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venerdì 9 settembre 2011
Coltivava marijuana in un locale attiguo alla sua abitazione, all'interno della caserma dei carabinieri di Grotte di Castro, in provincia di Viterbo. Per questo motivo, al termine di un interrogatorio durato tutta la notte, è stato arrestato il maresciallo Angelo Benfante, 46 anni, da circa 10 anni comandante della stazione del piccolo paese, fermato ieri sera dai suoi colleghi. Insieme con lui è stato arrestato suo fratello di 36 anni, residente ad Acquapendente. Il comando provinciale dei carabinieri di Viterbo, con una nota diffusa in mattinata, ha reso noto che il sottufficiale «è stato immediatamente sospeso dal servizio». 

Durante una perquisizione domiciliare nell'alloggio di servizio del militare, i carabinieri hanno trovato e sequestrato 17 piante di marijuana. Il nome di Benfante era emerso nel corso di un'indagine sullo spaccio di stupefacenti nel comprensorio di Acquapendente. Sono così scattati una serie di appostamenti e di pedinamenti nei confronti del fratello del maresciallo, dai quali è emerso che si recava frequentemente nella caserma di Grotte di Castro. Da qui la perquisizione, il ritrovamento della piantagione e il fermo dei due fratelli. Dopo alcune ore di interrogatorio, per entrambi è scattato l'arresto, ora al vaglio dell'autorità giudiziaria. 


«Nonostante le indagini condotte abbiano coinvolto un proprio collega - dice ancora la nota del comando provinciale dei carabinieri - tutte le operazioni volte a garantire il rispetto della legalità sono state eseguite con la massima celerità, imparzialità e determinazione».

fonte: Il Messaggero



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2 commenti:

Anonimo ha detto...

E magari il Maresciallo quando beccava un tossico o uno spacciatore gli faceva anche la morale,e poi consumava o spacciava la roba a loro sequestrata

alessandro ha detto...

e poi cosà fatto di male?? anchio la coltivo , per uso personale è legale ma dev'essere penalizzata come l'alcool! non meno! e non più ! con sti cazz di test per il lavoro! NON SI FUMA SUL LAVORO O MENTRE SI GUIDA ! E NEANCHE SI BEVE!

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