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sabato 25 giugno 2011
Politicamente indipendente, alle amministrative 2009 si era presentato quale candidato sindaco di una Lista Civica propria, denominata "Prato Libera e sicura", ed è diventato assessore della giunta di centrodestra, sulla base di accordi programmatici sottoscritti al ballottaggio.


In precedenza, Milone aveva ricoperto il ruolo di assessore nelle file del centrosinistra, dove però non gli fu concesso "lo spazio" per portare avanti il programma e gli obbiettivi concordati, cosa che  - almeno in parte - sembra consentirgli l'attuale amministrazione. 


Le priorità di Aldo Milone, sono il contrasto della diffusa illegalità e del degrado urbano. A differenza di molti assessori, che utilizzano la polizia municipale esclusivamente per "fare cassa" con le multe, Milone la impiega anche in attività di controllo del rispetto delle disposizioni di legge in materia di "sicurezza nei luoghi lavoro" capitolo che a Prato costituisce un  problema non indifferente, anche a causa della presenza di migliaia di aziende di proprietà di cinesi (a Prato la comunità cinese è foltissima) che nel 90% dei casi non sono a norma, e non rispettano minimamente le regole. 

Come ogni amministratore pubblico, Milone ha i suoi "detrattori", specie nelle fila dell'opposizione, ma nonostante sia "sganciato" dai partiti, è di gran lunga l'assessore del comune di Prato che si è guadagnato maggiormente la stima e il rispetto dei cittadini: schietto, onesto, determinato, dimostra grande impegno, concretezza, e soprattutto, mantiene gli impegni elettorali: o almeno, ci prova.  Cosa che non fa quasi nessuno.


A differenza di molti "politicanti", che hanno bisogno di un "simbolo di partito" per farsi eleggere, Milone trova la sua forza nei molti cittadini che lo sostengono: sono i partiti ad avere bisogno di lui, non viceversa. Milone sottoscrive accordi sulla base del programma, sulla base di "ciò che l'amministrazione gli permette di fare per la città", e soprattutto nessuno gli impone "ordini di scuderia", come succede nei partiti, dove i dirigenti devono stare alle regole imposte "dall'alto". Milone non lavora "per un partito", ma per i cittadini.


Nei mesi scorsi l'assessore ha ricevuto minacce di morte, che gli inquirenti non hanno considerato un "atto goliardico" visto che gli hanno assegnato, per un periodo, la scorta; Aldo Milone è uno dei pochi amministratori in Toscana a necessitare di protezione. Viene da chiedersi se sia un caso, che a ricevere minacce sia l'unico amministratore pratese a non essere legato ai partiti...

Fino a qualche settimana fa, l'assessore aveva un profilo Facebook, che gestiva in prima persona, ed aveva tra gli amici moltissimi cittadini; il suo profilo, come testimonia la stampa locale, era divenuto una sorta di "luogo di ritrovo" e discussione, per centinaia di cittadini, alla quale, nel tempo libero, Milone puntualmente rispondeva.

Improvvisamente, però il suo profilo è scomparso, suscitando il dispiacere delle centinaia di cittadini, che quotidianamente lo seguivano, e interloquivano sulla sua bacheca. La questione è finita sulla stampa locale, mentre alcuni cittadini hanno creato il gruppo "Rivogliamo Aldo Milone su Facebook" che ad oggi, conta 362 iscritti, che hanno più volte minacciato di "protestare davanti al municipio" , eventualità finora in parte sedata dalla "voce di corridoio" che avrebbe visto tornare in tempi brevi l'assessore su Facebook.

Secondo alcuni utenti, che sul gruppo rivelano di aver parlato personalmente con Milone, la decisione di chiudere il profilo, sarebbe maturata dopo l'ennesima strumentalizzazione delle sue parole, fatta da qualcuno (con l'evidente intento di screditarlo: è ovvio che un personaggio molto popolare, che qualcuno vedrebbe bene come futuro sindaco, dia molto fastidio. Specialmente uno come lui, slegato dai partiti tradizionali...)

 Lo staff di nocensura.com, accogliendo l'invito che ci hanno rivolto tanti pratesi, tramite un collaboratore del sito, auspica che l'assessore Aldo Milone torni presto su Facebook, per la felicità dei cittadini, ma anche per dare l'ESEMPIO agli altri politici, pratesi e non, di "destra" e di "sinistra", che da Aldo Milone hanno tantissimo da imparare.

Qualora a stretto giro, Milone non torni su Facebook, al fine di esercitare (affettuosamente) pressione su di lui, ma anche per esprimergli la nostra solidarietà e vicinanza, inviteremo le svariate decine di migliaia di utenti che quotidianamente visitano il nostro blog, e i 104.000 iscritti alla nostra pagina Facebook "Cose che nessuno ti dirà di nocensura.com" a spedire email all'indirizzo dell'assessore presente sul sito del comune. E non solo a lui, ma anche alla stampa locale, al sindaco, e a tutti i membri del Consiglio Comunale, per far dimostrare ai "politici di partito" come la gente sia dalla parte di chi lavora nell'interesse collettivo, e non dei partiti.

Gli amministratori come Aldo Milone, (così come il Consigliere di Riparbella (PI) Sascia Lucibello e altri) che si dimostrano vicini ai cittadini - veramente, e non a parole - e che lavorano nell'interesse della città e dei cittadini, e non - lo ribadiamo - dei partiti, sono una rarità, e  saremo sempre pronti a sostenerli con forza. Se tutti i politici fossero come loro, il nostro paese sarebbe sicuramente migliore.

Assessore Milone... TORNI SU FACEBOOK, non vorremmo che si trovasse a dover cancellare... qualche migliaio di supplicanti email :-)


Con stima, ma determinazione
Lo staff di nocensura.com

2 commenti:

sergio permetti ha detto...

Notizia non chiara: perchè non è possibile sentire direttamente l'opinione dell'assessore? non è "schietto, determinato", ecc...? che "comunica direttamente con i cittadini"? le sue parole "sono state strumentalizzate"...!? nessuno gli ha imposto di chiudere il profilo: i conti non tornano.

Anonimo ha detto...

Sergio dici così perché non conosci i dettagli della questione... avremmo scritto un libro altrimenti!

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