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mercoledì 18 maggio 2011
Più di 133 mila euro al mese: tanto ci costeranno i nove sottosegretari nominati il 5 maggio scorso. A ciascuno di loro, infatti, spetteranno poco meno di 15 mila euro lordi al mese che, in solo un anno di attività, significa un esborso per le casse pubbliche di oltre 1,6 milioni di euro.

I nomi dei nuovi componenti dell'esecutivo sono questi: Roberto Rosso (Agricoltura), Luca Bellotti (Walfare), Daniela Melchiorre e Giampiero Catone (Sviluppo economico), Catia Polidori e Bruno Cesario (Economia), Aurelio Misiti (Infrastrutture), Riccardo Villari (Beni culturali) e Antonio Gentile (Ambiente). L'ex presidente di Federmeccanica, Massimo Calearo, è stato invece designato consigliere personale del presidente del Consiglio per l'export.

Il calcolo di quanto peseranno le nuove nomine sull'erario pubblico, e quindi sulle tasche di tutti i contribuenti, è presto fatto. Il trattamento economico dei componenti del Governo è regolato da una normativa che risale al 1952 e che è stata poi integrata con successive disposizioni (da ultimo il decreto numero 155 del Presidente del Consiglio dei ministri del 29 aprile 2009, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il 7 luglio 2009).

Nel dettaglio, come si legge nel sito del ministero per la Pubblica amministrazione e l'innovazione, "al sottosegretario viene attribuita una retribuzione mensile lorda pari a 3.112,95 euro per 13 mensilità". E non è tutto. "Percepisce, inoltre, un'indennità parlamentare a carico del Parlamento, ai sensi dell'articolo 1 della legge 31 ottobre 1965, n. 1261 — si legge ancora sul sito del ministero — rideterminata con la legge finanziaria 2006, aggiornata con delibera dell'ufficio di presidenza del 17 gennaio 2006, per un importo lordo mensile di 11.703,64 euro per 12 mensilità". Infine, "atri eventuali emolumenti mensili, rimborsi forfetari e varie sono disposti con deliberazioni dell'ufficio di presidenza delle Camere". Ipotizzando che questi importi siano validi per tutti i sottosegretari, dunque, il totale annuo supera 1,6 milioni di euro.

Secondo i dati forniti nel 2010 dall'onorevole Antonio Borghesi dell'Italia dei valori, le cifre sono leggermente diverse: ai sottosegretari che sono anche membri di una delle due camere del Parlamento spettano 41.719 euro lordi l'anno, mentre per quelli che non sono parlamentari la cifra sale a 59.598 euro. Va notato che in entrambi i casi, comunque, va aggiunta l'indennità parlamentare.

Bisogna tenere presente, infine, che dall'inizio del 2011 il trattamento economico complessivo dei sottosegretari che non fanno parte del Parlamento è stato ridotto del 10 per cento rispetto ai dati forniti da Borghesi l'anno scorso. Questa disposizione, comunque, non incide in alcun modo sui nuovi sottosegretari, che sono tutti onorevoli o senatori.

fonte: Yahoo news


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2 commenti:

Anonimo ha detto...

volevo sapere da voi che nn censurate nulla(se appartiene a silvio)se avevate fatto il conto pure a quelli che aveva nominato il sig. prodi.questo signore ne aveva 114,o forse a quel tempo eravate distratti.

Anonimo ha detto...

Lo abbiamo detto più volte che il governo Prodi "ne aveva più di cento"... - staff

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