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giovedì 15 settembre 2011

Nel Paese con più Ferrari al mondo, dove solo 34 mila contribuenti dichiarano oltre 300 mila euro annui, solo una patrimoniale poteva risollevare l'economia. Ma è stata scartata dagli interessi politici e sostituita da manovre che non servono a niente e tassano i più deboli

La domanda che tutti quanti si pongono in Italia è: stiamo andando in default? Purtroppo la risposta, almeno a giudicare da quello che il nostro Governo sta facendo, ma anche quello che stanno facendo i governi europei, è sì.
Analizziamo la situazione: prima di tutto questa manovra serve a ben poco e come al solito colpisce principalmente i piccoli risparmiatori, la gente comune, la classe media e la classe medio - bassa che già sono stati vessati negli ultimi anni da un'imposizione fiscale assolutamente inequa. 21% sull'Iva, chi pensate chi lo pagherà? Lo pagheremo noi, 3% di tassa aggiuntiva su chi guadagna più di 300 mila Euro, parliamo dello 0,5% della popolazione, quindi praticamente una percentuale piccolissima, eppure l'Italia è il paese dove si vendono più Ferrari che in tutto il mondo e guarda caso è il paese dove solamente 34mila contribuenti guadagnano più di 300 mila Euro (che discrepanza...).


La tassa patrimoniale avrebbe funzionato molto meglio, perché? Perché la maggior parte delle persone che guadagnano molto più di 300 mila Euro e che non lo dichiara, si proteggono dietro società di paravento e attraverso una serie di marchingegni contabili riescono a far risultare che guadagnano molto meno di quanto succede realmente, però hanno a disposizione una serie di beni, le Ferrari, gli yacht, le barche a vela che appaiono sulla carta non di loro proprietà.

Quindi la tassa patrimoniale avrebbe sicuramente colpito questi individui, perché la tassa patrimoniale è sul patrimonio, quindi colpisce l'immobile, l'oggetto, il bene durevole, per esempio la Ferrari. Ma questa legge ovviamente non si fa. Perché? Perché chi ha questi redditi superiori a 300 mila Euro non dichiarati, è la classe dirigente, quindi è da una parte la classe politica e da una parte praticamente tutto quell'entourage di elite del denaro che gira intorno alla classe politica.
Questa è la situazione all'interno del paese. La situazione in Europa direi che è quasi peggiore, abbiamo assistito all'inizio delle guerre monetarie, abbiamo visto che la Svizzera due giorni fa ha di fatto svalutato la propria moneta garantendo un cambio che è un cambio fisso con l'Euro a 1,20.. Cosa significa questo? Significa che la Svizzera interverrà ogni qualvolta ci saranno delle pressioni da parte del mercato per una rivalutazione del tasso di cambio a favore del franco.

Questo chiaramente comporterà uno sbilanciamento per quanto riguarda il resto dell'Europa perché siamo in una crisi profonda e il franco svizzero viene percepito come un bene rifugio, infatti subito dopo questa decisione c'è stato un movimento di capitali verso altre monete all'interno dell'Europa che non sono parte dell'Euro, in particolare parliamo della corona norvegese e anche svedese.

Quindi siamo all'inizio di una guerra monetaria, che sicuramente comporterà una crisi ancora più profonda di quella attuale, perché al momento nell'area dell'Euro abbiamo bisogno di tranquillità e di chiarezza e tutto questo chiaramente non succederà perché si gestirà la moneta comune come le economie nazionali, semplicemente come protezione per proteggersi da un eventuale default. I mercati tutto questo lo sanno e sicuramente i mercati puniranno questi paesi che si comportano in questo modo.

Dunque, rispetto alla situazione interna, in Italia, penso che queste misure, queste manovre non servono a nulla, anzi continuano a colpire quella classe media e medio - bassa. Non si è fatto nulla per poter aiutare la piccola e media impresa a riprendersi, quindi non ci sarà una ripresa della crescita attraverso questa manovra che è quello di cui abbiamo bisogno. Dall'altra parte in Europa guerre monetarie e quindi politiche di protezione, cioè una sorta di protezionismo quasi monetario, che porterà sicuramente a uno sfaldamento degli equilibri monetari in Europa.
La situazione è drammatica e l'autunno sarà un autunno molto caldo, fin tanto che continueremo a essere governati da questi politici sia in Italia che in Europa. Il default diventa sempre più vicino.






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1 commenti:

Anonimo ha detto...

Considerando che il problema principale è morale e non derivato da una catastrofe naturale, direi di sì. In questi anni s'è vissuto un tipo di tenore di vita non sostenibile. Era solo questione di tempo. Inoltre, la nostra classe politica è troppo corrotta e collusa con gli interessi, fattore che denota un totale fallimento della democrazia, come sistema di governo di un paese. Non esiste una vera e propria differenza tra il totalitarismo, se non che, al posto di essere 1 persona che decide, sono alcune (un pò di più), tutte corruttibili, specie qualora impazzi uno stato di benessere (com'è avvenuto prima di questa crisi).
Questo stato delle cose non passerà. Inutile lusingarsi. Non è che se si guida un automobile, con il serbatoio a sgoccioli, dopo un pò questa, siccome era abituata a correre, rigeneri il proprio carburante dal nulla e riprenda a funzionare come prima.

La casta non ha subito tagli (chi dice il contrario è semplicemente un i*iota o ha interesse che tutto sia così o comunque non compreso dal popolo) e considerando che è la causa principale della nostra situazione economico/morale, direi che non cambierà nulla. Ciò che è avvenuto negli ultimi 2 mesi è pura propaganda per chi ancora non riesce ad informarsi in maniera decente. E' aumentata l'IVA sui prodotti più comuni, le accise e son state tolti fondi alle regioni e ai comuni, cosa che comporterà l'aumento dell'addizionale irpef ed irap localizzata, tutto ovviamente sottaciuto dai mass-media o "mezzi d'informazione di massa", che di tutto fanno, tranne che informare.
Un'altra cosa infatti, che dovrà essere adeguatamente risolta, è tutto questo imperversare di gossip ed il sistema di comunicazione ad 1 via, metodo troppo soggetto a corruzione. Entrambi andrebbero aboliti, in maniera che la privacy venga rispettata (e non sto parlando di legge sulle intercettazioni, o che tendono a svelare dettagli riprovevoli sulla vita della pubblica amministrazione e del governo, ma proprio di gossip-ciarpame per le casalinghe di voghera) ed eviterebbe la manipolazione della collettività, oltre al sistematico distoglimento dell'attenzione delle persone, dai fatti degni di nota, rispetto a tutto il resto.

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