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lunedì 2 maggio 2011




Di seguito, riporto il testo pubblicato come nota da un mio contatto su Facebook; personalmente, ritengo pienamente condivisibili le considerazioni espresse, in particolare le parti riguardanti "guerra" e "Onu". Tuttavia, come ho precisato commentando la nota, personalmente non mi riconosco nella "bandiera della pace": questo perché qualcuno l'ha fatta diventare più un simbolo "politico" che di pace....





Alessandro - collaboratore del blog

La mia bandiera - di Luigi Buselli

La bandiera della pace è alla mia finestra già dal primo giorno della no-fly zone.
Confidavo che tanti facessero altrettanto, ma mi sbagliavo... e come!
La democracy-export e l'ipocrisia “umanitaria” hanno inquinato anche il PD che ha approvato ieri la Seconda Guerra di Libia.
Spariscono tanti compagni che hanno marciato con me per la pace “senza se e senza ma” con la Costituzione in mano, anche per condannare Reagan quando bombardò Gheddafi.
Qualcuno dirà che allora non c'era il beneplacito dell'ONU. Certo, oggi l'ONU c'è, L'ONU che fino a pochi giorni fa aveva la Libia nella commissione sui diritti umani, l'ONU cieco nel Ruanda, l'ONU vigliacco, razzista e negazionista di Durban.
L'ONU incapace e complice nella guerra in Kosovo fatta da Clinton e D'Alema nel 1999 quando rasero al suolo la Jugoslavia con il pretesto della «pulizia etnica». Ma la pulizia etnica, quella vera contro i serbi, è avvenuta dopo la guerra, con la protezione dei soldati della Nato e degli Usa che hanno costruito in Kosovo la loro mega-base di Camp Bondsteel.
E guardiamo pure le altre guerre umanitarie. Dimentichiamoci che Saddam, Bin Laden, Gheddafi, sono stati sovvenzionati ed appoggiati dall'occidente fin che gli ha fatto comodo! Dove sono le famose armi di distruzione di massa irachene? Sono rimaste nei telegiornali.....
Se le risoluzioni ONU possono anche essere comprese per fermare stragi di civili, queste vanno fatte sempre da tutte le parti, perché di feroci dittatori e di regimi autoritari ce ne sono ancora tanti nel mondo e siedono anche loro all'Onu. Non si possono fare distinzioni, la popolazione civile sono uomini, donne e bambini dappertutto: in Palestina, in Bosnia, in Africa, in Tibet, in Sudan, nello Yemen, in Behrein, in Siria, ecc ecc ecc.
Questa purtroppo è solo un'altra guerra di rapina, non per aiutare il popolo libico, ma per depredarlo meglio, ancor di più di quanto è già avvento con il regime di Gheddafi. Per questo ritengo vergognosa la posizione del centrosinistra, un' «opposizione» tanto accanita sulle escort quanto accondiscendente sulla GUERRA UMANITARIA (una delle più grosse bestemmie, appositamente coniata per le coscienze dei perbenisti nostrali).
Guerra è solo morte, sangue, miseria, persone sbudellate, maciullate, bruciate, città in macerie, case distrutte! E' l'eliminazione di un pezzo di umanità. Uno sperpero di soldi, che spesi con coscienza ed intelligenza, potrebbero sfamare il mondo intero e portare pace, quella reale, sconfiggendo l'unico nemico vero: il predominio dell'uomo sull'uomo.
Ma poi di quale presunta nostra convenienza si parla!
Temo che l'Italia dovrà pagare tutto e molto caro. La Libia non é un paese confessionale. Lo stesso D'Alema ha messo in guardia sui rischi di questa azione. Speriamo che il tempo ed i fatti non ce lo dimostrino. Stiamo facendo una boiata pazzesca, per raccogliere (forse) l'elemosina di qualche briciola di gas e petrolio che Francia e Inghilterra ci concederanno.
Ci sarebbero state altre strade per evitare questa guerra.
Bastava affrontare i problemi, peraltro già ben conosciuti, in tempo utile, senza volutamente aspettare il “last minute”; bastava semplicemente ragionare, distinguere le situazioni, comprendere il ruolo svolto dai servizi segreti occidentali presenti a Bengasi ed in tutta la Libia già da molti mesi.
Gino Strada dice che c'erano 20.000 autostrade per la pace, ma dice anche che questa soluzione non rientra negli orizzonti culturali, etici e morali dei padroni del mondo.

fonte



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1 commenti:

Luca ha detto...

Mi permetto di citare Tacito.
"Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla vostra sete di totale devastazione andate a frugare anche il mare. Avidi se il nemico è ricco e arroganti se è povero. Gente che né l'oriente né l'occidente possono saziare. Solo voi bramate possedere con pari smania ricchezza e miseria. Rubano, massacrano, rapinano, e con falso nome lo chiamano impero. Rubano, massacrano, rapinano, e con falso nome lo chiamano nuovo ordine.
Laddove fanno il deserto, lo chiamano pace". (dal De vita Iulii Agricolae, 30).

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