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Servono 1.000.000 di firme per mettere renzi e soci con le spalle al muro, con una legge di iniziativa popolare. Il comitato promotore ha raccolto 850.000 firme, tra web e dal vivo, i media non ne parlano e non ne parleranno, per evitare imbarazzi a Renzi, che sarebbe in difficoltà a dire NO alla cancellazione del vitalizio a corrotti, mafiosi e affini... vogliamo continuare a dire "tanto non cambia niente" - "tanto non serve a niente" o ci iniziamo a muovere per ottenere ciò che esigiamo? Una semplice firma conta più di quanto sembra. Grazie ai referendum non ci hanno imposto il nucleare, anche se c'è da dire che quello sull'acqua è stato disatteso... e più ne disattenderanno, più la gente aprirà gli occhi... calano i consensi e convincere la gente è sempre più difficile per loro... FIRMATE!!!
sabato 17 settembre 2011

È morto nell'auto che era diventata la sua casa da quando era stato sfrattato.
È accaduto a Lanzo Torinese: un dramma dei nuovi poveri. Silvio Garino, 65 anni, pensionato, è stato stroncato da un malore.
Con lui, nella Fiat Punto, la sorella Anna Maria, 63 anni.
La donna ha chiamato i soccorsi e i carabinieri, ma quando sono arrivati Garino era già morto e ogni tentativo di rianimarlo si è rivelato vano. Fratello e sorella, stando a quanto ha raccontato Anna Maria Garino ai carabinieri, erano alla ricerca di una nuova casa, nel frattempo, però, da due mesi erravano in macchina per i paesi e le cittadine della zona nord della provincia di Torino.


QUEL BAR ANDATO A MALE. Silvio Garino aveva lavorato, con la sorella, come barista a Cirié (Torino), vicino alla stazione ferroviaria, ma negli ultimi anni gli affari erano andati male, tanto da costringerli ad abbandonare l'attività e andare in pensione. Il reddito, però, era risultato insufficiente a sostenere le spese quotidiane.
I due fratelli, così, hanno iniziato a non pagare più l'affitto al proprietario di casa che, dopo alcuni anni, è riuscito a ottenere lo sfratto. Non riuscendo a trovare una nuova sistemazione, sono stati costretti a ripiegare sull'auto, almeno per questi mesi estivi.
UN MALE IMPROVVISO. Martedì 30 agosto sera si sono recati in una pizzeria di Lanzo Torinese, poi, dopo una breve passeggiata, sono tornati in macchina. Poco prima delle 4 Silvio Garino si è svegliato di soprassalto, è uscito brevemente e poi ha fatto ritorno all'auto. Una volta coricatosi sul sedile del posto di guida, è sopraggiunto il malore che lo ha stroncato.
«Non sapevo nulla di questa storia» ha detto Ernestina Assalto, sindaco di Lanzo Torinese. «Probabilmente quelle due persone si trovavano sul nostro territorio per una casualità. Nessuno dei miei concittadini mi ha mai riferito di una loro presenza costante nel nostro comune».
La salma di Silvio Garino è stata trasportata all'obitorio di Lanzo Torinese.
La sorella Anna Maria, invece, è stata contattata da alcuni parenti che le hanno offerto ospitalità almeno per qualche giorno. Li ha raggiunti proprio a bordo della Fiat Punto dove suo fratello ha finito tragicamente la propria vita.





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