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mercoledì 7 settembre 2011

A causa della riforma di alcuni programmi negli istituti tecnici e per l’innalzamento del tetto di spesa, alcune famiglie si ritroveranno a spendere il 37% in più


Amaro rientro dalle vacanze per le famiglie. Ai rincari vari delle bollette e dei mezzi pubblici, un’altra voce di spesa sembra destinata a crescere inesorabilmente: l’acquisto di libri scolastici per i figli. Dalle scuole medie ai licei, passando per gli istituti tecnici, il costo dei testi è in crescita. Ed alcune famiglie si troveranno a spendere per alcuni libri, da un anno all’altro, fino al 37% in più. Il Ministero dell’Istruzione promette controlli, ma a favorire questo innalzamento è stata proprio Maria Stella Gelmini.
Tetti di spesa innalzati e modifiche ai programmi. La riforma dei programmi ha comportato dei costi maggiori per gli editori che hanno dovuto modificare alcuni testi, soprattutto quelli destinati agli istituti tecnici del settore tecnologico ed economico. Un costo che, come sempre, gli editori di libri scolastici fanno ricadere sul consumatore, cioè sulle famiglie. “Ma non c’è un tetto di spesa oltre il quale le scuole non possono chiedere agli studenti?”, si chiederà qualcuno. C’era. O meglio, è stato innalzato dallo stesso Ministero. “Prevediamo di attivare un monitoraggio sulle scuole per verificare che non vi siano stati sforamenti da parte delle scuole”, spiega la Gelmini. Ma non sarà questo controllo a fare la differenza.


Aumenti vertiginosi negli istituti tecnici. “Facendo un confronto con i tetti massimi di spesa degli istituti tecnici industriali e commerciali del vecchio ordinamento, si evince addirittura un incremento del 37,5% per il secondo anno del settore tecnologico e del 20,6% per il settore economico degli istituti tecnici”, spiega, intervistato dal Tirreno, Marco Bulfon, coordinatore area inchieste Altroconsumo. Va un po’ meglio nei licei, dove l’incremento medio si aggira intorno al 5%, e nelle scuole medie, con una crescita di spesa del 3,6%.
Internet e usato, la via al risparmio. Di fronte ai rincari, soluzioni per risparmiare un po’ ci sono. Grazie al web e ad iniziative intelligenti. Molte case editrici permettono l’acquisto di libri online, saltando il passaggio della libreria. In questo modo è possibile risparmiare fino al 30% sul costo di libri nuovi. Altri grandi gruppi editoriali hanno deciso di applicare forti sconti ai titolari di carte fedeltà o carte soci. E per chi non ha necessità di comprare testi nuovi, basta rivolgersi ai numerosi mercatini dei libri usati che applicano sconti sui prezzi di copertina intorno al 50%.
L’iniziativa. A Brindisi, invece, il liceo scientifico-tecnologico ha adottato un’iniziativa che sta riscuotendo un enorme successo: i libri di testo vengono scritti dagli stessi docenti e vengono stampati in loco. In questo modo le famiglie possono risparmiare circa 200 euro, rispetto ai tetti di spesa stabiliti dal Ministero.





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