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Servono 1.000.000 di firme per mettere renzi e soci con le spalle al muro, con una legge di iniziativa popolare. Il comitato promotore ha raccolto 850.000 firme, tra web e dal vivo, i media non ne parlano e non ne parleranno, per evitare imbarazzi a Renzi, che sarebbe in difficoltà a dire NO alla cancellazione del vitalizio a corrotti, mafiosi e affini... vogliamo continuare a dire "tanto non cambia niente" - "tanto non serve a niente" o ci iniziamo a muovere per ottenere ciò che esigiamo? Una semplice firma conta più di quanto sembra. Grazie ai referendum non ci hanno imposto il nucleare, anche se c'è da dire che quello sull'acqua è stato disatteso... e più ne disattenderanno, più la gente aprirà gli occhi... calano i consensi e convincere la gente è sempre più difficile per loro... FIRMATE!!!
lunedì 26 settembre 2011

Come bypassare proxy aziendali ed unversitari,  come aggirare proxy aziendaleSpesso ci è capitato di dover bypassare (scavalcare) il proxy server aziendale dell'ufficio, quello della scuola o dell'università per poter visitare siti ai quali non era possibile accedere in quanto inseriti nella cosiddetta "black list" o lista nera degli indirizzi web proibiti, come ad esempio Facebook, Myspace, Youtube ed altro.


Ci potremmo affidare ai proxy anonimi, ma prima di ciò potremmo provare un trucco per utilizzare Google direttamente come fosse un proxy, utilizzando la funzione "translate".


Per i siti in italiano basta copiare ed incollare l'indirizzo:


http://www.google.com/translate?langpair=en|it&u=www.sitobloccato.com


dove www.sitobloccato.com è la pagina web che volete visitare e che non riuscite a visualizzare.


Per i siti in inglese invece l'indirizzo è questo:


http://www.google.com/translate?langpair=it|en&u=www.sitobloccato.com


In questo modo il proxy aziendale/universitario si collegherà a Google e non al sito bloccato, quindi per voi sarà un gioco da ragazzi navigare dove prima non potevate.


Purtroppo il trucco a volte non funziona, e questo avviene nel caso in cui il proxy blocchi gli indirizzi che presentano all'interno una determinata parola presente nella black list (es. Facebook, Myspace).
In questi casi per aggirare il problema potete utilizzare alcuni proxy per navigare anonimi, eccone alcuni e se ne avete altri segnalateli nei commenti:






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