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martedì 21 giugno 2011

All’Arabia Saudita la più grande fornitura di armamenti statunitense di sempre.
Ed Attwood perarabianbusiness.com (traduzione di L. Bionda).
L’azione saudita per acquistare qualcosa come 60 miliardi di dollari in armamenti dagli Stati Uniti sarà pressoché completata entro sei mesi, secondo le parole di un alto rappresentante di una società americana strettamente legata all’accordo.
“Al momento stiamo valutando tutte le proposte tra di noi, la nostra società, la società Boeing, la casa regnante saudita ed il governo americano” ha dichiarato Greg Churchill, vice-presidente esecutivo per le soluzioni e i servizi internazionali della Rockwell Collins, ad Arabian Business nel corso di un evento sulla difesa ad Abu Dhabi.
“Sto dicendo che tutti i piani si realizzeranno nei prossimi sei mesi prima della conclusione e che sappiamo bene ciò che stiamo facendo.
Intendo sei mesi salvo piccoli ritardi, che potrebbero essere dovuti a fattori temporali e politici connessi al progetto”, ha detto Churchill.
Essendo la più grande fornitura di armamenti statunitense di sempre, l’Arabia Saudita acquisterà qualcosa come 84 bombardieri F-15, così come strumentazione di aggiornamento tecnologico per 70 jet, poco meno di 200 elicotteri, missili e bombe a guida laser, sistemi radar avanzati.
La parte della società Rockwell Collins nel contratto sarà “superiore a 60-70 milioni di dollari”, ha dichiarato Churchill, aggiungendo che la compagnia avrebbe già iniziato a gestire gli ordinativi.
“Siamo già stati sollecitati dalla Boeing per una parte del lavoro che avrà implicazioni di lungo termine. Stiamo anche già lavorando al contratto, sebbene lo stesso non sia ad oggi definito. Ma tutto quanto sarà oggetto di decisione, come ho detto, entro sei mesi”.


La società, che produce sistemi di comunicazione e di avionica per piattaforme commerciali e militari, ha anche aperto da poco degli uffici ad Abu Dhabi e Dubai per cercare di aggiudicarsi ulteriori contratti negli Emirati Arabi Uniti.
Churchill sostiene di aspettarsi altre commesse più importanti con gli Emirati “nelle prossime settimane”.
Il funzionario ha anche aggiunto che starebbe pianificando di raddoppiare le vendite nel Vicino Oriente nel prossimo futuro, partendo da una stima di circa 25-30 milioni di dollari/anno, specialmente in riferimento alle previste riduzioni della spesa per la difesa statunitense.
“Questa regione è certamente più importante – Non penso che le sfide in atto in questa parte del mondo stiano diminuendo in alcun modo, al contrario nei prossimi mesi potremmo disquisire sul loro aggravarsi”, ha aggiunto Churchill.
“Non vedo quindi grandi cambiamenti nel prossimo futuro. Per noi quindi tutto ciò rappresenta un’opportunità”.
Queste le parole pronunciate dal signor Churchill lo scorso 22 febbraio.
Di lì a poco sarebbe iniziata l’aggressione militare alla Libia, tuttora in corso.
Davvero preveggente, il nostro.





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