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giovedì 5 maggio 2011
"Oltre 1.300 minori e bambini palestinesi sono stati uccisi dalle forze d'occupazione israeliane dal 2000 ad oggi".

E' di nuovo Richard Falk, relatore speciale Onu, a esporre il disastrato stato dei diritti umani nei Territori palestinesi occupati da Israele.

"Operazioni militari, sparatorie e crimini deliberati. Nel 2010 sono stati assassinati 17 minori palestinesi in circostanze estranee ad offensive palestinesi. Nel dato rientrano anche 17 minori della Striscia di Gaza presi di mira dai militari israeliani mentre lavoravano alla raccolta di materiale edilizio di scarto, cercando di dare una mano in famiglia di fronte alla crisi occupazionale che a Gaza non risparmia nessuna fascia sociale. L'assedio israeliano continua anche sui materiali da costruzione e, il loro lavoro, è un contributo alla ricostruzione del territorio palestinese".

Accompagnate da dati ufficiali Onu, le affermazioni di Falk sono state rilasciate ieri in conferenza stampa dalla capitale giordana dove il rappresentante Onu ha pure ricordato lo stato dei 226 minori palestinesi "detenuti da Israele, arrestati e imprigionati arbitrariamente, senza basi legali e senza alcun rispetto per la loro vita".
Come hanno affermato in più occasioni rappresentanti palestinesi, anche Falk ieri ha dichiarato: "Con tali pratiche, Israele dimostra di non riconoscere valore alla vita dei bambini palestinesi".

Poi Falk ha ripercorso il proseguimento dell'illegale assedio israeliano sulla Striscia di Gaza, la violenza e le violazioni innescati ogni giorno dallo Stato di Israele e il deterioramento delle condizioni della popolazione palestinese, tra cui anche le ripercussioni sullo stato psico-fisico dei minori.
In conclusione, Falk si è rivolto proprio all'organismo internazionale che rappresenta chiedendo di imporre allo Stato di Israele "il rispetto della legalità e di intervenire per arrestarne la metodica discriminazione verso i palestinesi".




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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Solita spazzatura filoterrorista.

Gian Luigi ha detto...

La storia insegna che se vuoi sterminare un nemico devi minarne le basi e fare in modo che nel giro di poco tempo abbia solo più vecchi e poche possibilità di crescita demografica e scarsità di forza lavoro utile, per cui non c'è niente di meglio che fare fuori tutta la parte giovane del popolo. Siccome agli israeliani interessano le terre dei Palestinesi e non la forza lavoro il conto è presto fatto. E bravi, un bel gioco per chi è stato oppresso a sua volta.........

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