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sabato 4 giugno 2011
E' un articolo del 2006, ma è ancora attuale ed interessante...


ROMA - Dal 2001 al 2005, gli italiani che hanno fatto uso di cannabis sono pressoché raddoppiati (da 2 a 3,8 milioni), come pure i consumatori di cocaina (da 350 mila a 700 mila). Triplicato l'uso di allucinogeni e stimolanti, diminuisce invece quello di eroina. La stima, ottenuta mediante uno studio campionario, è contenuta nella Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia, presentata stamani (nel 2006)

ITALIANI DISAPPROVANO EROINA E COCAINA, MENO CANNABIS
L'uso di eroina e cocaina è disapprovato e percepito come rischioso dagli italiani, che invece si mostrano più tolleranti rispetto al consumo di cannabis. La stima, ottenuta da uno studio campionario, è contenuta nella Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze 2005, presentata oggi alla stampa. Circa 9 milioni di persone approvano l'utilizzo di hascisc e marijuana e lo ritengono non dannoso per la salute. Nel 2005, 3 milioni e 800 mila italiani hanno fatto uso di cannabis, e di questi mezzo milione ha un'età compresa fra i 19 e i 21 anni.


CRESCE USO COMBINATO, SI COMINCIA CON ALCOL E TABACCO
Cresce l'uso combinato di sostanze: dagli studi campionari di popolazione, risulta che oltre 2 milioni di italiani hanno dichiarato di aver fatto uso nella vita di più sostanze illegali. Proiettando il dato dell'indagine campionaria sulla popolazione generale, risultano oltre 560 mila le persone che nel 2005 hanno fatto uso combinato di droghe. E' quanto emerge dalla Relazione annuale al Parlamento sulle tossicodipendenze 2005, presentata oggi alla stampa. Tabacco e alcol sono le sostanze di iniziazione per la maggioranza dei consumatori di droghe; l'85% di chi fa uso di cocaina e il 74% di chi consuma eroina dichiara di aver cominciato con la cannabis, mentre il 75% dei consumatori di hascisc e marijuana restano "fedeli" alla loro sostanza di iniziazione. Alcol, tabacco e psicofarmaci sono le sostanze "legali" utilizzate in combinazione con quelle "illegali", e il dato preoccupa ancor più se si considera che uno dei principali fattori di rischio associato all'uso di droghe è quello di aver preso tranquillanti o sedativi.

OGNI ANNO 29MILA INIZIANO ABUSO EROINA, 9MILA COCAINA
Ogni anno, in Italia, 29 mila persone cominciano ad abusare di eroina e 9 mila di cocaina. E le persone che hanno bisogno di cure sono circa 200 mila per gli oppiacei (eroina) e 150 mila per la cocaina. E' quanto emerge dalla Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze 2005, presentata oggi alla stampa. I consumatori di eroina arrivano in media ai Sert (i servizi pubblici per le dipendenze) entro 5-6 anni da quando hanno cominciato ad abusare della sostanza, i consumatori di cocaina dopo 6-7 anni. I Sert nel 2005 hanno visto aumentare il numero di soggetti in trattamento: in gran parte si tratta di eroinomani, ma si osserva un incremento anche degli utilizzatori problematici di cocaina e di cannabis. Poco più di un terzo dei trattamenti erogati dai servizi pubblici è esclusivamente psico-sociale, il 29% è di tipo farmacologico e il restante è un'integrazione fra i due. Il metadone si conferma il trattamento farmacologico di elezione, e aumenta nel quinquennio il numero di trattamenti a mantenimento. Pur mancando informazioni precise sulla tipologia degli interventi effettuati dalle strutture del privato sociale e un'articolazione dettagliata dei costi sostenuti dalle amministrazioni regionali, si stima che nel 2005 siano stati impegnati sulla rete dei servizi territoriali pubblici e privati circa 790 milioni di euro.

NEL 2005 603 MORTI PER OVERDOSE,SOPRATTUTTO DI EROINA
Nel 2005 sono morti per overdose 603 persone, un dato sottostimato poiché non tiene conto dei casi in cui non sia intervenuta l'Autorità Giudiziaria e dei decessi correlati diversi dall'overdose. La causa del decesso è stata attribuita nella maggior parte dei casi all'eroina. E' quanto emerge dalla Relazione annuale al Parlamento sulle tossicodipendenze, presentato oggi alla stampa. Il dato è in linea con quello dell'anno precedente (600), tuttavia nell'ultimo biennio si osserva un aumento, che rappresenta un'inversione di tendenza rispetto alla diminuzione registrata dal 1996 al 2003. Si muore di overdose prevalentemente nella propria abitazione. Umbria e Lazio sono le regioni dove si registra il maggior numero di decessi per overdose, Perugia e Roma le province più a rischio. Le patologie infettive più diffuse fra i soggetti in carico nei servizi pubblici sono l'epatite C (61,4%), l'epatite B (41,7%) e l'Hiv (13,8%). Rispetto al 2001, diminuisce il numero delle persone che risultano positive quando vengono effettuati i test infettivologici. Il 30% dei soggetti in trattamento presso i Sert è risultato avere una diagnosi psichiatrica concomitante (la cosiddetta "doppia diagnosi"), tra questi otto su dieci sono eroinomani.



Fonte: ANSA 2006



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