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martedì 21 giugno 2011

veronesi_nucleare
L'oncologo Umberto Veronesi, di presidente dell’Agenzia per la sicurezza nucleare, in visita in Sardegna all'ospedale Businco di Cagliari, ha commentato l'esito dei referendum, ed in particolar modo quello sul nucleare.
"Mi inchino alla volontà popolare, sono un democratico" ha detto Veronesi, ma non è del tutto convinto che sia stata la decisione migliore. "In futuro non sfruttare l'energia sprigionata dall'atomo sarebbe un regresso. La scienza va verso il futuro" ha continuato. Secondo Veronesi, infatti, anche il Sole, la stella che garantisce la nostra vita sulla Terra, somilgia molto ad una centrale nucleare: "Il sole stesso è una grande centrale nucleare, non è che ci buttino il carbone. E noi dobbiamo riprendere, microscopicamente, questo principio. L'universo è nucleare".

Immediata la replica nei confronti delle sue dichiarazioni. Il primo a ribattere è stato il presidente della Regione Ugo Cappellacci che ha sottolineato la duplice risposta negativa della Sardegna nei confronti dell'energia nucleare. "L'isola ha espresso la propria contrarietà alle centrali per ben due volte nel giro di un mese: con il referendum consultivo regionale prima e con quello abrogativo nazionale poi". Inoltre secondo Cappellacci "il vero regresso sarebbe quello di adottare un modello di sviluppo non rispettoso del nostro sistema di valori, al primo posto del quale c'è la persona con tradizioni, cultura e ambiente in cui vive".
Ma le vere polemiche esplodono sulle affermazioni riguardanti l'uranio. Così se Veronesi dormirebbe insieme alle scorie nucleari come affermato un po' di tempo fa e ribadito in una nostra intervista faccia a faccia con l'oncologo,  a quanto pare girerebbe tranquillamente anche con l'uranio impoverito in tasca: "l'uranio impoverito non fa niente, sono radiazioni alfa, con un range di un decimo di millimetro: uno se lo può anche mettere in tasca. Non è pericoloso". Inoltre, secondo l'oncologo "Il nome uranio fa paura, ma è nell'acqua e nel mare, tre milligrammi per ogni metro cubo. Abbiamo uranio dentro di noi. È debolmente radioattivo in condizioni naturali". Dunque, non dovremmo temerlo. Purtroppo, o per fortuna, non sono dello stesso avviso gli altri oncologi, secondo cui non esiste nulla di più cancerogeno dell'atomo.

Fonte: Greenme.it


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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Le affermazioni di Veronesi riguardano uranio impoverito solido, gli avvelenamenti sono dovuti alle polveri di uranio prodotte quando i proiettili colpiscono i bersagli. Nell'uso civile l'uranio non viene sparato contro bersagli e non viene polverizzato.

Doriano54 ha detto...

Un "venduto" al sistema non può far altro che queste aberranti e spudorate affermazioni...CANCRONESI CHE DIRE DI PIU'..!

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