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martedì 14 giugno 2011
Un video rivela le condizioni di lavoro alla Foxconn di Chengdu




Foxconn è la più grande manifattura di elettronica al mondo. Multinazionale taiwanese che rifornisce MicrosoftApple e Nokia, impiega un milione di persone nella sola Cina continentale e nel 2010 ha fatturato 79 miliardi di dollari: una cifra che fa invidia ad alcuni suoi clienti ben più famosi di lei.
A livello internazionale, la Foxconn è nota soprattutto perché nel 2010 almeno 18 dei suoi operai si sono suicidati.
L'8 giugno, la Hon Hai Precision Industry Co Ltd, che controlla Foxconn, ha tenuto l'assemblea annuale degli azionisti. In quella sede, l'amministratore delegato Terry Guo Tai-ming ha rivendicato che la compagnia ha lanciato con successo un programma di prevenzione dei suicidi e aumentato sensibilmente i salari dei lavoratori. Ha aggiunto che il trasferimento di alcune linee produttive in nuovi impianti è stato recepito dai dipendenti come un miglioramento delle condizioni di lavoro.
La Students & Scholars Against Corporate Misbehaviour (Sacom), una Ong con sede a Hong Kong, denuncia come false le dichiarazioni di Foxconn. Per farlo, ha diffuso un videoche documenta le condizioni di lavoro allo stabilimento di Chengdu, nel Sichuan, dove si produce esclusivamente per Apple (lì si assembla l'iPad).
Il filmato si intitola The Truth of the Apple iPad Behind Foxconn's Lies esiste sia in versione cinese, sia in quella sottotitolata in inglese.






Le riprese risalgono a marzo-aprile 2011, periodo in cui la Sacom ha svolto un'inchiesta tra i lavoratori della Foxconn di Chengdu. Dal documento emergono palesi violazioni da parte della multinazionale: offerte di lavoro ingannevoli, strutture pericolanti, misure di sicurezza inadeguate, lavoro straordinario obbligatorio ed eccessivo, dipendenti deprivati della propria vita sociale. A queste, si aggiunge l'allontanamento forzoso della popolazione rurale dai terreni requisiti per la fabbrica.
Sia Apple sia Foxconn dichiarano di rispettare i propri codici di condotta interni e le leggi locali, nonostante i media e Ong come la Sacom denuncino le continue violazioni.
La Ong di Hong Kong diffonde questo video per informare, sensibilizzare le autorità cinesi di vigilanza e invitare i consumatori di tutto il mondo ad agire al fianco dei lavoratori di Chengdu e degli altri stabilimenti Foxconn.


Nel numero di luglio di E-il mensile, sarà raccontata la storia di una giovane studentessa mandata in stage alla catena di montaggio della Foxconn di Chengdu.


fonte: PeaceReporter





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1 commenti:

Anonimo ha detto...

Avete tradotto e mandato a Steve Jobs una copia di tutto ciò? Se ne frega? Allora minacciatelo di boicottare a livello mondiale la vendita di iPad 2 e la nuova tecnologia iCloud!

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