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venerdì 10 giugno 2011


Le forze di sicurezza olandesi intercettano più telefonate dei loro colleghi negli Stati Uniti; sulle autostrade la sorveglianza completa è la normalità già da tempo. E le proteste sono pressoché inesistenti. 

Lo sappiamo: il programma Grande Fratello è un'invenzione olandese. E' nato su intuizione di John de Mol, uno dei maggiori imprenditori televisivi e fratello di Linda, star del piccolo schermo tedesco. Il seriale televisivo è divenuto un successo mondiale. Ma forse non tutti sanno che l'altra variante del Grande Fratello, quello di Orwell, è anch'essa un'invenzione olandese. Di più: Orwell in Olanda è quasi una realtà.
Non c'è praticamente angolo dei 40.000 chilometri quadrati di cui si compone il regno che sfugga al controllo. L'Olanda, con una densità di popolazione di 500 persone per chilometro quadrato, è il Paese più densamente popolato d'Europa. Ed è tutto nel mirino degli spioni di Stato, che sono ovunque. Se uno cammina lungo il marciapiede della ferrovia viene ripreso da una telecamera di vigilanza. Chi, ad Amsterdam, all'Aja o a Utrecht gironzola per la zona pedonale, s'aspetti di essere osservato dall'occhio di Orwell. Che si entri nel palazzo comunale o in un quartiere a luci rosse, da qualche parte, tra Groningen e Maastricht, l'occhio puntuto della legge ci guarderà. Nei Paesi Bassi vengono intecettate più telefonate che negli Stati Uniti, sebbene gli Usa, con 300 milioni di persone, abbiano un numero di abitanti 20 volte superiore a quello dell'Olanda. "Se voglio intercettare qualcuno, in due ore ottengo il via libera dal giudice", racconta un alto ufficiale di polizia -"ufficiosamente", s'intende.
Proteste contro questo controllo crescente sono quasi inesistenti.

Uno sguardo nello scambio di messaggi e nella posta elettronica
KPN Telecom, presente nei Paesi Bassi, in Belgio e in Germania con le sue filiali di telefonia mobile E-Plus, osserva -pardon: sorveglia- le chat in Internet dei suoi clienti inviati con il telefonino. Deep Packet Inspection (filtraggio dei pacchetti di dati in transito, ndr) lo chiamano i Grandi Fratelli di KPN. Il DPI rende possibile il controllo anche del contenuto delle chat e la localizzazione di chi sta parlando dal cellulare.
In Olanda, un hacker abile riesce facilmente a entrare nella cassetta di posta elettronica anche di politici importanti, primo ministro incluso. E' successo.
Ma chi c'entra meglio il bersaglio sono i tanto odiati "autovelox". Gli olandesi hanno inventato anche il "trajetcontrole". Si tratta della sorveglianza completa degli automobilisti mediante videocamera in alcuni tratti d'autostrada. In quasi tutti i raccordi anulari autostradali intorno ad Amsterdam, Rotterdam e all'Aja quel tipo di controllo è realtà e impone il rispetto della velocità massima di 80 km/h. Chi la supera, si becca una contravvenzione. L'unica cosa che il foglio della contravvenzione non segna è quello che hanno invece notato i funzionari guardando la telecamera nel momento in cui l'automobilista viaggiava a 84 km/h in autostrada vicino all'Aja. Già, che cosa avrà fatto mai di male? Chissà, a una velocità lumaca come quella i campi d'azione sono tanti!


(articolo di di Helmut Hetzel, corrispondente dall'Olanda per Die Presse del 22-05-2011. Traduzione di Rosa a Marca)
fonte: Aduc.it





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