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domenica 23 ottobre 2011

maroni box
«È protezione che voglio dare alle forze di polizia in modo che non ci sia un pm che le mandi in galera. Sono misure che porterò al Consiglio dei ministri chiedendo un decreto legge perchè quello che è accaduto a Roma non accada più». È quanto ha affermato a Salerno il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, tornando a parlare delle misure annunciate contro le violenze di piazza dopo gli scontri di sabato scorso a Roma.

«Non abbiamo strumenti di prevenzione - ha aggiunto Maroni - le vittime sono i poliziotti, uomini e donne, che dal G8 di Genova hanno la condizione psicologica di passare per carnefici, perchè quando un poliziotto viene processato per aver fatto il suo dovere non solo è uomo distrutto ma si diffonde una consapevolezza: 'perchè dovrei fare qualcosa che mi distrugge la vita?»'



COMMENTO:


Il ministro Maroni evidentemente ha dimenticato le gravissime violenze che hanno commesso le forze dell'ordine al G8 di Genova; ha dimenticato la "macelleria messicana" della scuola Diaz, dove alcune persone inermi furono picchiate fino ad andare in fin di vita... senza motivo! Furono arrestate 93 persone, accusate ingiustamente, un poliziotto stando a quanto è emerso dal processo, finse persino di essere stato accoltellato, furono loro a mettere le due famose molotov nei locali della scuola Diaz, ma nonostante tutto, sono rimasti tutti al loro posto o hanno persino fatto carriera. La maggioranza delle accuse sono cadute in prescrizione, le condanne lievi, e una legge fatta ad Hoc ha fatto si che i risarcimenti per i massacri non fossero a carico dei poliziotti violenti, ma a carico dello stato.


Lo Stato ha il dovere di tutelare gli appartenenti alle forze dell'ordine che fanno il proprio lavoro, esattamente come ha il dovere di punire chi commette atrocità come quelle a cui abbiamo assistito a Genova... ma il discorso di Maroni, lascia intendere che la volontà sia quella di tutelare "ad ogni costo" i poliziotti: anche quelli che si macchiano di crimini, e ciò non è accettabile!


A sentire i toni del discorso di Maroni, sembra che i PM processino gli agenti che svolgono il loro lavoro; mentre invece vogliono punire quelli che la legge considera "mele marce" e hanno commesso abusi, talvolta molto gravi. E SE GLI AGENTI NON SONO INTERVENUTI CONTRO I BLACK BLOCK, A ROMA è PERCHE' HANNO RICEVUTO L'ORDINE DI NON FARLO!!! NON PERCHE' TEMESSERO DI ESSERE PROCESSATI!!! 


Se qualcuno alla luce di tutto questo, pensa che i poliziotti a Roma, siano stati strumentalizzati (e non tutelati) impedendo loro di fare il proprio lavoro (contro i facinorosi incappucciati) perché a qualcuno faceva comodo la devastazione, sbaglia??? Oppure è un dubbio legittimato dagli avvenimenti???


Articolo tratto da L'Unità - Commento a cura di nocensura.com


PS: Ecco un articolo di repubblica, che illustra i commenti rilasciati da alcuni poliziotti alla quale è stato IMPEDITO di caricare i black block: La rabbia dei poliziotti sui forum web "Perché niente cariche ai Black bloc?"





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