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Cosa ti spaventa di più in questo momento?

mercoledì 14 settembre 2011
L’infarto, chissà, potrebbe fartelo venire un capo inadeguato che esercita il proprio potere sul subordinato in maniera ottusa, poco competente o, peggio ancora, prepotentemente; a questo sconsolante risultato sono giunti ricercatori britannici che hanno riportato i dati riscontrati sul sull”European Heart Journal dopo aver sottoposto impiegati di sesso maschile di età compresa fra i 19 ed i 70 anni ad una serie di test che riportavano i loro stili di vita ed i rapporti coi loro superiori.

Poiché, purtroppo, ognuno ha il capo che spesso non si merita e quel che certo è che il superiore non è possibile sceglierselo, quando i rapporti si fanno pesanti e conflittuali, il rischio di incorrere in malattie cardiache, appunto infarto in testa, aumenta in una percentuale allarmante che va dal 25 fino al 64%; se poi il capo viene trasferito o è lo stesso dipendente a passare sotto il controllo di un altro superiore più decente, il rischio si abbassa sensibilmente, tornando a livelli di guardia quando il rapporto conflittuale si protraeva nel tempo.

Ciò che è interessante osservare in questo studio è che il rischio di insorgenza di malattie cardiache non teneva conto della presenza di altri fattori di rischio predisponesti alla malattia cardiaca, obesità, soprappeso, fumo, stili di vita o fattori di rischio legati alle patologie cardiache, come diabete, ipertensione arteriosa.
Lo stress da lavoro, in questo caso da capo inadeguato, riguarda allo stesso modo entrambi i sessi e non è solamente legato al fatto che un dipendente stressato tende a mangiare male, bere e fumare di più, ma è lo stress stesso ad interferire sui normali meccanismi biologici dell’organismo, tant’è che uno stress prolungato e impegnativo mette a dura prova anche il sistema nervoso ed i processi digestivi, quando non mette in atto vere e proprie malattie psicosomatiche.




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