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giovedì 30 giugno 2011

travaglio2 300x208 Marco Travaglio scriveva sulla PadaniaMarco Travaglio scriveva sulla Padania. A svelare questo inedito particolare - costringendo il vicedirettore del Fatto a una sicura risposta - è il Giornale di Sallusti e Feltri. Secondo il quotidiano di casa Berlusconi, lo pseudonimo usato da Travaglio sarebbe stato quello del pittore "Calandrino".
Dal primo numero. Pardon. Dal numero zero. Lo avevano chiamato Il Nord, lo distribuirono il 15 settembre 1996 sul Po, edizione speciale per un’occasione storica: la nascita della Padania. [...] Marco Travaglio - scrivono Paolo Bracalini e Paola Setti - può dire senz’altro: io c’ero. Per la precisione alle pagine 4 e 5. Chissà se ha giurato, lui pure. A giudicare dall’entusiasmo di quella doppia paginata, forse sì. Titolone della parte superiore: «L’Umberto è un mitomane», con dentro tutte le dichiarazioni dei detrattori della neonata patria padana. Nella parte sotto, l’altra metà del titolo: «Ma una volta era un mito», con carrellata di tutti coloro che, negli anni precedenti, avevano lodato il Senatùr. Uno spaccato divertente, rivisto col senno di poi. Giorgio Bocca per esempio diceva: «Odiare la Lega è da cretini, la fobia per la Lega è cretina», e poi ribadiva: «La Lega non ha creato il cambiamento, la Lega è il cambiamento». Massimo D’Alema, ormai si sa: «Dobbiamo allearci con Bossi nel nome di Prodi, la Lega è una nostra costola». Prodi concordava: «Possiamo fare un accordo forte e trasparente». E poi in ordine sparso: Santoro che dice a Demattè che «senza Lega lei non sarebbe qui e nemmeno noi», Franco Zeffirelli per il quale «i leghisti sono le sole persone pulite che esistono oggi», Gianni Agnelli secondo cui «chi ha votato Lega è persona ragionevole e attenta al nuovo».
Mentre l'allora direttore della Padania, Gianluca Marchi, ricorda:
«Era uno dei nostri collaboratori, gratis, col nome di Calandrino». Travaglio compare già il 12-13 gennaio, edizione unica per la domenica e il lunedì, e va avanti per almeno un paio di mesi, con un articolo ogni due-tre giorni. Non una firma qualsiasi, la sua. «Calandrino» si era meritato una rubrica, anzi due: «il punto» e «il personaggio».
E proseguono:
E la dissacrazione era già il suo sport preferito, da Francesco Storace definito «simpatico refuso di An noto per l’eloquio forbito e il ragionamento sottile» a Ripa di Meana, «uomo per tutte le poltrone» che «privo di cadreghino addirittura da un mese, ha trovato pace: è il nuovo segretario di Italia nostra». Fino a Buttiglione e Casini «piccioncini della Sacra Famiglia Unita», l’uno «di qua con la colf Formigoni», l’altro «di là con la portinaia Mastella».
Di certo un'accusa così circostanziata non potrà passare inosservata e il vicedirettore del Fatto sarà costretto a rispondere per le rime. Il dubbio che sorge è solo uno: in tutti questi anni nessuno si è accorto di una simile collaborazione? Attendiamo la risposta del vicedirettore.





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8 commenti:

Anonimo ha detto...

Mah... Anche se fosse? Non vedo tutto questo dramma. Si fanno tante scelte, prima di capire quale direzione prendere. Bossi era tesserato PCI, fingeva di fare il medico senza essere laureato. Bondi era sindaco PCI. Capezzone segretario dei radicali. E del finto attentato simulato da Belpietro? Queste sono cose ben più gravi e infamanti...

RacingPolitics ha detto...

ma di chi dobbiamo fidarci?

Nicolò ha detto...

Se anche voi cominciate a prendere le notizie da Feltri e Sallusti, allora siamo proprio alla frutta. Comunque "niente di strano sotto la luna", Travaglio ha sempre detto di essere di centro-destra e ha sempre sparato a 0 su destra e sinistra. E' un giornalista, non trovo cosa ci sia di strano! Poi va bhe, che D'Alema fosse quello che è, è risaputo!

Susi ha detto...

Ma anche se fosse vero, qual'è il problema? Stiamo parlando di 15 anni fa. Io pensavo che cambiare idea fosse sintomo d'intelligenza. Questi articoli alla ricerca dello scoop non mi dicono proprio nulla.

Anonimo ha detto...

ECCHISSENEFREGA !

Anonimo ha detto...

questo è l'ennesimo tentativo da parte dei lecca culo di berlusconi di far passare quelli che gli vanno contro per criminali e doppiogiochisti mi sorprendo di come colui che a scritto questo articolo non sia riuscito a guardare oltre l'inganno di queste persone che si definiscono giornalisti ma che in realtà sono tutti comprati da b. io uso questo sito come fonte di informazione dato che i telegiornali,quotidiani e radio sono totalmente censurate

Anonimo ha detto...

TUTTO VERO!!Io lo leggevo quando molti di quelli che ora leccano i piedi di Travaglio si facevano ancora la popò nelle mutande...

francesco ha detto...

Quindi? ECCHISSENE!

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