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Servono 1.000.000 di firme per mettere renzi e soci con le spalle al muro, con una legge di iniziativa popolare. Il comitato promotore ha raccolto 850.000 firme, tra web e dal vivo, i media non ne parlano e non ne parleranno, per evitare imbarazzi a Renzi, che sarebbe in difficoltà a dire NO alla cancellazione del vitalizio a corrotti, mafiosi e affini... vogliamo continuare a dire "tanto non cambia niente" - "tanto non serve a niente" o ci iniziamo a muovere per ottenere ciò che esigiamo? Una semplice firma conta più di quanto sembra. Grazie ai referendum non ci hanno imposto il nucleare, anche se c'è da dire che quello sull'acqua è stato disatteso... e più ne disattenderanno, più la gente aprirà gli occhi... calano i consensi e convincere la gente è sempre più difficile per loro... FIRMATE!!!
lunedì 12 settembre 2011

Introduzione Euro: in 10 anni aumenti record per bollette e trasporti
L'avvento dell'Euro ha portato aumenti medi del 21%. A risentirne soprattutto le bollette di casa e i trasporti. In dieci anni di moneta comune, il costo della vita e' cresciuto in media del 21%, le retribuzioni soltanto del 14. Ma per molte famiglie la perdita e' stata ben superiore al 7%.


Nella percezione dei consumatori l'avvento dell'euro ha comportato forti aumenti di tutti i prezzi, non adeguatamente compensati da incrementi degli stipendi. Ma vediamo nel dettaglio i dati: l'aumento medio dei prezzi al consumo, dal 2011, è stato del 21%, a fronte di una crescita del reddito del 14%. Il risultato è la perdita del potere d'acquisto, quantificabile nel 7%. .



Notevole l'incremento delle bollette: l'acqua è aumentata del 52%, la tassa sui rifiuti del 33%, il gas del 34%, l'elettricità del 24% e il canone telefonico del 25%.  Gli incrementi forse più vistosi hanno pero' riguardato i trasporti: in primis i traghetti, con un balzo del 147%, seguiti da aerei, +64%, treni, +46%, e taxi, +34%. I biglietti dei mezzi pubblici registrano vistose differenze fra le diverse città: il rialzo più consistente si è verificato ad Ancona, passata da 1300 lire a 1,20 euro, +79%, mentre la dinamica maggiormente virtuosa è quella di Bari, che è anche la più economica visto che il biglietto costa 90 centesimi (l'aumento è stato del 16% rispetto alle 1500 lire). Segue Torino, dove l'autobus costava 1500 lire e oggi costa 1 euro (+29%). Analogo il dato di Roma (dove però in vista potrebbe esserci un aumento a 1,5 euro nel 2012), mentre per esempio Napoli è passata da 1500 lire a 1,10 euro (+42%), e Milano sempre da 1500 lire a 1,50 euro (aumento appena scattato il primo settembre), +94%. Vale la pena di segnalare che Bologna, che dieci anni fa aveva uno dei biglietti più cari, 1800 lire, oggi è a quota 1,20 euro, quindi l'aumento è del 29%, pari a quello di Torino e Roma. I premi rc auto registrano andameneti molti diversi a seconda delle città. A Napoli sono cresciuti vertiginosamente, +122%, notevole anche il rialzo di Palermo, +77%, mentre sono più contenuti quelli di Roma, +31%, e Milano, +25%. Le assicurazioni delle moto invece segnano il balzo più evidente a Palermo, +245%, seguita da Napoli, +227%, e qui si segnalano rialzi vistosi anche a Roma, +136%, e Milano, +73%.


Quanto agli alimentari, si sottolinea il rialzo del prezzo del pane, +33%, che significa dieci punti in più dell'inflazione, a fronte di un incremento generale degli altri alimentari del 25,3%, sostanzialmente in linea con l'indice generale dei prezzi al consumo (+23%). Le note positive arrivano invece dai farmaci, il cui costo è sceso del 28%, anche grazie alle nuove politiche che hanno visto l'introduzione dei farmaci generici. E i prezzi sono scesi anche nei settori più innovativi, a partire dai prodotti tecnologici, in cui la concorrenza fra produttori è più marcata e anche le forme distributive sono all'avanguardia, ad esempio privilengiando la rete: macchine fotografiche, -41%, pc, -64%, telefonini, -73%.



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