazioli, dove ha incontrato Bertolini e Stracquadanio.
SVP NON PARTECIPA AL VOTO RENDICONTO - "I deputati della SVP saranno presenti in Aula e non parteciperanno al voto sul Rendiconto dello Stato. Qualora non abbia la maggioranza dell'Aula nel voto di oggi il Presidente del Consiglio tragga immediatamente le dovute conseguenze." E' quanto ha dichiarato Siegfried Brugger a nome dei deputati Svp. I deputati del Svp sono due.
CICCHITTO, OPPOSIZIONE IRRESPONSABILE - "Il governo ha fatto tutto il possibile per rispettare le indicazioni partite dall'Europa e la polemica di tipo tradizionale in una situazione che tradizionale non è rischia di diventare un esercizio sul filo dell'irresponsabilità da parte dell'opposizione". Lo ha affermato il capogruppo del pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto nel corso delle dichiarazioni di voto sul rendiconto generale dello Stato.
BOSSI: BERLUSCONI FACCIA PASSO DI LATO, ALFANO PREMIER - Gli "abbiamo chiesto di fare un passo di lato, laterale": così il leader della Lega Umberto Bossi, arrivando alla Camera, replica ai cronisti che gli domandano se il Carroccio abbia chiesto al premier di fare un passo indietro. E a chi poi gli chiede se la Lega sia per Alfano premier, Bossi risponde scegliendo l'ironia: "E sennò - dice - chi mettiamo? Il segretario del Pd?". "Oggi - ha poi detto Bossi ai giornalisti che gli chiedevano un 'pronostico' sul voto al Rendiconto Generale dello Stato- non succederà niente .
ANTONIONE, DESTRO, GAVA, PITTELLI, BUONFIGLIO NON VOTANO "Abbiamo preso atto con soddisfazione che la Camera dei Deputati, anche per le decisioni preannunciate dalle opposizioni, approverà nel pomeriggio il rendiconto generale dello Stato, come era necessario e doveroso. A tal proposito ribadiamo la necessità che il Presidente del Consiglio favorisca la nascita di un nuovo Governo con la più ampia base parlamentare, per affrontare la drammatica emergenza economica e finanziaria dell'Italia, e a tal fine non parteciperemo, per scelta politica, alle votazioni di oggi". Lo scrivono in una nota i deputati Antonione, Destro, Gava, Pittelli e Buonfiglio.
OPPOSIZIONI IN AULA MA NON VOTANO RENDICONTO - Le opposizioni oggi saranno in Aula ma non voteranno il Rendiconto Generale dello Stato. E' la decisione assunta nel vertice delle opposizioni svoltosi alla Camera. Durante la riunione dei capigruppo delle opposizioni tutti, spiega il capogruppo Fli Benedetto Della Vedova, hanno concordato sulla strategia, compresi i radicali. "Se astenerci o non votare - spiega Rita Bernardini al termine del vertice - sarà valutato. Oggi noi abbiamo un incontro molto importante con Bersani".
BERLUSCONI A PDL, DOPO VOTO RENDICONTO DECIDO COSA FARE - Silvio Berlusconi attende l'esito del voto sul rendiconto alla Camera per decidere il passo da fare successivamente, se fare un passo indietro o continuare nell'azione di governo. L'intenzione del premier e' quella di ascoltare la Lega e riconvocare lo stato maggiore del Pdl per prendere la decisione finale. E' quanto emerso dal vertice del Pdl a Palazzo Grazioli.
Nel corso della riunione, spiegano alcuni presenti, ogni dirigente avrebbe espresso la sua opinione in merito alla difficile situazione in cui si trovano il governo e la maggioranza alla vigilia del voto alla Camera. Il Cavaliere, dopo aver ascoltato tutti, si e' preso del tempo per decidere aspettando di vedere i numeri che raggiungera' domani il centrodestra a Montecitorio. Subito dopo, il premier vedra' la Lega Nord e i vertici del Pdl per decidere la strategia. Questa notte a Palazzo Grazioli sono stati esaminati diversi scenari: nel caso ci fossero i numeri, Berlusconi ribadira' l'intenzione di andare avanti.
E' stata anche presa in considerazione l'ipotesi che la maggioranza domani non otterra' i numeri necessari. In quel caso, e' stato il ragionamento fatto dai presenti, ci sarebbero solo le elezioni. A Palazzo Grazioli sarebbe anche emersa l'ipotesi di un altro tipo di governo ma alcuni presenti avrebbero messo in chiaro la possibilita' che su questo scenario il Pdl potrebbe dividersi. Al riguado peserebbe anche l'incognita' Lega Nord. Berlusconi avrebbe ribadito di voler prender ancora del tempo anche se i big del Pdl gli avrebbero chiesto ancora una volta di valutare la possibilita' di fare un passo indietro.
TREMONTI LASCIA BRUXELLES E VOLA A ROMA - Il ministro Giulio Tremonti sta rientrando da Bruxelles a Roma e - secondo quanto si apprende - non partecipera' alla riunione dell'Ecofin. Il ministro era arrivato ieri dove ha preso parte alla riunione dell'Eurogruppo. Oggi a Roma e' previsto alla Camera il voto sul Rendiconto.

fonte: ANSA


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