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Servono 1.000.000 di firme per mettere renzi e soci con le spalle al muro, con una legge di iniziativa popolare. Il comitato promotore ha raccolto 850.000 firme, tra web e dal vivo, i media non ne parlano e non ne parleranno, per evitare imbarazzi a Renzi, che sarebbe in difficoltà a dire NO alla cancellazione del vitalizio a corrotti, mafiosi e affini... vogliamo continuare a dire "tanto non cambia niente" - "tanto non serve a niente" o ci iniziamo a muovere per ottenere ciò che esigiamo? Una semplice firma conta più di quanto sembra. Grazie ai referendum non ci hanno imposto il nucleare, anche se c'è da dire che quello sull'acqua è stato disatteso... e più ne disattenderanno, più la gente aprirà gli occhi... calano i consensi e convincere la gente è sempre più difficile per loro... FIRMATE!!!
martedì 11 ottobre 2011

La situazione economica del sud Italia anziché migliorare, è in continuo peggioramento: la disoccupazione dilaga, e il poco lavoro che c'è, spesso è "in mano a qualcuno": se non sei "parente di.." o "amico di.." è quasi inutile presentare la domanda: tanto il "curriculum" e i titoli di studio non sono "secondari", ma proprio non contano niente; e la cosa peggiore è che così anche negli apparati dello Stato, enti locali compresi. Se vai a giro a cercare lavoro, l'unica cosa che trovi è un impiego a nero: niente contributi, niente tutele, malattia retribuita nemmeno in sogno, per non parlare della "maternità": questa è una parola che è bene non pronunciare. La retribuzione è bassissima, ben al di sotto dei "minimi sindacali", mentre se c'è una cosa superiore a quanto previsto dalla legge, è l'orario di lavoro: e spesso anche il rischio di infortuni, figuriamoci se qualcuno pensa alle normative di sicurezza. "Se ti va bene è così, noi possiamo darti questo": "se non lo accetti tu, lo accetterà qualcun'altro", visto che la domanda di lavoro certo non manca, come non mancano le persone che sono costrette ad accettare tali condizioni: anche se è poco, quando il frigorifero è vuoto non si può guardare a queste "sottigliezze".

I giovani del sud, quelli più intraprendenti, per avere una vita "normale" sono costretti ad emigrare al centronord, sono costretti a vivere lontano dai propri genitori, dai propri cari. Se la famiglia può permetterselo, spesso facendo i "salti mortali" tra rinunce e sacrifici, manda il figlio anche a studiare altrove, con la speranza che possa costruirsi quel futuro che a loro è stato negato.



Amministrato male, e spesso in collusione con le varie mafie: che in alcune roccaforti si sostituiscono allo Stato: le regole le dettano loro, così come "tengono in ordine il quartiere". E al nord, qualcuno parla di "sud omertoso" come se i cittadini fossero "complici", e non vittime costrette al silenzio dalla matematica certezza che altrimenti subirebbero macabre conseguenze.

I cittadini del sud, sono le prime vittime di questo sistema: e se "può essere" che qualche cittadino non lo sappia, o che vivendo in zone dove certi problemi non esistono, non si renda conto della situazione con la quale i cittadini del mezzogiorno si confrontano quotidianamente, chi governa il paese dovrebbe saperlo bene. Dovrebbe saperlo bene qualsiasi forza politica che intende governare.

Invece no: qualcuno anziché affrontare nel modo dovuto questa situazione di profondo disagio, che abbassa notevolmente la qualità della vita dei cittadini, e ovviamente incide negativamente su tutta la nazione, preferisce coltivare il populismo più becero, "attaccando" e accusando i cittadini del sud, come se fossero la causa di quei problemi che invece sono costretti a subire, le vittime diventano i carnefici: i cittadini del sud sono "omertosi terroni", "attaccati alla tetta dello stato, li manteniamo noi" , "se possono te lo tirano in tasca", "ladri, tendenti a delinquere"... e nessuno affronta i veri problemi, che sono alla base della situazione.

staff nocensura.com

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