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domenica 25 settembre 2011



Nota della redazione: Sui siti che trattano di astronomia, ma anche su quelli dedicate alle teorie "catastrofistiche" è facile imbattersi sulla "cometa Elenin": che avrebbe potuto entrare in rotta di collisione con la terra; ipotesi confermata anche dagli scienziati, che però hanno sempre sostenuto trattarsi di "remote possibilità", visto che la possibilità che accadesse, era inferiore di gran lunga a quella di fare "sei all'enalotto".. tale pericolo, pare che sia definitivamente scongiurato.


La cometa Elenin, resa celebre dell’ondata di pettegolezzi "catastrofistici" che avevamo già smontato a suo tempo, si è praticamente disintegrata, e non è riuscita a sopravvivere al suo passaggio ravvicinato con il Sole. E’ questo il responso dopo che il 19 Agosto il corpo è stato investito da un intensissimo brillamento solare e da una massiccia espulsione di massa coronale, che ha causato una drastica diminuzione della sua luminosità dovuta probabilmente alla imminente disgregazione del suo nucleo. Il violentissimo vento solare non solo ha demolito buona parte della cometa, ma ha anche fermato la sublimazione dei composti volatili che la formano la scia impedendo che si riformi. Cosa potrebbe accadere in seguito a questo fenomeno? Se la cometa dovesse frammentarsi in più pezzi, questi non modificheranno l’orbita del progenitore per poi disperdersi nello spazio profondo. Solo nel caso in cui la Terra dovesse attraversare questa porzione di spazio si verificherebbe un’eccezionale pioggia di meteore, anche più spettacolare delle famose Perseidi, che tutti noi conosciamo come le ”lacrime di San Lorenzo”, e che in realtà sono i frammenti della cometa Swift-Tuttle. Infatti disgregazione cometaria è un fenomeno tutt’altro che raro.
Le comete WestLinear, la Schwassmann-Wachmann 3 e la Shoemaker-levy 9 ne sono alcuni esempi. L’ultima in particolare, si disgregò in 21 frammenti a causa presumibilmente di stress termici che hanno interessato l’interno del nucleo in occasione del passaggio al perielio, precipitando su Giove e infliggendo al pianeta gigante enormi “ferite”.  Se lo stesso corpo fosse precipitato sul nostro pianeta, non avrebbe dato probabilmente scampo nemmeno alle forme di vita batteriche.
Insomma siamo salvi, anche questa volta con buona pace di chi sognail deep impact
Tratto da ufologia.it





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