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lunedì 12 settembre 2011

I cambiamenti climatici in 100 anni imporranno cambiamenti negli stili di vita.





In meno di 100 anni i cambiamenti climatici imporranno modifiche negli stili di vita che oggi conosciamo ed anche variazioni importanti per quanto attiene la produzione e quindi il mercato del vino. Secondo le proiezioni sui cambiamenti climatici e l'innalzamento della temperature, presentate da Wilfierd Endlicher (dell'Università Humboldt di Berlino) e Massimiliano Fazzini (Università di Ferrara) ai Colloqui internazionali 2011 Aic (Associazione internazionale di climatologia), nell'ambito dell'evento Climatica...mente, che si sta svolgendo in Trentino (sono presenti 150 esperti di 26 nazioni dei cinque continenti), entro la fine del secolo Berlino avrà un clima tipicamente mediterraneo identico  a quello di Roma e la nostra capitale avrà un clima simile a quello di Algeri, Tripoli e Tunisi o di regioni come l'Andalusia.



«Tra 70-100 anni - ha dichiarato Endlicher - si potrà coltivare la vite nella zona del mar Baltico, in Germania, Danimarca e Polonia. Sinora il limite storico a Nord coincideva con le regioni dello Champagne (Francia) e del Reno (Germania) ma già oggi non è più così». Infatti ha aggiunto Michel Erpicum, dell'Università di Liegi «alcuni italiani hanno ripreso a coltivare la vite nella zona di Charleroi e Liegi, in Belgio dove già in passato si produceva vino a livello familiare  ma con alterni risultati anno per anno, tanto che tale attività venne sospesa. Ora ci si riprova e con risultati decisamente migliori». Le modifiche non riguardano solo i vitigni come spiega Andrea Hufty, dell'Università Laval del Quebec: «In Canada le foreste di latifoglie si trovano 50 chilometri più a nord rispetto a 20/30 anni fa con un notevole impatto sull'ecosistema e sulla fauna», mentre il nostro Corpo forestale ricorda che l'aumento della temperatura ha fatto spostare  il limite in quota dei boschi di conifere che è salito da 1.800 a 2.100/2.200 metri di altitudine.






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