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martedì 14 giugno 2011
L’Indice di Green Economy 2011 di Fondazione Impresa. Presi in considerazione 21 indicatori tra i quali energia, agricoltura biologica, imprese e prodotti, trasporti, edilizia, rifiuti e turismo sostenibile

Trentino Alto Adige, Basilicata e Friuli Venezia Giulia si piazzano ai primi tre posti nella classifica virtuosa delle regioni più «green» d'Italia. Lo ha stabilito l'«Indice di Green Economy 2011» di Fondazione Impresa. Alle loro spalle si piazzano Umbria, Veneto e Piemonte.

INDICE - Nell’edizione 2011, Fondazione Impresa ha aggiornato l’«Indice di Green Economy», portando gli indicatori da nove a 21 e suddividendoli alla luce dei principali settori coinvolti nell’economia verde: energia, agricoltura biologica, imprese e prodotti, trasporti, edilizia, rifiuti e turismo sostenibile. L’Indice di Green Economy consente di comporre la fotografia dell’Italia verde e di stilare la classifica delle regioni italiane più orientate alle opportunità di business offerte dalle Green Economy. L’indice restituisce una fotografia dell’Italia nella quale l’economia verde è e può essere considerata una vocazione dell’intero Paese. Le regioni settentrionali, tuttavia, vanno meglio nei settori edilizia e rifiuti, quelle meridionali nei settori agricoltura biologica e turismo sostenibile.

ANALISI REGIONALE - Le regioni più green d’Italia sono Trentino Alto Adige, Basilicata e Friuli Venezia Giulia. Nelle ultime posizioni Liguria, Lazio e Puglia. In particolare le regioni settentrionali hanno registrato le migliori prestazioni nei settori dei rifiuti con valori tra il 56,8% e il 42,6% per la raccolta differenziata, contro la media italiana del 30%. Sulle detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Veneto hanno inviato rispettivamente 11,2, 9,9 e 7,4 documentazioni ogni mille abitanti, contro la media italiana di quattro. Le regioni meridionali sono ben piazzate soprattutto negli indicatori di agricoltura biologica e turismo sostenibile. Basilicata, Sicilia, Calabria, Sardegna, Marche, Umbria, Puglia sono ai primi posti nella classifica sull’agricoltura biologica, la prima regione settentrionale è solo decima: la Valle d’Aosta. Anche rispetto alla diffusione di alloggi agrituristici e B&B le regioni meridionali mostrano i valori migliori, sono tuttavia penalizzate nell’indicatore che esprime la diffusione di piste ciclabili, dove vanno molto meglio regioni come Trentino Alto Adige, Lombardia e Veneto.


ENERGIA - La sintesi dei tre indicatori – produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, carbon intensity e efficienza energetica – mette ai primi posti Trentino Alto Adige, Campania e Lazio. Tra le regioni più industrializzate, hanno ottenuto discreti posizionamenti Lombardia e Veneto . In particolare, la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige supera i 90 punti percentuali, contro la media italiana di 23,7%.

AGRICOLTURA BIOLOGICA - I primi posti della classifica sono occupati da Basilicata, Sicilia, Calabria, Sardegna, Marche, Umbria e Puglia. La Basilicata conta quasi 570 operatori e 56 aziende zootecniche ogni 100 mila abitanti (contro la media nazionale di 80,3 e 10,8).

IMPRESE E PRODOTTI - Le regioni che occupano i primi posti nella classifica imprese e prodotti sono: Trentino Alto Adige, Molise e Umbria. In Trentino Alto Adige le licenze Ecolabel sono circa 113 ogni 100 mila imprese

TRASPORTI - Basilicata, Molise e Valle d’Aosta sono le prime tre regioni italiane nella specifica classifica, che sintetizza gli indicatori sulle emissioni di CO2 da trasporti, sulla diffusione di autobus e di autovetture Euro 4

EDILIZIA - Guidano Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Piemonte nella classifica sull’edilizia che sintetizza gli indicatori sulle emissioni di CO2 da settore residenziale e la riqualificazione energetica degli edifici

RIFIUTI - A distinguersi sono Veneto, Lombardia e Trentino Alto Adige, le prime tre regioni nella specifica classifica relativa alla gestione dei rifiuti. Trentino Alto Adige e Veneto differenziano oltre il 50% dei rifiuti (contro la media italiana del 30,6%). La Lombardia smaltisce in discarica solo l’8,1% dei rifiuti, contro la media nazionale del 49,2%.

TURISMO SOSTENIBILE - Umbria, Sardegna, Trentino Alto Adige, Calabria, Abruzzo e Piemonte sono ai primi posti della classifica turismo sostenibile. Menzione speciale alle provincie di Trento e Bolzano che contano 60,8 km di piste ciclabili ogni 100 km quadrati di superficie.

fonte: Corriere della Sera



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