Help

Help
Se apprezzi il nostro lavoro, aiutaci a rinnovare il blog

Post più popolari

Powered by Blogger.
*** Clicca su "follow" per iscriverti agli aggiornamenti Facebook di Alessandro Raffa, portavoce di nocensura.com: in caso di problemi o di censura, resterai in contatto con noi! Clicca QUI per iscriverti alla nostra pagina Facebook. Siamo presenti anche su twitter: http://twitter.com/nocensura e su Google Plus: http://plus.google.com/+nocensura

domenica 26 giugno 2011


I carabinieri del NOE ( nucleo operativo ecologico) hanno chiesto oggi (25 Giugno 2011) a Taranto il sequestro dello stabilimento ILVA. Il provvedimento scaturisce dall’indagine che dovrebbe individuare le fonti dell’inquinamento da diossine, pcb e benzopirene registrate a Taranto e provincia.
L’ILVA  è una società per azioni del Gruppo Riva che si occupa prevalentemente della produzione e trasformazione dell’acciaio.
Il Noe ha chiesto oggi il sequestro dopo 40 giorni di rilevazioni che avrebbero dimostrato una gestione  illecita dello smaltimento di fumi e polveri nell’aria. Più nello specifico le torce, che sarebbero dovute essere utilizzate solo in casi di emergenza per lo smaltimento dei gas in eccesso, in realtà venivano usate come mezzo per lo smaltimento dei rifiuti quotidianamente.
Ieri, durante l’incidente probatorio il Gip Patrizia Todisco ha disposto un’indagine epidemiologica per capire se ci sono relazioni fra l’emissione di gas e polveri e l’alta mortalità sul territorio tarantino.


Sono stati nominati per questo tre epidemiologi: Annibale Biggeri, docente di statistica medica a Firenze, Maria Triassi, direttore della scuola di specializzazione di igiene e medicina preventiva a Napoli, Francesco Forastiere, esperto di epidemiologia.
il presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, ha affermato che “a Taranto ormai siamo in presenza di una situazione ambientale e sanitaria fuori controllo. L’iniziativa dei carabinieri che dopo aver eseguito per 40 giorni misurazioni e rilevazioni sono arrivati a chiedere al Gip il sequestro dell’ILVA, è lodevole ma dimostra la totale assenza delle istituzioni su una questione così importante come la tutela della salute dell’ambiente. Mi chiedo – aggiunge – per quale ragione le istituzioni della Regione Puglia non abbiano fatto lo stesso. È circa un anno che noi Verdi chiediamo al Presidente della Regione Puglia un’indagine epidemiologica nell’area di Taranto per verificare la relazione fra morti e l’inquinamento».
Nell’inchiesta risultano indagati  indagati Emilio Riva, suo figlio Nicola e i dirigenti Luigi Capogrosso e Ivan Di Maggio. Sono accusati di disastro colposo e doloso, avvelenamento di sostanze alimentari, omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, danneggiamento aggravato e getto di cose pericolose.





Condividi su Facebook

0 commenti:

I migliori libri di contro-informazione. La verità ci renderà liberi

macrolibrarsi un circuito per lettori senza limiti

cerca sul blog

Caricamento in corso...

Archivio articoli

Gli articoli sono ordinati in ordine cronologico; (i più recenti in cima) clicca sul titolo per aprire l'articolo

Blog Archive


Apprezzi il nostro lavoro? Aggiungi il nostro logo al tuo sito!

Lettori fissi